Matthew BRENNAN. 10 e lode. Una bella curva a “U” a meno di 300 metri dal traguardo, così, tanto per gradire. Per aumentare il pathos di una volata senza storia, perché il 21enne di Darlington è troppo superiore, soprattutto se a tiragli la volata è uno come Wout Van Aert. Terza vittoria di tappa, la decima in stagione, la numero 22 in carriera, numeri già importanti e per certi versi imponenti per un talento purissimo e di prima grandezza. Se lo gode la Visma, se lo godono i compagni di squadra. Tanto lavoro anche oggi, ma poi c’è lui, questo ragazzino britannico che ottimizza tutto, con disarmante facilità.
Brian COQUARD. 8. Il 34enne corridore della Cofidis ha un buonissimo colpo di pedale e lo fa vedere anche oggi, contro un cavallo di razza che non ha bisogno di presentazioni, perché si è già abbondantemente presentato da solo. Nella curva a “U” va largo, come molti, come tutti, come Van Aert. Finisce anche molto vicino alle transenne ed è costretto, oltre che a rimanere in equilibrio, a smettere di pedalare. A certe velocità, certe “correzioni” si pagano.
Jordi MEEUS. 5. Il 28enne belga della Red Bull è lì, a lottare, ma è battuto, fin da subito.
Magnus CORT. 5,5. Sa dove deve piazzarsi, sa dove stare, sa anche quando partire: si alza sui pedali, poi si risiede. Quando uno è troppo superiore è buona regola prenderne atto.
Wout VAN AERT. 8,5. Tira una volata magistrale e, già che c’è, chiude la giornata con un 5° posto che fa ben sperare: pedala facile, la condizione in vista del mondiale sta crescendo in maniera esponenziale. Già che è lì, accresce il proprio bottino per la classifica della maglia verde. Ora comanda con 174 punti, davanti a Brennan a 117. Il nostro Alessandro Romele è a 96.
Bastien TRONCHON. 5,5. La voglia di ripetersi c’è, ma oggi deve accontentarsi di osservare, da dietro.
Alessandro ROMELE. 7. Ci sta prendendo gusto: quarto piazzamento nei dieci (8°) a conferma di una tenuta da grande corridore. Non dimentichiamocelo, il ragazzo è al suo esordio in un grande giro. Ed è un grande.
Orluis AULAR. 5. È chiaro che non ha la condizione dei giorni migliori e fa quello che le sue gambe gli consentono di fare.
Alessandro COVI. 7. Dopo solo cinque chilometri vanno in fuga in quattro. Il “puma di Taino” si trova in compagnia di Domen Novak (UAE), Ethan Hayter (Soudal Quick-Step) e Sinuhè Fernandez (Burgos Burpellet). Un gruppetto ben assortito, che anima la tappa numero 11. Poi, pur con tutta la buona volontà del caso, devono lasciare spazio alle ruote veloci.