Tadej POGACAR. 9. Vince, vince ancora, come molti sospettavano, come molti preventivavano, alla faccia di chi sperava che facesse regali, doni e cotillon, ma la vera notizia è che lo fa senza demolire gli avversari. Soprattutto sul micidiale strappo del Bartolo si fa raggiungere e superare da Enric Mas, che per un giorno vive una giornata da “pogacar”. Tadej rafforza la propria leadership e aggiorna la sua contabilità. Con quella di oggi le vittorie in questa Vuelta salgono a tre (in sei tappe), 6 in totale in carriera. Salgono a 22 le vittorie in stagione, e 130 in carriera. Per la Uae Team Emirates XRG è la vittoria numero 69 in stagione.
Enric MAS. 10. Si contano sulle dita di una mano i corridori che sono capaci di tenere la ruota di Tadej, o di recuperare terreno in un tratto di salita, per giunta su fondo sterrato. Bene, oggi il 31enne corridore della Movistar c’è riuscito e questa è già di per sé una notizia. Un titolo onorifico. Qualcosa da raccontare ai nipoti. Anche questo è correre nell’era di Pogi: se gli tieni testa è come vincere.
Ramses DEBRUYNE. 9. L’ex pattinatore di velocità su ghiaccio oggi si fa apprezzare anche sullo sterrato, in salita, in mezzo a tanti campioni. Il belga della Alpecin ha soltanto 23 anni: talento vero, che può deliziarci ancora.
Richard CARAPAZ. 7. Tu lo dai per spacciato e lui c’è. Tu lo pensi appagato e lui c’è. Tu ritieni che sia qui ad onor di firma e ti sbagli. La Locomotora c’è sempre.
Harold TEJADA. 7. Resta nel vivo della corsa, prova anche a dare una scossa e a prendersi qualcosa di più. Non ci riesce, ma è già buono averci provato.
Felix GALL. 7. Felici di averlo in gruppo, perché Felix non sarà un fuoriclasse, ma è certamente un grande corridore.
Primoz ROGLIC. 7,5. È al suo rientro, ma non è uscito da nulla: è sempre lì. Tenetelo d’occhio.
Cristian RODRIGUEZ. 6,5. Il 31enne spagnolo contribuisce a rendere la giornata degli Astana super: bene Tejada, bene lui, che guadagna la bellezza di 10 posizioni in classifica (14°).
Mattias SKJELMOSE. 6. Il 25enne danese della Lidl-Trek medica alla meno peggio una giornata difficile. Perde una posizione in classifica: adesso è 9°.
Oscar ONLEY. 5. Il 23enne britannico della Netcompany ha il merito di essere quello che prova a tenere la progressione di Tadej. Ci prova, ma va fuorigiri e, alla fine, paga il conto. Perde due posizioni nella generale (7°).
Wout VAN AERT. 7. Al km 120 si prende indisturbato il traguardo volante, ma non è sufficiente per la maglia verde: Taddeo vince e si tiene tutto. Per la cronaca: lo sloveno è a 102 punti, Wout a 33 punti di distacco.
Vincenzo ALBANESE. 7. Ha il merito di essere entrato nella fuga di giornata composta da 16 unità. Con il corridore della Ef Education anche George Bennett (NSN) e Andreas Kron (Uno X), Gijs Leemreize (Picnic PostNL) e Wout Van Aert (Visma Lease a Bike), Thomas Gloag (Pinarello Q36.5) e Patrick Konrad (Lidl Trek), Ramses Debruyne (Alpecin Premier Tech) e Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Hannes Wilksch (Tudor) e Lars Craps (Lotto Intermarchè), Jose Manuel Diaz (Burgos Burpellet) e Urko Berrade (Kern Pharma), Carlos Canal (Movistar), Santiago Buitrago e Pello Bilbao (Bahrain Victorious). Tutti all’attacco nella speranza che a Pogi il traguardo non interessi, invece interessava eccome. E quando Pogi ha fame, mangia.
Marco BRENNER. 24. Compleanno e di conseguenza auguri per il 24enne della Tudor, che oggi festeggerà ma deve anche leccarsi le ferite, visto che è anche caduto. Festa anche per il corridore della Groupama FDJ Oliver Gac che di anni oggi ne ha compiuti 33.
Joshua TARLING. 10. Il ragazzo della Ineos Netcompany, presentatosi al via di questa Vuelta con la tragedia di suo fratello Finlay nel cuore, come da programmi abbandona la corsa.
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