Calato il sipario a Petritoli sul 19° Trofeo Balacco Paponi, andato in scena sulle strade della Valdaso per la categoria juniores. A festeggiare è stata la Sidermec Slp grazie a Matteo Magnoni, nuovo nome nell'albo d'oro della manifestazione, in un podio che ha visto la presenza del compagno di squadra Giacomo Campedelli e di Edoardo Lillo del Team Belvedere, quest'ultimo beffato proprio sul traguardo quando sembrava ormai lanciato verso la vittoria.
L'organizzazione della corsa è stata ottimale e curata in tutti gli aspetti sotto la supervisione di Emanuele Senzacqua, Mauro Paponi, Attilio Marinucci e della società ciclistica New Limits Monturanese, in ricordo di coloro che hanno reso glorioso il ciclismo a Petritoli: Fausto Balacco, Gabriele Paponi, Zaccaria Senzacqua, Domenico Romanelli, Giovanni Leoni, Vico Massucci e Gino De Carolis.
LA CORSA. Nonostante il numero esiguo di corridori alla partenza, 53 tra cui anche atleti stranieri provenienti da Tunisia, Russia, Cile, Bielorussia e Romania, la gara è stata molto animata lungo i 113 chilometri del percorso. La fase iniziale ha archiviato la fuga di Mattia Chinellato, Gioele Di Giacomo, Leonardo Micanti, Thomas Minestrini, Samuele Moretti e Filippo Tomassini della Tris Stampi Fior di Grano, Davide Bettelli, Matteo Pagani ed Elia Quadalti dell'Omnia Imola Angelo Gomme, Domenico Lo Piccolo della Salus Ciclistica Seregno De Rosa, Matteo Magnoni e Alessandro Ruffilli della Sidermec - SLP, Francesco Pace della Vini Fantini – Tralfo, Fabio Colaprico e Camillo D'Emilio del Team Belvedere, Giordano Altavilla e Riccardo Farsetti del Team Fact Academy, senza andare oltre il minuto di vantaggio.
Dopo i sei giri iniziali sulla Valdaso con riferimento alla località di Valmir, con la strada in salita tra Petritoli e Monte Vidon Combatte, sono seguiti alcuni scatti che hanno selezionato ancora di più i migliori in corsa. Chinellato ha fatto suo il gran premio della montagna in palio, indossando simbolicamente alla premiazione la maglia azzurra di miglior scalatore del Giro d'Italia, precedendo Lillo ed Eros Zoppas (Omnia Imola Angelo Gomme). Ristabilita la calma, questa è durata poco in quanto la lotta si è riaccesa sull'ultima ascesa verso Petritoli con il Team Belvedere a scandire il ritmo con Gabriel Andronache. A 500 metri dal termine, scatto deciso di Lillo, che sembrava potesse tenere fino al traguardo, ma un errore tecnico di valutazione, scambiando la linea del gran premio della montagna con quella dell'arrivo, lo ha portato ad alzare le braccia troppo presto mentre mancavano ancora circa cinquanta metri. Ne hanno approfittato i due portacolori della Sidermec Slp Matteo Magnoni e Giacomo Campedelli, passandolo negli ultimi metri con Lillo relegato in terza posizione e poi via via gli altri corridori con diversi distacchi.
Le premiazioni si sono svolte in presenza di Luca Pezzani e Marco Vesprini, sindaco e assessore del comune di Petritoli, Massimo Passamonti e Rosario Mannocchi, sindaco e consigliere del comune di Monte Vidon Combatte, Lino Secchi e Marco Marinuk, presidente onorario e vice presidente regionale FCI Marche.
Alla partenza della corsa hanno portato il saluto l'assessore alla sanità della Regione Marche Paolo Calcinaro e il sindaco di Fermo Alberto Scarfini. La corsa è stata raccontata con le voci dello speaker Mirko D'Amato al pubblico e di Simone Gazzoli del Team Capodarco in qualità di radiocorsa a supporto della direzione di corsa, affidata ad Andrea Micheli e Michele Bravi, delle scorte tecniche e del collegio dei commissari di gara presieduto da Ilaria Baldassarri, petritolese doc.
Così Matteo Magnoni, marchigiano di Cagli: “Sono entrato subito nella fuga principale e nel finale ho gestito al meglio le energie. Le salite e il caldo hanno reso il percorso durissimo. Quando ho visto Lillo mollare negli ultimi venti metri ne ho approfittato tirando dritto fino al traguardo. Finalmente sono riuscito a sbloccarmi in questa stagione, ora cercherò di chiuderla al meglio”.
Giacomo Campedelli: “Questo secondo posto alle spalle del mio compagno di squadra per me vale quasi quanto una vittoria. Essendo un corridore più adatto alla pianura, la parte finale è stata davvero dura con tutte le salite in successione negli ultimi 30 chilometri”.
Edoardo Lillo, di Alberobello, campione regionale FCI Puglia in carica: “È stata una prova durissima e faticosa, ma le gare impegnative in salita sono il mio terreno ideale. Anche se la vittoria oggi è sfuggita, l'obiettivo è restare sempre lì davanti e conquistare il successo. Farò tesoro di questo amaro errore per rifarmi nelle prossime gare, puntare al miglior piazzamento possibile e stare in forma in vista del Giro della Lunigiana”.
Marco Marinuk: “Tutti gli sforzi fatti sono stati ripagati dallo spettacolo, dall'accoglienza e dal livello qualitativo della corsa. Tanto di cappello a Emanuele Senzacqua e a tutti i suoi collaboratori per il grande lavoro svolto a Petritoli, puntando sempre di più al consolidamento della manifestazione nel nostro calendario”.
Emanuele Senzacqua: “A Petritoli il ciclismo è sempre più di casa e questa gara vanta un albo d'oro prestigioso, da Giulio Ciccone passando per Martin Marcellusi e Alessandro Verre, professionisti in attività. Siamo felicissimi per la riuscita della manifestazione e per il grande lavoro di squadra svolto sul territorio insieme agli sponsor e all'amministrazione comunale”.
ORDINE D’ARRIVO
1° Matteo Magnoni (Sidermec - Slp) 113 km in 2.47'27" media 40,490 km/h
2° Giacomo Campidelli (Sidermec - Slp) a 1"
3° Edoardo Lillo (Team Belvedere) a 3"
4° Eros Zoppas (Omnia Imola Angelo Gomme)
5° Francesco Carnevali (Vini Fantini - Tralfo) a 7"
6° Gioele Tentoni (Sidermec - Slp) a 10"
7° Domenico Lo Piccolo (Salus Ciclistica Seregno De Rosa)
8° Gabriel Andronache (Rou, Team Belvedere) a 20"
9° Giordano Altavilla (Team Fact Academy) a 28"
10° Mattia Chinellato (Tris Stampi Fior di Grano) a 34"
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