CYCLING FEDERATION-LEAGUE CRISIS: PELLA DEEPLY SADDENED, EXTREMELY HARSH TONE: "THESE PEOPLE ARE IRRESPONSIBLE"

POLITICS | 01/08/2026 | 09:53
di Guido La Marca

On the "dispute" between the Italian Cycling Federation and the Professional Cycling League, La Gazzetta dello Sport weighed in today, with an interview with Roberto Pella by Elisabetta Esposito. As reported in the "rosea," it is more a matter of disappointment than anger. "Because two years of work is going up in smoke, work carried out with strength and tenacity out of love for cycling," says the former president and Member of Parliament Roberto Pella.


The reference is clearly to the commissioning, decided by the Italian Cycling Federation's board on July 20th, of the Professional Cycling League of which he was president. "After having pedaled so much with great results - Pella continues, recalling the creation of the Regional Italy Cup and races such as the Lazio, Campania and Sardinia Tours, as well as the important equalization of prize money for men and women in Italian championships - we were almost at the finish line and they stopped us, sending the League back to square one," he says.


Esposito recalls that a commissioner has now arrived at the League (for four months, though a 4+4 arrangement may have been indicated), General Mauro Capone of the Carabinieri. Pella sighs: "They will do what we planned, starting with the September and October races with live TV and services already guaranteed, but if things aren't nurtured and supported every day, they get lost. I'm sorry because this halt hurts all of cycling, I'm confident that in 2027 we would have reaped great rewards. And I know that the losses due to the commissioning will be substantial: I had already reached agreements for 1.8-2 million euros with various private sponsors who have told me they are no longer willing to participate. To these we can add many of the "old" sponsors ready to leave. If we managed to bring the League so high, giving races new prominence and economic value, it was precisely thanks to the credibility and reliability we acquired. I implemented a new model, inspired by that of Rcs Sport, raising the qualitative level of races, including television coverage, podium, hospitality, etc. It was working, just look at the balance sheets: we have a positive balance for 2026 of 83 thousand euros, a consolidated figure of 250 thousand, we increased a reserve fund from 25 thousand to 75 thousand, we created another one for 150 thousand and above all we covered the 520 thousand euros in invoices with NVP for TV productions never recorded in the balance sheet by the previous commissioner. In short, as confirmed by the auditors, we were in good health. And the entire movement benefited from this. This is also why we are appealing in all venues to protect our work," he says.

Why did we get to all this? It's no secret that Pella's hyperactivity was not appreciated by President Dagnoni. His "doing" often touched on areas of Federal competence. Let's say that "institutional etiquette" was lost and the straw that broke the camel's back was an interference that, however, seemed to have become routine. "Due to repeated and serious violations of federal regulations and the agreement signed on August 13, 2024," the one that regulated relations between the Federation and the League, which is moreover an association with legal personality under private law. At the top of the charges, for which Pella will also be referred by the federal prosecutor, is having managed the negotiation for the sale of audiovisual rights for Italian women's championships instead of the Federation. "But this has been going on for four years, that is, since the commissioner appointed by Federal President Dagnoni arrived," Pella replies, "the FCI was perfectly aware of it and RAI can and will confirm it in the appropriate venues. We're talking about rights worth 250 euros, when we spend almost 70 thousand..." he says.

If Pella's words are those of a man saddened by what happened and his tone is absolutely measured, those of Marco Toni, the former vice-president chosen by Dagnoni himself as a presence in the League from June 26 until the commissioning, are nothing short of scathing: "My role was supposed to be the thorn in the side - he recounts - but when I saw the balance sheets I understood that I had been painted a picture that didn't exist. Here we are at "mirror mirror on the wall", with a person who feels overwhelmed by another and says I'm more beautiful, I need to be first and therefore I need to get rid of my rival, otherwise I'll be relegated to a corner. An irresponsible attitude," he says.


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COMMENTI
Con Dagnoni
1 agosto 2026 14:05 umbertomaserati
Io penso che il Senatore Pella, come quasi tutti i politici, sappia raccontare bene le cose, anche attraverso i numeri\. Però continuo a ripetere una cosa: se il suo vicepresidente della Lega, dirigente e scopritore di grandi talenti \(basta fare il nome di Tadej Pogačar\), oltre che uomo di fiducia di Ernesto Colnago, si è dimesso, e dopo di lui lo hanno fatto anche altri, come ad esempio il presidente dell’Associazione Direttori Sportivi Davide Gozzini, qualcosa vorrà pur significare\. Evidentemente devono esserci stati fatti gravi nella gestione\.

Mi domando inoltre come sia possibile che, dopo aver ricevuto contributi statali per svariati milioni di euro, oggi nell’articolo si parli soltanto di centinaia di migliaia di euro\. Dove sono finiti tutti quei soldi? E soprattutto, perché sono stati spesi così male?

Adesso, secondo me, arriva la parte più importante\. Con la nomina di questo commissario, un ex Generale con grande esperienza e competenza, si potrà finalmente fare piena chiarezza\. Ritengo che il presidente Cordiano Dagnoni e tutto il Consiglio Federale abbiano deciso di commissariare la Lega forse troppo tardi, ma meglio tardi che mai\.

Se questo controllo fosse arrivato subito, quando erano entrati quei milioni di euro, probabilmente quelle risorse sarebbero state impiegate per il bene del ciclismo: per sostenere il settore giovanile, le società sportive dilettantistiche, gli Esordienti, gli Allievi, i Giovanissimi, per aiutare i comitati e per ridurre i costi di organizzazione delle gare\. Invece, da quello che emerge e da quanto dichiara lo stesso dottor Pella, ex presidente della Lega, senatore e sindaco, sembra che gran parte di quelle risorse sia stata assorbita dal professionismo, senza produrre risultati concreti, visto che molte attività venivano comunque svolte come sempre\. E oggi, a quanto si legge, quei soldi non ci sono quasi più\.

Il senatore Pella può dire quello che vuole, ma l’atteggiamento irresponsabile, a mio avviso, lo ha creato proprio lui e non il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni\. Anzi, Dagnoni è intervenuto forse tardi, ma ha comunque avuto il coraggio di intervenire\. E questo merita un plauso\.

Complimenti al presidente Dagnoni\. Avanti così\.

Tristezza italiana
1 agosto 2026 14:10 PACORIDER
La solita tristezza italiana. Invece di collaborare per creare un qualcosa di utile per il ciclismo, ci si dà l'uno contro l'altro. Anni di errori e sperpero di denaro. Ad oggi si vedono i risultati. Federazione inesistente. Lega inesistente. Piccole società giovanili che scompaiono. Team Prof. a dire poco imbarazzanti alla ricerca di un 30emo posto e senza futuro. Questa è la vera ed unica realtà del nostro amato sport. Una via che porterà solamente al tramonto. È manca poco ormai. BRAVI TUTTI.

campionati italiani
1 agosto 2026 16:37 velocista_fuoritempomassimo
Qualcuno ha notizie del tricolore a crono femminile? Chiedo per un amico, dato che li hanno fatti anche Nuova Zelanda e Kazakhstan.

umbertomaserati
1 agosto 2026 17:19 emmemme68
Le converrebbe rileggere, attentamente, (molto molto molto attentamente) cosa ha dichiarato il Signor Toni. Ma Lei lo conosce bene il Signor Dagnoni? Io lo conosco molto bene e una decina di anni fa (circa) in occasione a dei Campionati Italiani Giovanili in Pista a Dalmine mi permisi di ricordagli la differenza sportiva - culturale - comportamentale che c'era tra il Signor Mario Dagnoni e il Signor Cordiano Dagnoni, Praticamente un abisso. Ho la vaga impressione che Lei possa essere un avvocato del foro (quale?) in pianta stabile presso la "cordianeria".

Umbertomaserati
1 agosto 2026 18:26 Stef83
Le riscrivo qui perché l'ultima volta non mi ha risposto.
Che ne dice dell'aumento dei tesserini dei giovani e l'aumento delle affiliazioni fatto dal suo grande Dagnoni?
Lo sa' cosa ci ha fatto con quei soldi?
Si informi, visto che loda sempre il presidentissimo..... e intanto le piccole Asd dove dovrebbero crescere i futuri campioni scompaiono.....

umbertomaserati
1 agosto 2026 18:26 Angliru
A parte l'articolo infarcito di \, che sembra fatto con un correttore, la sua analisi mi sembra molto di parte.
Citare Colnago,Pogacar, per poi passare a dire che se si è dimesso perchè ci sono stati gravi fatti nella gestione....
Ha prove ?

Il ciclismo ha bisogno di verità, non di polemiche
1 agosto 2026 20:24 umbertomaserati
Cari commentatori che non avete il coraggio di firmarvi con nome e cognome, io non devo lodare nessuno. Guardo soltanto i fatti e il lavoro svolto dal presidente Cordiano Dagnoni, dai suoi consiglieri e da tutta la squadra tecnica della FCI, oggi alla guida del ciclismo italiano. Per quello che hanno fatto e per le medaglie già conquistate, credo che meritino soltanto un applauso. Non credo che la Federazione Ciclistica Italiana possa permettersi di sprecare denaro,
considerando le risorse di cui dispone. Gli sprechi, invece, sembrano emergere da quanto è accaduto nella Lega. Le dimissioni del campione Giuseppe Saronni, uomo da sempre vicino a Ernesto Colnago, e quelle del presidente dell’Associazione Direttori Sportivi, che peraltro è anche avvocato, sono solo due esempi. Se figure di questo livello hanno deciso di fare un passo indietro, qualche motivo importante ci sarà stato. Si parla di milioni di euro incassati dalla Lega e, a quanto pare, oggi ne sarebbero rimaste soltanto le briciole. Ho conosciuto bene l’indimenticabile padre di Cordiano Dagnoni e posso dire, senza timore di essere smentito, che vale il detto: tale padre, tale figlio. Persone corrette, uomini di ciclismo di altri tempi. E meno male che è arrivato Dagnoni. L’aumento dei costi dei tesseramenti, delle affiliazioni e dell’organizzazione delle gare dimostra quanto il movimento abbia bisogno di sostegno. Se il senatore Pella avesse davvero voluto il bene del ciclismo, avrebbe fatto confluire i contributi statali e gli sponsor direttamente alla FCI, affinché quelle risorse fossero utilizzate per aiutare tutto il movimento: le società, i giovani, i comitati e gli organizzatori delle gare. Invece, milioni di euro sembrano essere stati destinati al professionismo, un settore che, a mio avviso, dovrebbe sostenersi principalmente con i propri sponsor. La Lega avrebbe dovuto operare nel rispetto degli indirizzi della Federazione e del suo presidente. Cordiano Dagnoni è un uomo cresciuto a pane e ciclismo, con una lunga esperienza anche da imprenditore. A mio parere è una delle persone più preparate che il ciclismo italiano possa avere oggi alla propria guida. Inoltre non vive di ciclismo: è il ciclismo che beneficia del suo impegno. Sono convinto che con il nuovo commissario, un Generale di grande esperienza, se ci sono stati fatti gravi emergeranno tutti. E credo che la maggioranza di chi ama davvero il ciclismo continui a sostenere il presidente Dagnoni, come dimostrano anche i risultati delle elezioni. Viva il presidente Cordiano Dagnoni, viva la Federazione Ciclistica Italiana e un grande in bocca al lupo a tutti i tesserati FCI.

umbertomaserati
1 agosto 2026 21:29 Angliru
Eddai con Colnago e i presunti sprechi....

umbertomaserati
2 agosto 2026 08:14 AIbertone
parente di Frank46? Avete la stessa prosa scorrevole e concisa.

Umbertomaserati
2 agosto 2026 13:37 Stef83
L'aumento dei costi di affiliazione e tesseramento, è stato usato per pagare le varie figure regionali(presidenti,vice,e soprattutto consiglieri....)
Si informi.
Io organizzo, e la federazione non ti dà nulla, devi pagare e basta....
SI INFORMI.
GRAZIE- STEFANO CAPPONI

Sapete solo criticare
3 agosto 2026 00:28 pietrogiuliani
È troppo facile accusare Dagnoni di aver aumentato il costo dei tesseramenti senza spiegare che le quote erano ferme da molti anni e che, nel frattempo, sono aumentati i costi delle assicurazioni, degli affitti, delle collaborazioni sportive e della gestione generale della Federazione. Nessun presidente può mantenere per sempre gli stessi prezzi quando tutte le spese aumentano. Criticare è legittimo, ma bisogna raccontare i fatti fino in fondo\.
Anche sulla vicenda di Roberto Pella condivido quanto scritto da Umberto Maserati. La Lega deve rispettare il ruolo, le regole e le competenze della Federazione Ciclistica Italiana. Non può trasformarsi in una sorta di Federazione parallela.
Dagnoni, come presidente della FCI, aveva non soltanto il diritto, ma anche il dovere di intervenire quando sono emersi contrasti, dubbi e possibili violazioni della convenzione. Il commissariamento non rappresenta una condanna anticipata, ma serve proprio a fare chiarezza e a verificare con serenità come siano state gestite le risorse. Trovo inoltre ingiusto descrivere Dagnoni come una persona mossa dalla gelosia o dalla paura di essere oscurato da Pella. Cordiano Dagnoni è stato eletto dalla maggioranza del movimento e rappresenta tutto il ciclismo italiano, non soltanto il settore professionistico. Il lavoro della Federazione, i risultati delle Nazionali e le tante medaglie conquistate meritano rispetto.
Pella avrà certamente modo di spiegare e difendere il proprio operato, ma prima di tutto devono venire le regole, la trasparenza e l’interesse generale del ciclismo, soprattutto delle società di base e dei giovani.
Per questi motivi sto dalla parte del presidente Dagnoni e condivido pienamente il pensiero di Umberto Maserati. Servono meno attacchi personali e maggiore attenzione ai fatti.
Pietro Giuliani

Giuliani
3 agosto 2026 23:04 Stef83
Ok.... sono aumentati i costi?
E allora come mai ha aumentato solo i costi dei giovani? E perché ha aumentato i costi delle affiliazioni(che non devono coprire alcun costo assicurativo)?
Dimmi,illuminami....
E i consiglieri di società? Anche per quelli è aumentato il costo assicurativo?
Dai su', non diciamo fesserie per favore!!!

Chiarimenti
4 agosto 2026 10:46 umbertomaserati
Non avrei nemmeno voluto rispondere a chi interviene senza firmarsi con il proprio nome. Tuttavia, mi sono informato parlando con un presidente regionale e con due società affiliate della mia zona. Mi è stato riferito che la riduzione delle quote di affiliazione e tesseramento era stata applicata soltanto durante il periodo del Covid e che, dal 2026, gli importi sono praticamente tornati ai livelli di circa dieci anni fa. Pertanto, da questo punto di vista, sembrerebbe essere tutto regolare. Nel frattempo, però, ho sentito circolare anche altre voci, che naturalmente dovranno essere verificate. Si dice che l’onorevole Roberto Pella abbia cercato di ottenere perfino i diritti televisivi di alcune gare juniores, come il Giro della Lunigiana. Inoltre, sembra che sia intervenuto anche nei rapporti con alcuni sponsor già vicini alla Federazione, tra cui Enel. Qualora queste notizie fossero confermate, si tratterebbe di una situazione molto grave. Chi ricopre importanti incarichi politici dovrebbe aiutare il ciclismo, non utilizzarlo per ottenere visibilità personale, creare divisioni o sottrarre risorse alla Federazione. Non so davvero come faccia il presidente Dagnoni a portare avanti una macchina così complessa, con risorse limitate e con tutti questi problemi da affrontare.

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