VAN AERT. «VINCERE E' DIFFICILE, RIUSCIRCI SUBITO E' IMPRESSIONANTE»

INTERVISTA | 30/07/2026 | 08:16
di Francesca Monzone

Il ritorno che tutti aspettavano è arrivato nel migliore dei modi. Dopo settimane di lavoro e tanti dubbi, Wout van Aert è tornato alle corse e ieri ha conquistato immediatamente la vittoria nella tappa inaugurale del Giro di Danimarca, dimostrando ancora una volta di essere uno dei corridori più completi e determinanti del panorama mondiale.


Il fiammingo della Visma - Lease a Bike ha regolato allo sprint i compagni di fuga, precedendo Lukas Kubis e Henrik Pedersen al termine di una giornata tutt'altro che semplice. Un successo costruito con intelligenza tattica, forza fisica e grazie anche al lavoro impeccabile del compagno di squadra Christophe Laporte, autentico regista della vittoria.


Per Van Aert non si tratta soltanto di una vittoria di tappa. È soprattutto il simbolo della rinascita dopo un periodo complicato, iniziato con il grave problema al gomito che lo aveva costretto a rinunciare al Tour de France di giugno. Un'infezione che aveva rallentato il suo recupero e che sembrava aver compromesso gran parte della stagione. Invece, al primo appuntamento agonistico, il belga ha dimostrato di essere già competitivo.

«Questa vittoria mi dà molta soddisfazione - ha raccontato subito dopo il traguardo - È ovviamente fantastico tornare così. Vincere è sempre difficile, e riuscirci subito è davvero impressionante. Questa vittoria mi dà molta soddisfazione. Avevo la sensazione che tutto stesse andando bene. È stata una tappa dura, soprattutto con un finale impegnativo. Avevo ancora dei dubbi prima della partenza? Avevo la sensazione di poter fare la differenza. Ora non ho più dubbi».

Parole che raccontano perfettamente il valore di questo successo, arrivato dopo mesi di lavoro lontano dai riflettori. La giornata, però, non è stata priva di rischi. A circa settanta chilometri dal traguardo Van Aert è rimasto coinvolto nella caduta che ha interessato il gruppo in un tratto esposto al vento laterale. Una situazione caotica dalla quale il belga è riuscito a uscire senza conseguenze.

«Sapevamo che quella era una zona pericolosa - ha spiegato - C'era molta confusione. Personalmente pensavo che non sarebbe successo molto perché il vento arrivava diagonalmente in faccia. Mi trovavo nel mezzo del gruppo e non potevo spostarmi. Molti corridori sono caduti. Per fortuna sono riuscito a restare praticamente in piedi».

Uno spavento che non ha cambiato l'esito della sua corsa. Nel finale la Visma - Lease a Bike ha gestito la situazione con grande lucidità. Christophe Laporte si è sacrificato completamente per il proprio capitano, permettendogli di risparmiare energie nei chilometri decisivi.

«Il piano era di mandare qualcun altro davanti - ha raccontato Van Aert - Così potevo conservare energie per l'ultimo giro. Il distacco era diventato abbastanza importante, ma avevamo sempre due assi nella manica. Alla fine si è rivelata una strategia perfetta».

Una dimostrazione della forza collettiva della squadra olandese, capace di mettere il proprio leader nelle condizioni ideali per finalizzare il lavoro. La notizia più importante riguarda probabilmente le condizioni fisiche del belga. Dopo la lunga riabilitazione seguita all'infezione del gomito, Van Aert ha rassicurato tutti. «Non ho più avuto problemi al gomito. A volte è stata una giornata dura, ma fortunatamente non ho sentito dolore».

Un'affermazione che vale quasi quanto la vittoria stessa. Il belga ha ritrovato brillantezza, esplosività e sicurezza nei cambi di ritmo. «Sapevo di avere la possibilità di fare la differenza. Anche la mia esplosività è buona». 

Grazie al successo nella prima frazione, Van Aert indossa anche la maglia di leader del Giro di Danimarca. Per questo motivo la Visma - Lease a Bike sembra intenzionata a cambiare leggermente strategia nelle prossime tappe.

«Ora abbiamo la maglia di leader e vogliamo davvero vincere questo Giro di Danimarca. Il nostro obiettivo principale è difenderla. Non penseremo subito a vincere anche la prossima tappa, poi vedremo come evolverà la corsa».

Dopo aver saltato il Tour de France, il campione belga aveva bisogno di un segnale forte. È arrivato immediatamente, nel modo migliore possibile. La vittoria di apertura del Giro di Danimarca restituisce al gruppo uno dei suoi corridori più spettacolari e completi. Se questo era soltanto il primo giorno del suo ritorno, gli avversari sono già avvisati: Wout van Aert è tornato.

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COMMENTI
Grandioso
30 luglio 2026 13:33 pagnonce
Cade poi rientra e vince a 46 di media.Grazie per l'emozione che mi hai regalato

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