Con il trono (momentaamente) vacante del Sovrano Tadej, come ha interpretato Montreal questo sussulto di democrazia che pervade il gruppo? La tipica sfida ingiocabile è diventata sogno possibile.
L’Equipe ha calato il Settebello. Eh sì, 7 le pagine dedicate al Mondiale di Montreal, con quella copertina monotematica che riporta un fotomontaggio dove figurano tutti i favoriti. Guida la fila Evenepoel, ma nell’immagine - e non solo - incombe Seixas. I cugini d’Oltralpe hanno scelto l’efficace espressione di “Tourbillon” per spiegare, in sede di presentazione, l’incredibile fervore attorno alla conquista della maglia iridata. I galletti guardano nel nobile pollaio belga, ricordando la difficile coabitazione tra Remco e Van Aert, elemento delicato se si fa riferimento a Lovanio 2021 e Giochi Olimpici del 2024. Attestando la massima sintonia tra Voeckler e Seixas, il quotidiano francese non dimentica un isolato illustre: Del Toro.
Sulla Gazzetta, il bronzo di Elisa Longo Borghini si guadagna anche un richiamo in prima pagina e ci sta tutto, non senza un’espressa citazione dedicata a Remco, perchè sulle frequenze di Radio Belgio il capitano ha dettato uno stentoreo e minaccioso proclama nei confronti dei rivali. Corsera: “Senza Pogacar il Mondiale cerca un re, Corsa rebus ma il favorito è Evenepoel”. “Evenepoel favorito ma senza il Re anche l’Italia spera” titola Repubblica, affidandosi alle parole di Roberto Amadio, il ct che ha affermato: “Vogliamo una medaglia, possiamo giocarcela”. Tasto sul quale batte anche Giulio Pellizzari nella lunga intervista rilasciata a Il Giornale: “Senza Pogacar gara aperta e io non mi tirerò indietro”.
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