In alto i calici a Spazio Azzurri per la premiazione di Elisa Longo Borghini, tornata in albergo con un bronzo che non è mica come altri, detto da lei che se ne intende di terzi posti iridati e non solo. La sera prima era stata la volta di Matilde Rossignoli, animata da un rispetto sacrale nei confronti dell’ossolana, e compagna di squadra di Anna, la figlia di Paolo Longo Borghini.
Elisa torna sulla propria avvincente condotta di gara: “ho corso per vincere, assumendomi responsabilità e rischi. Mi sono divertita un sacco, penso anche chi guardava”. Coronarie permettendo.
Elia Viviani tesse le lodi del potere femminile in casa azzurra: “splendide le nostre ragazze, che sanno farci divertire, ci godiamo un’ altra medaglia condivisa con lo staff sempre partecipe in ogni momento topico della corsa, quando proprio Elisa ha creduto nella vittoria. Il rimescolamento al comando, quando è stato limato il vantaggio di una certa Vollering, dice tutto”.
Sono le 19 locali all’Imperia&Suites di Boucherville, ma il condensato di emozioni vissuto è difficile da diluire, anche se il brindisi chiama, presente anche un ospite particolarmente gradito da Longo Borghini, Luca Guercilena. Volti distesi, mentre Lello Ferrara al microfono invita l’ossolana a mostrare la medaglia e lei la pesca nella tasca della tuta. Arriva il ct si aggiungono le altre azzurre (non manca nemmeno una acciaccata Erica Magnaldi), ma il quadro non può essere composto senza Marta Bastianelli. Chiosa affidata al presidente Cordiano Dagnoni: “direi che fin da ora il bilancio della spedizione è molto positivo, abbiamo migliorato complessivamente il numero di medaglie rispetto a Kigali”.
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