IS MODERN CYCLING WORTH A MINUTE? WHAT THE NUMBERS SAY

IN-DEPTH | 25/07/2026 | 09:03
di Giovanni Di Trapani

The new benchmark set by Tadej Pogačar on Alpe d'Huez has reopened a question that accompanies every comparison between eras: how much of today's advantage depends on talent and how much on advances in training, nutrition, and technology?


The starting point is well known and perhaps already history... Pogačar covered the climb in 35'27", compared to the 36'50" attributed to Marco Pantani in 1995. The gap is 83 seconds, equivalent to 3.76% less time and an average speed roughly 3.9% higher. But this difference cannot be read as a pure measure of scientific evolution. The stage length changes, the previous effort, wind conditions, tactics, aerodynamic protection, the weight of the athlete-bicycle system, and naturally individual characteristics all vary.


Cycling in the Nineties was not devoid of physiological knowledge. Professionals already understood threshold work, altitude training, intervals, and periodization. The difference is that today preparation has become a continuous process of measurement and correction. Power, lactate, VO₂max, internal load, recovery, and "durability" are integrated into a single decision-making system. It's not just about how hard a rider can go when fresh, but how well they can maintain that power after four or five hours.

Studies show that load distribution can produce significant variations. In trained cyclists, six weeks of polarized training produced peak power increases of 8%, compared to 3% from a program more focused on threshold work. In another experiment on elite cyclists, three weeks of short intervals improved average power over twenty minutes by 4.7%, while the group subjected to longer intervals showed no comparable gains. Strength training, now firmly established in programs, has also shown favorable effects on time trials.

These numbers, however, cannot be directly transferred to the Pogačar-Pantani comparison. Pantani was not poorly trained. The historical advantage does not coincide with the full effect observed in the laboratory, but with the residual part obtained from more careful method selection, greater personalization, and error reduction. The nutritional revolution is equally significant. Even in the Nineties, grand tour riders consumed enormous quantities of carbohydrates: a 1998 survey documented over 800 grams per day. What has changed is mainly the distribution during the race. Before 2010, intakes of 30-60 grams per hour were common; today, in the most demanding stages, riders systematically reach 90-120 grams per hour, through glucose and fructose blends calibrated for duration and intensity.

The difference is substantial. Over four hours, moving from 23 to 90 grams per hour means consuming approximately 268 more grams of carbohydrates, equivalent to over one thousand calories. Not all this energy is used immediately, but the main benefit is preserving muscle and liver glycogen and reaching the final climb with less power loss.

How much is all this worth on the stopwatch? A conservative estimate, built by combining available results without mechanically adding them, places the advantage attributable to modern integration of training and nutrition between 1.3% and 3% of the time. On a climb of approximately 36 minutes, this means between 29 and 66 seconds, with a central estimate close to 44 seconds.

Adding materials, system weight, aerodynamics, and race conditions, the overall interval plausibly rises between 2.2% and 5.6%, or between 48 and 123 seconds. The 83 seconds observed between Pogačar and Pantani thus fall squarely within this range.

The scientifically most important point is another one. The modern advantage does not arise from a single invention, but from the sum of small reductions in inefficiency: fewer unproductive training sessions, less error in prescription, better race nutrition, faster recovery, more precise weight and load management. Pogačar's record is therefore compatible with the evolution of science applied to cycling. It does not, however, constitute causal proof. The stopwatch measures the result; it does not alone separate talent, technology, context, and physiology. Statistics can delimit the field of the plausible, but cannot transform a performance into a verdict.

Giovanni Di Trapani is a senior researcher at CNR currently on secondment to the Office of the Prime Minister: he coordinates the support structure for the Bagnoli Coroglio Commissioner.


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COMMENTI
Armstrong 2004
25 luglio 2026 10:30 titanium79
Mi impressiona più il confronto tra la cronoscalata secca di Armstrong nel 2004 e questa di ieri.
Vi è un distacco impressionante.....

Non si può paragonare
25 luglio 2026 10:44 De Vlaemink69
Solo con le bici,ti avvicini a 1 minuto di differenza,poi ci sono tanti ma tanti miglioramenti di alimentazione, allenamenti,nutrizionista in corsa, prodotti molto migliori,tecnici massaggiatori, camere iperbariche,poi la corsa,chi attacca prima,kilometraggi,quante salite ha fatto prima,vento,tattiche e tanti altri. Impossibile paragonare.

ciaironi
25 luglio 2026 11:05 Pinabellato60
perchè non mi dai il tempo di scrivere????

De Vlaemink69
25 luglio 2026 11:14 titanium79
Pensare però che con una cronoscalata secca, Armstrong ha preso paga, fa impressione.
In una tappa si sa che dipende dal kilometraggio e medie, tempo meteo etc etc

buongiorno
25 luglio 2026 11:23 Pinabellato60
il dott. Di Trapani collabora con squadre ciclistiche?

paragoni.......
25 luglio 2026 12:16 nello363
Questa sovrapposizione tra passato e presente non fà altro che mescolare i ricordi con il presente, con il risultato di affievolire e ridurre il pieno godimento del presente. percciò viviamo pienamente le emozioni che oggi ci danno questi grandi campioni.

Considerazione
25 luglio 2026 12:20 italia
Come al solito manca il dettaglio importante: ossia soltanto uno ha abbassato il record di Pantani, mentre gli altri no: remco 37'50''; domanda sorge spontanea: ma per altri tutte queste innovazioni non sono servite?

De Vlaemink
25 luglio 2026 12:24 Frank46
Tipo confrontare il chilometraggio di una cronoscalata vinta da Armstrong con i tempi di Pogacar alla terzultima tappa di un GT dopo aver affrontato altre salite e oltre 100 km di gara.

Considerazione aggiuntiva
25 luglio 2026 13:24 italia
Sono tornato a casa e sto sul fisso dove posso articolare meglio il mio pensiero: allora lei ha parlato dei numerosi vantaggi delle nuove tecnologie e ribadisco che soltanto Pogacar ha abbattuto il record gli altri sono stati al di sopra, onde per cui ne desumo che dal loro utilizzo non hanno tratto vantaggi IPERBOLICI.
Premesso che questo sito ci sono molti boccaloni (beati loro) , ma c’è qualcuno che non crede ciecamente alla verita del TG1, ma si fa alcune domande e considerazioni.
Remco e Pogacar quanto affrontavano l’alpe di huez qualche anno fa salivano sui 39 40 minuti circa; orbene noto che Remco si è migliorato im modo giustificato in quanto scendendo di kg. 4 considerando che secondo me, per quello che puo valere, 1 kg vuol dire 0,8 secondi al minuto di ascesa pari a 3,2 secondi al minuto per cui su una salita di 40’ il miglioramento e di circa 2 minuti; remco miglioramento PERFETTAMENTE lineare logicamente.
Orbene ieri Pogacar ha fatto 35’26’’ ma secondo il mio modestissimo parere il valore reale se forzava a tutta è di 34’45’’.
Domanda: ma qualcuno ha chiesto a Pogacar come mai di questo SUPERIPERBOLICO miglioramento ?
Domanda per gli altri utenti se vogliono intervenire; come ha fatto ha migliorarsi cosi in maniera STRASUPERIPERBOLICA?? Vi invito a rispondere con MOTIVAZIONI TECNICHE e il complottismo non c’entra un fico secco..
Saluti

@titanium: hai ragione
25 luglio 2026 13:53 VanDerPogi
Trovo molto più brillante il tuo commento di tutto il resto dell'articolo, che invece è un calderone di numeri sterili messi lì a casaccio, senza fonti, senza argomentazioni, senza una tesi... sarà che per lavoro mi tocca passare il weekend a leggere ed approvare articoli scientifici (tutt'altro campo), e quindi ho il dente avvelenato, ma... mah!

@italia
25 luglio 2026 17:09 VanDerPogi
Una spiegazione definitiva non c'è, ma alculi elementi sì:
1) l'Alpe nel 2021 non è stata fatta a tutta dall'inizio da Pogacar.
2) Dal 2023 al 2024 Tadej ha cambiato nettamente allenamento: è passato da San Millan (guru della Z2) a Sola (allenamento polarizzato)
3) fino al 2021 mangiava pizza a fine tappa e beveva occasionalmente birra (testimoniantellze di ex compagni). Dopo la scoppola del 2023 ha preso molto più sul serio la nutrizione ed il gut training.
4) nuovi idrogel con più capacità di assorbimento e integratori al lattato
5) posizione in bici ribaltata, pedivelle corte, angolo dell'anca più aperto
6) bici aero anche in salita

Somma 1%qui, 2% lì, 0.5% là... mattoncino per mattoncino, ci sta spiegare (in parte) gli aumenti di prestazione.

Italia
25 luglio 2026 17:28 fransoli
cioè, fammi capire bene il senso del tuo pensiero: fino a prova contraria Pogacar è immacolato come un neonato (oggettivo), ma poiché secondo il tuo giudizio non lo è ribalti l'onere della prova esortando gli altri a giustificare il suo migliormento perchè secondo te (dall'alto di cosa non si sa) è innaturale... e ti lamenti pure se ti danno del complottista, ma forniscici te le prove inconfutabili del marcio se ne hai, altrimenti puoi anche tacere, perchè stai faciendo chiacchiericcio da bar sul niente cosmico, come il tuo collega craven. Poi quando uscirà qualcosa di marcio potete uscire dall'armadio e dare fiato alle trombe, fino a quel momento direi che si parla di scie chimiche

A proposito di boccaloni in....italia
25 luglio 2026 17:36 Pinabellato60
Ad inizio tour 2025, egr. Dott. Italia, Remco aveva perso 1,5 Kg ed abbiamo visto tutti com'è finita..........Adesso vedendo anche la tappa odierna del 25/07 dobbiamo quindi credere che abbia veramente perso ulteriori 4Kg? Veda lei egr. Dott. Italia

buonasera
25 luglio 2026 17:40 Pinabellato60
Scusata se mi ripeto , ma non ho ottenuto risposta:
Il dott. Di Trapani collabora con squadre ciclistiche?
In attesa porgo i più
Cordiali Saluti

Italia
25 luglio 2026 18:48 PEDIVELLA
la tua domnda se agli altri i miglioramenti non sono serviti provo a rispondere. ci sono i dati degli altri da confrontare' quì non se ne parla. e poi Pogacar non è forse il migliore? quindi ovvio che abbia migliorato (non è un gioco di parole)

Giubbotto Frank46
25 luglio 2026 20:21 De Vlaemink69
E il giubbottino x tenere fresco il corpo con i sensori? Quanto vale? C'è l'aveva anche Pantani..... Inoltre facevano tour con 400 km in più.... più il resto,rapporti .... più allora non parti' subito Pantani...dai su, c'è un abisso....

De Vlaemink69
26 luglio 2026 15:34 Stef83
Se non ricordo male, rapporto massimo di Pantani, 39x23.... fate voi...

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