Giovanni Battaglin, il grande campione di Marostica, taglia oggi il traguardo dei 75 anni. Professionista dal 1973 al 1984, vinse il Giro d'Italia e la Vuelta a España nel 1981, diventando il secondo ciclista della storia dopo Eddy Merckx, che vi era riuscito nel 1973, a realizzare questa accoppiata. Impresa dal valore doppio perché allora la Vuelta si correva ad aprile e terminava due settimane prima della partenza del Giro. Conquistò vittorie di tappa in tutti e tre i Grandi Giri: quattro frazioni al Giro d'Italia e una a testa al Tour de France e alla Vuelta a España.
Inoltre ha indossato in cinque occasioni la maglia rosa, simbolo del primato in classifica generale al Giro, due volte nel 1975 e tre nel 1981, ed in tredici occasioni la maglia amarillo alla Vuelta. Nel suo palmarès figurano anche la maglia a pois simbolo della vittoria nella classifica scalatori al Tour de France, la Vuelta al País Vasco, entrambe vinte nel 1979, la Milano-Torino 1980 e numerose altre classiche del panorama italiano.
Rimane il rammarico della caduta nei Campionati del Mondo di ciclismo su strada del 1979, disputati a Valkenburg, nei Paesi Bassi. Battaglin faceva parte del gruppetto che si stava giocando il titolo insieme a Jan Raas, Dietrich Thurau e Jean-René Bernaudeau. Durante la volata finale Jan Raas si spostò lateralmente, ci fu un contatto che coinvolse Battaglin. Il veneto cadde e Raas tagliò il traguardo da solo e fu proclamato campione del mondo, senza che la giuria adottasse provvedimenti. Battaglin arrivò solo sesto.
Una volta sceso di sella, Battaglin ha intrapreso l'avventura imprenditoriale e ha continuato a raccogliere vittorie di prestigio con le sue biciclette.
Augurando buon compleanno a Battaglin, vi proponiamo di rileggere anche l'articolo che gli ha dedicato su queste pagine Stefano Fiori.
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