Il Tour de France ha un nuovo padrone: Tadej Pogacar ha conquistato il traguardo di Les Angles e si è ripreso la maglia gialla. La UAE Emirates-XRG ha iniziato a dimostrare tutta la sua superiorità e in tre giorni di gara ha già messo da parte due vittorie, ieri con Del Toro e oggi con Pogacar. Come dettom la terza tappa del Tour de France porta la firma di Tadej Pogacar. Il campione sloveno ha conquistato il successo nella tappa che dalla Spagna ha riportato la corsa gialla sulle strade di casa, imponendosi al termine della prima grande giornata sui Pirenei e strappando la maglia gialla a Jonas Vingegaard, leader della classifica generale dopo la cronometro a squadre inaugurale di Barcellona.
Una vittoria costruita con la forza della UAE Team Emirates-XRG, ma soprattutto con uno straordinario gioco di squadra. Se ventiquattr'ore prima era stato Pogacar a sacrificare le proprie ambizioni per lanciare Isaac Del Toro verso il suo primo successo al Tour de France, oggi i ruoli si sono invertiti. È stato infatti il giovane messicano a trasformarsi nel gregario perfetto, imponendo un ritmo devastante sull'ultima salita e spalancando la strada al suo capitano.
Pogacar, appena tagliato il traguardo, ha voluto subito rendere omaggio al compagno di squadra: «Guardate, il merito è suo. È merito di Isaac oggi».
Parole che raccontano perfettamente lo spirito che si respira all'interno della UAE. «Credo di aver avuto una spinta in più nel finale proprio grazie a lui. Ha dato più del cento per cento sull'ultima salita».
Il lavoro di Del Toro è stato determinante nel selezionare il gruppo dei migliori e preparare l'attacco decisivo dello sloveno. L'idea di puntare al successo non era stata pianificata fin dalla partenza.
Secondo Pogacar, la decisione è maturata con il passare dei chilometri, quando la squadra ha capito di avere le gambe per controllare la corsa. «A metà tappa tutta la squadra ha deciso che era possibile andare a vincere. Sono davvero felice che abbiamo iniziato il Tour in questo modo e che oggi abbiamo vissuto un finale così bello».
Una scelta che ha cambiato completamente lo sviluppo della giornata e cambiato il nome del leader della classifica generale. Molti si aspettavano che la UAE lasciasse spazio alla fuga di giornata, invece la squadra ha preso in mano la corsa, lavorando per ricucire il distacco e preparare il finale.
Alla domanda se fosse stato spinto dalla voglia di vincere a tutti i costi, Pogacar ha sorriso: «Non direi che ero così affamato». La spiegazione è stata molto semplice. «Abbiamo pensato che oggi fosse possibile vincere, proprio come è successo. La squadra sta andando molto forte, quindi dobbiamo sfruttare ogni occasione. Ci proviamo, diamo il massimo e, quando tutto funziona, vinciamo».
È la filosofia della UAE Team Emirates-XRG: attaccare quando si presenta l'opportunità, senza lasciare nulla al caso. Oltre al successo di tappa, la giornata regala ha Pogacar anche il ritorno in vetta alla classifica generale. La maglia gialla è passata così dalle spalle di Jonas Vingegaard a quelle del campione sloveno, che aggiunge un altro capitolo alla sua straordinaria storia con il Tour de France. L'emozione, però, resta sempre la stessa. «Conquistare la maglia gialla è il sogno di qualsiasi ciclista, a qualsiasi età».
Pogacar conosce bene il valore di quel simbolo. «Ogni volta che riesco a rimettermela sulle spalle è qualcosa di davvero speciale».
E sul futuro preferisce non fare calcoli. «Non so per quanto tempo riuscirò a tenerla, ma cercherò di godermi ogni singolo momento».
Se c'era ancora qualche dubbio sulla squadra più forte di questo inizio Tour, la risposta è arrivata in appena due giorni. Ieri Pogacar aveva rinunciato al successo personale per accompagnare Del Toro verso la sua prima vittoria alla Grande Boucle. Oggi il giovane messicano ha restituito il favore con una delle prestazioni più generose della sua carriera, trasformandosi nell'uomo decisivo per il successo del capitano. Una dimostrazione di unità che rende la UAE Team Emirates-XRG ancora più temibile.
Dopo la cronometro a squadre sembrava che la Visma-Lease a Bike avesse lanciato il primo segnale della Grande Boucle. Tre giorni dopo, però, il Tour ha già cambiato volto. Tadej Pogacar ha conquistato la sua prima vittoria in questa edizione, si è ripreso la maglia gialla e ha dimostrato che, oltre alla sua immensa classe, può contare su una squadra capace di fare la differenza in ogni situazione.
E se ieri il protagonista era stato Isaac Del Toro, oggi è stato proprio il messicano a consegnare la vittoria al suo capitano, chiudendo un ideale passaggio di testimone che racconta tutta la forza del gruppo UAE. La Grande Boucle è ancora lunga, ma il messaggio è chiarissimo: per conquistare il Tour de France, ancora una volta, bisognerà fare i conti con Tadej Pogacar.
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