WHEN THE CYCLING LEAGUE COMES TO HELP THE CYCLING FEDERATION

POLITICS | 02/07/2026 | 08:40
di Pier Augusto Stagi

Asking for help from those who have the money is not such a strange thing. That a League opens its purse strings to provide economic support to its own Federation is also not unusual. Today comes the news that the football League is ready to help the Football Federation as it faces a delicate yet necessary restructuring. At yesterday's press conference following his first federal council meeting, newly elected president Giovanni Malagò told the "Gazzetta dello Sport" in today's edition about this possibility. "There was a statement, which must be confirmed in the Assembly, but which I believe is very important: Marotta said that Serie A League, considering its interest in the National team, despite what those say who claim clubs don't care about it, wants to identify a form of support for the Federation's high-level objectives, also because the current budget doesn't allow for too many dreams or flights of fancy. And that's something I greatly appreciated". In short, the top division clubs are ready to provide financial support to the FIGC for a technical staff – from the technical director to the head coach and beyond – of assured quality".


If this were to happen – and we hope it does – why shouldn't the professional cycling League and the Cycling Federation do the same? The ways to do it are many and president Roberto Pella has shown in recent years that he knows how to do it very well. It's not necessary to open the purse strings, but it's enough to get some doors opened: perhaps those of Sport & Salute.



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COMMENTI
È corretto?
2 luglio 2026 11:06 Craven
Ma le federazioni non dovrebbero essere soggetti a sé stanti sLegati dalle realtà private che hanno i loro interessi? A questo punto non si dovrebbe più parlare di Federazioni che rispondono direttamente al ministero dello sport.

Conte/mancini
2 luglio 2026 13:35 Panassa
Vogliono assolutamente trovare i soldi per conte ct nazionale. Cosa che successe già la prima volta cje conte fece il commissario tecnico. Poveretti non si accontentano di 2 milioni l'anno. Guadagnano effettivamente troppo poco rispetto ai ciclisti!!!! Parlo così del calcio dicendo che sono tifoso pure io abbonato stadio e dazn. Ma tra ciclisti e calciatori e allenatori dico viva i ciclisti e sopratutto il ciclismo

Bravissimo Direttore: un articolo concreto, con un’ipotesi che, come già si vocifera, potrebbe davvero essere messa in pratica.
2 luglio 2026 20:00 umbertomaserati
Il nostro grandissimo Presidente Cordiano Dagnoni sta già facendo moltissimo per la Federazione Ciclistica Italiana, che oggi non è certo al verde: il bilancio 2025 si è chiuso con un avanzo di oltre 300 mila euro, risultato di una gestione attenta e responsabile.

Con l’onorevole Roberto Pella, deputato di primo piano e presidente della Lega Ciclismo Professionistico, le possibilità di ottenere nuove risorse per il movimento possono aumentare. Si parla già di possibili fondi nell’ordine di tre-quattro milioni di euro per la Lega e, se queste indiscrezioni fossero confermate, sarebbe importante che si riuscisse a reperire anche altro nel prossimo futuro.

L’auspicio è che eventuali aiuti vadano soprattutto alla FCI e al ciclismo giovanile, che rappresenta il vero futuro del nostro sport. Per il professionismo è giusto garantire il necessario per proseguire l’attività e coprire le spese, ma quel settore deve essere sostenuto principalmente da sponsor e investitori privati, anche perché i nostri migliori talenti finiscono spesso nelle ricchissime squadre WorldTour straniere.

Se Pella lavorerà con spirito di servizio e nell’interesse generale di uno sport durissimo e troppo spesso sottovalutato, tutto potrà andare per il meglio. Sarebbe difficile aspettarsi contributi dal calcio, ma, qualora arrivassero, non ci sarebbe nulla di scandaloso: al contrario, sarebbe un segnale bellissimo e importantissimo per il ciclismo italiano. Giovanni Malagò ha sempre dimostrato grande sensibilità verso lo sport italiano e, con il nuovo presidente del CONI Luciano Buonfiglio, ci si augura che anche il Comitato Olimpico possa dare un contributo concreto alla crescita del movimento ciclistico. Se tutte queste figure lavoreranno nella stessa direzione, il futuro potrà essere davvero roseo.
Dagnoni e Pella, con il supporto delle istituzioni e nel rispetto reciproco dei ruoli, potrebbero formare una coppia vincente. Il ciclismo italiano merita finalmente quel salto di qualità atteso da troppo tempo. I presupposti ci sono: avanti, a tutta!

La troppa enfasi per l'"era" Malagò
2 luglio 2026 20:00 ghorio
Come al solito siamo alla troppa enfasi dell'"era "Malagò con sostegni e tanto latro. Per quanto mi riguarda i vari Antonio Conte e Roberto Mancini non dovrebbero tornare a fare i ct, visto che , a suo tempo, si sono dimessi.

Panassa
2 luglio 2026 20:03 AIbertone
populismo da quattro soldi. Allora perché non diciamo che i ciclisti guadagnano troppo rispetto all'operaio? Diamo una paga standard a tutti e via. Se le leggi del mercato vanno abolite aboliamole per tutti.

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