Quello appena archiviato è stato un weekend particolarmente denso di emozioni per gli amanti del gravel che, a distanza di poche ore, hanno visto andare in scena ben quattro tappe delle UCI Gravel World Series 2026: Grand Tour 3 Cime Lavaredo in Italia, l’Eislek Gravel in Lussemburgo, l’OG Classique in Canada e The Devils Cardigan in Australia.
Tale poker di gare, a loro modo tutte vibranti ed esigenti, ha ufficialmente inaugurato la seconda metà del calendario 2026 del circuito approntato dal primo organismo internazionale che, da oggi fino al 26 settembre, vedrà disputarsi altri venti appuntamenti prima di potersi dire ufficialmente concluso per la stagione corrente.
Andiamo a riepilogare dunque risultati e protagonisti dell’ultimo weekend di gare.
GRAND TOUR 3 CIME LAVAREDO
Le attenzioni dei tifosi nostrani erano chiaramente concentrate questo weekend sulla seconda e ultima tappa italiana delle Series ovvero la Grand Tour 3 Cime Lavaredo. Messa a punto dall’ASD Pedali di Marca, la manifestazione ha visto alcuni dei più acclamati esponenti del fuoristrada sfidarsi su un percorso dall’alto coefficiente di difficoltà (133 chilometri con oltre 3000 metri di dislivello) che ha premiato alla fine l’azzurro Fabian Rabensteiner e la polacca Karolina Migon.
Il primo, campione nazionale Marathon in carica, si è imposto in solitaria distanziando il due volte iridato nella MTB (sempre nel Marathon) Leonardo Páez e il norvegese, in gara con il Metallurgica Veneta MTB Pro Team, Eskil Evensen-Lie, mentre la seconda (quarta quest’anno sia a The Traka 200 che alla Sea Otter) ha conquistato il primo successo stagionale nella specialità annichilendo letteralmente la concorrenza a partire dalle azzurre Erica Magnaldi e Debora Piana, rispettivamente seconda e terza al traguardo con distacchi di notevole portata.
Ordine d’arrivo uomini
1. Fabian Rabensteiner – 4:36:21
2. Hector Leonardo Páez León – 4:36:47
3. Eskil Evensen-Lie – 4:38:46
Ordine d’arrivo donne
1. Karolina Migon – 04:12:57
2. Erica Magnaldi – 04:17:29
3. Debora Piana – 04:25:06
EISLEK GRAVEL LUXEMBOURG
Vincitori di grido alla Eislek Gravel Luxembourg dove, sui 111 chilometri riservati alla categoria élite, a brillare sono stati Niels Vandeputte e Lorena Wiebes. Se il belga dell’Alpecin-Premier Tech Development ha agguantato la sua prima vittoria del 2026 nel gravel regolando allo sprint Joris Nieuwenhuis, Petr Vakoc, Hugo Drechou e Magnus Bak Klaris, la campionessa del Mondo di specialità ha fatto la differenza partendo da lontano e dominando la sua gara con la stessa superiorità esibita nelle volate su strada negli ultimi anni.
Dietro di lei (al secondo squillo in altrettante gare gravel disputate quest’anno) si sono dovute accontentare delle posizioni di rincalzo la recente vincitrice della Wish One Millau Grands Causses Sophie Wright, seconda, e la connazionale (nonché compagna di squadra) Femke Gerritse, terza.
Ordine d’arrivo uomini
1. Niels Vandeputte – 3:25:24
2. Joris Nieuwenhuis – 3:25:25
3. Petr Vakoc – 3:25:25
Ordine d’arrivo donne
1. Lorena Wiebes – 4:03:08
2. Sophie Wright – 4:04:24
3. Femke Gerritse – 4:05:58
OG CLASSIQUE
Finali molto tirati quelli ammirati in Canada, alla OG Classique. Sia al maschile che al femminile, infatti, a decidere i vincitori dopo 124 combattuti chilometri di gara sul tracciato di Wakefield è stato un arrivo allo sprint che, nel caso degli uomini, ha premiato il pluricampione nazionale canadese Adam Roberge, primo davanti all’ex pro’ Michael Woods, Guillaume Fiset e Griffin Easter.
Tra le donne, invece, lo spunto migliore in volata si è rivelato quella della due volte campionessa canadese di MTB Marathon Haley Smith, vittoriosa davanti alla terza classificata della Highlands Gravel Classic di quest’anno Dylan Baker e a Laetitia Bilodeau.
Ordine d’arrivo uomini
1. Adam Roberge – 3:09:46
2. Michael Woods – 3:09:47
3. Guillaume Fiset – 3:09:47
Ordine d’arrivo donne
1. Haley Smith – 3:45:45
2. Dylan Baker – 3:45:45
3. Laetitia Bilodeau – 3:45:46
THE DEVILS CARDIGAN
Dopo Gravelista e Seven, nel weekend le UCI Gravel World Series sono tornate a solcare gli sterrati australiani per la terza volta quest’anno in occasione del The Devils Cardigan, gara che, a livello élite, ha registrato due conclusioni differenti tra uomini e donne.
Fra i primi, infatti, netto è stato il successo del campione 2026 di Seven Brendan Johnston che, facendo la differenza fin dalle primissime battute, ha infilato il secondo squillo della sua stagione trionfando con più di quaranta secondi su Harry Leask e quasi 4 minuti su Harry Bebbington, mentre fra le seconde a decretare la vincitrice è stata una serratissima volata conclusasi con la vittoria di Holly Harris davanti a Michaela Rogan. Terza, a poco meno di tre minuti, la britannica Flora Johnson.
Ordine d’arrivo uomini
1. Brendan Johnston — 3:22:49
2. Harry Leask — 3:23:35
3. Harry Bebbington — 3:26:40
Ordine d’arrivo donne
1. Holly Harris — 4:15:44
2. Michaela Rogan — 4:15:45
3. Flora Johnson — 4:18:24
Photo Credit: Grand-Ducal Cycling Photography
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