TOUR DE SUISSE. BAGIOLI: «UN TERZO POSTO DAL SAPORE SPECIALE »

PROFESSIONISTI | 17/06/2026 | 19:00
di Giorgia Monguzzi

Nella sua Sondrio Andrea Bagioli è stata accolto con la folla delle migliori occasioni, tanti amici, tanti tifosi e soprattutto la famiglia che non ha voluto mancare a questo appuntamento imperdibile. Già ieri l'emozione è stata tanta, sul palco della presentazione era stato accompagnato da un vero e proprio tifo da stadio ed oggi ha voluto ripagare tutti quanti con un attacco solitario negli ultimi 23 km di gara. 


A spingerlo c'erano tutti quanti, una folla intera che urlava al maxi schermo, il boato che ha accolto il suo terzo posto, a pochi secondi da Richard Carapaz è stato addirittura superiore a quello che ha accompagnato Tadej Pogacar vittorioso sotto il traguardo. «Credo che oggi Tadej abbia fatto una corsa a sè, batterlo era praticamente impossibile, ma ho comunque voluto provare a fare il mio meglio. In gruppo c'erano molti dei suoi compagni di squadra e praticamente non c'era collaborazione e così ho deciso di attaccare su una discesa che conoscevo piuttosto bene e mi sono lanciato all'inseguimento di Carapaz. Sono felicissimo di questo terzo posto soprattutto perché sono a casa con tanti amici, ho solo il rammarico di aver sfiorato la seconda posizione ma sono comunque soddisfatto » ha raccontato Andrea, stanco, accaldato ma felicissimo. 


Il pubblico era in visibilio, c'era la famiglia, il fratello ex pro Nicola, gli amici, la moglie e la piccola Ginevra, la figlia di neppure due mesi che non ha voluto mancare a questo momento speciale per il papà. A lei è andato il primo abbraccio ricco di tantissima emozione «Già ieri ho sentito un'emozione fortissima, non mi è mai successo di correre in casa e devo dire che fa un certo effetto. Sono percorsi che conosco benissimo e in cui mi sono allenato moltissime volte e devo dire che ha giocato tantissimo a mio vantaggio. In particolar modo sull'ultima salita c'erano molti tifosi, anche molti amici che urlavano il mio nome, mi hanno letteralmente spinto e questo attacco l'ho fatto anche per loro che sono arrivati così numerosi. La fatica è tanta ma vedere qui la mia famiglia mi dà una grandissima energia»

Siamo solo alla prima tappa del Tour de Suisse e nelle prossime giornate potrebbero esserci nuove occasioni per Andrea per provare a lasciare il segno e magari a provare a salire sul podio finale. «Sinceramente non ho mai provato a fare classifica in una corsa del genere, ma è bello sapere di essere al terzo posto con un buon margine di vantaggio sul gruppo. Sicuramente nei prossimi giorni proverò a cogliere ogni opportunità che verrà, ma con Tadej in gruppo non è così semplice. In gruppo spesso c'è una specie di rassegnazione perchè si rischia di correre solo per il secondo posto, ma lui è un campione vero e credo che dovremmo essere tutti felici di avere la possibilità di poterci confrontare con lui. »


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