ll ciclismo non è solo strutture, ma cultura.
Così il presidente del GLGS-USSI Lombardia (e nostro direttore) Pier Augusto Stagi ha aperto il corso formativo per giornalisti “Cultura della bicicletta tra sport, sostenibilità e diritto alla sicurezza” nella sala Mura Venete dell’aeroporto di Orio al Serio. Un incontro organizzato proprio dal Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi (in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia) col prezioso contributo di Eugenio Sorrentino, addetto stampa di SACBO (società di gestione dello scalo aeroportuale bergamasco) e socio GLGS. Ben 9 i relatori della mattinata, in rappresentanza di diversi organi e ruoli che a vario titolo gravitano nel mondo della bicicletta dal punto di vista dell’uso quotidiano e della sicurezza. A loro, il Presidente Stagi ha consegnato in dono il fermacarte celebrativo degli 80 anni del GLGS.
Il presidente di SACBO Giovanni Sanga ha accolto i ragazzi di On the Road, associazione che educa i giovani a soccorso ed emergenze, e ha ricordato con orgoglio come quello di Orio al Serio sia il primo aeroporto bike-friendly d’Europa.
In videosaluto, il presidente della Federazione Ciclistica Italiana Cordiano Dagnoni ha ringraziato organizzatori e presenti per una giornata che “racchiude l’essenza della FCI oggi”.
L’ing. Stefano Maldifassi, presidente dell’ente Lince Sport che gestisce il velodromo di Dalmine (appena riaperto alle competizioni ciclistiche nell’anno del centenario) ha illustrato la rilevanza dei velodromi come luogo di ciclismo al riparo dai rischi della strada, così come quella di allenare le doti atletiche dei giovani atleti senza specializzarsi troppo presto. Focus finale sui dispositivi di sicurezza sempre più a disposizione di chi pedala.
Lo storico direttore sportivo, oggi presidente del Panathlon Bergamo, Gianluigi Stanga ha ripercorso brevemente la storia della bicicletta e del ciclismo, dalla draisina del 1817 ai bolidi attuali. Il Vicequestore aggiunto Mauro Livolsi, comandante della Polizia Stradale di Bergamo, ha tenuto una mini-lezione di educazione stradale, dalla definizione esatta di “velocipede” fino alle più normative del Codice della Strada che interessano i ciclisti, da obblighi e raccomandazioni a zone di attestamento e file doppie.
La giornalista, psicologa e consigliera GLGS Federica Sorrentino ha approfondito la bicicletta nell’immaginario collettivo, da strumento d’elite a mezzo di trasporto in grado di trasformare l’idea stessa di mobilità. Lanciando, in seguito, un invito al giornalismo: informare e… formare correttamente la percezione reciproca tra utenti della strada, raccontando in maniera adeguata le situazioni in cui bici e ciclisti siano coinvolti.
Input raccolto da Giulia De Maio, firma di riferimento di Tuttobiciweb, addetta stampa in ambito ciclistico e consigliera GLGS, che ha tracciato le linee guida (ispirate alle Media Guidelines for Reporting Road Collisions di Laura Laker) per riportare le notizie legate a incidenti stradali: essere accurati, non enfatizzare particolari poco rilevanti che rischiano spesso e volentieri di colpevolizzare le vittime, evitare generalizzazioni e “colpevolizzazioni degli oggetti” anziché delle persone che li guidano, e non solo.
L’avvocato Federico Balconi, presidente di Zerosbatti, pur ammettendo che ovviamente il ciclista non è esente dal CdS ha fatto notare come si tratti dell’utente debole della strada, e che dunque eventuali contravvenzioni alle norme non giustifichino la disattenzione e l’ostilità degli automobilisti nei loro confronti: “chiunque ha diritto di tornare a casa sano e salvo”.
Chiosa illustrativa a cura di Diego Salvi, tecnico dell’ufficio Ambiente e Territorio di SACBO, che fa ogni giorno il tragitto casa-lavoro in bici: SACBO è al lavoro per adeguare Orio al Serio all’agenda europea 2030, ha completato per due terzi un anello ciclabile attorno all’aerostazione, ha adibito una bike room con posto bici, strumenti, spogliatoio e doccia, ha implementato il servizio di noleggio bici NEXTBG e propone ogni anno alle scuole bergamasche di sviluppare progetti di sostenibilità e intermodalità. Tutto questo ha permesso a Orio al Serio nel 2024 di ottenere la certificazione Gold da parte di FIAB. Quale sede migliore per questo convegno?
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.