Femke De Vries aspettava questo giorno da due anni. L'atleta olandese lo ripete più e più volte ai suoi massaggiatori che l'accolgono dopo il traguardo della prima tappa del Tour de Suisse 2026 Women. E' la prima vittoria nel World Tour, la prima da professionista, un successo davvero speciale per lei che è arrivata al ciclismo tardi e sta letteralmente vivendo il suo sogno.
Da sempre in piccoli team la grande svolta è arrivata nel 2024 quando uno degli allenatori del Team Visma Bike l’ha notata, l’ha portata in squadra e da quel momento la sua scalata è inarrestabile diventando una pedina fondamentale non solo per la formazione olandese ma anche per la nazionale «Ho sognato tanto di diventare professionista, ma in un mondo come questo non trovavo mai spazio. Ringrazio la Visma Lease a Bike per aver creduto in me, non mi ha mai messo troppa pressione e passo dopo passo mi ha aiutato ad entrare in gruppo e a trovare il mio posto. Tante volte non mi sembra vero di essere una ciclista professionista, cerco di vivere giorno dopo giorno godendomi ogni momento ed è bellissimo. La vittoria poi l’ho sognata a lungo, non mi sarei mai aspettata che sarebbe arrivata in questo modo » racconta Femke che ammette di doversi prendere un paio di giorni per realizzare perfettamente quello che ha fatto.
E' stata una tappa non facile da interpretare, una specie di classica con un continuo sali e scendi che ha concesso veramente poco tempo per respirare. Femke si è trovata nel posto giusto al momento giusto, davanti quasi come un'atleta di esperienza e svelta a cogliere l'occasione per andare all'attacco. «La fuga di oggi è nata per caso e ammetto che per diversi chilometri mi sono chiesta perché fossi lì. Sembrava una mossa stupida, avrei sprecato tante energie e ci avrebbero riprese, invece siamo riuscite a mantenere il nostro vantaggio. Io mi sentivo bene e anche quando Urska è scattata in salita ho capito che avevo le gambe per reggere bene e provare ad arrivare fino al traguardo; poi in discesa io e Lauren ci siamo dette “o tutto o niente” e così ci abbiamo provato. Ammetto di avere avuto un po’ di timore sull’ultima salita, il gruppo stava recuperando velocemente, ma quando abbiamo visto che in cima avevamo ancora un buon vantaggio abbiamo tirato dritto, non dovevamo assolutamente perdere tempo a studiarci.» prosegue Femke ancora incredula.
Dopo un lunga fuga Femke de Vries ha vinto uno sprint a due con Lauren Dickson, fondamentale è stato scattare nel momento giusto e sfruttare ogni punto disponibile. Una mossa che di certo ha beneficiato della conoscenza del percorso e delle ricognizioni dei giorni scorsi. «Conoscevo molto bene il finale. Siamo a Sondrio da qualche giorni e con la squadra ho avuto la possibilità di fare due recon per essere pronta ad ogni situazione. Conoscevo bene ogni curva e anche che nell’ultimo chilometro il vento avrebbe potuto fare la differenza, dovevamo stare molto attente. Era un finale molto insidioso e sapevo che dovevo aspettare, dovevo cogliere il momento giusto e sono felicissima di esserci riuscita. Quest’anno sento di aver fatto un ulteriore passo avanti e credo che soprattutto il Giro Women mi abbia aiutato a credere maggiormente in me stessa e nelle possibilità di lasciare il segno in corsa»
Ed ora da sognare di vincere una corsa Femke de Vries si trova non solo vittoriosa, ma addirittura a dover difendere la maglia da leader della generale. Una situazione inaspettata, come la descrive lei, un momento speciale che lei cercherà di godersi al pieno dando il meglio di se stessa. Poi sarà il momento del Tour de France dove sarà al fianco della vincitrice uscente Pauline Ferrand Prevot.
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