A soli quattro mesi da uno dei momenti più difficili della sua carriera, Maxim Van Gils è tornato al successo conquistando la sesta tappa al Tour Auvergne-Rhône-Alpes. Il corridore della Red Bull-BORA-hansgrohe ha trionfato nella prima vera frazione di montagna della corsa francese, dimostrando di aver completamente ritrovato condizione e fiducia dopo la frattura del bacino riportata a inizio stagione. «Questo è uno dei giorni più belli della mia carriera – ha detto felice Van Gils - Tutti hanno visto la gravità del mio incidente. Avevo due possibilità: compatirmi o riprendermi in fretta. Ho scelto la seconda. Sono rimasto positivo e ho continuato ad allenarmi duramente».
La tappa ha visto una fuga composta da circa 60 corridori prendere il largo fin dalle prime fasi. Tra i protagonisti anche Van Gils, che ha saputo gestire al meglio le energie prima di sferrare gli attacchi decisivi sulle salite finali.
È stato proprio il belga a movimentare la corsa sulla penultima ascesa, riducendo sensibilmente il gruppo dei battistrada. Sulla salita conclusiva verso la Côte de Crest-Voland, lunga 5,9 chilometri con una pendenza media del 7,5%, Van Gils ha nuovamente accelerato a cinque chilometri dall’arrivo. Soltanto Tobias Halland Johannessen e Pablo Torres sono riusciti inizialmente a rispondere al suo ritmo, prima che il corridore della Red Bull-BORA-hansgrohe completasse il lavoro e conquistasse una vittoria dal grande significato personale.
Il successo assume un valore ancora più importante considerando il lungo percorso di recupero affrontato negli ultimi mesi. Dopo la frattura del bacino che aveva compromesso la prima parte della stagione, Van Gils ha lavorato intensamente per tornare competitivo ai massimi livelli.
«È fantastico tornare a questo livello dopo tutto quello che ho passato negli ultimi mesi - ha dichiarato Van Gils al termine della tappa - Dopo l'incidente e la riabilitazione non era scontato ritrovare subito le migliori sensazioni. Vincere una tappa così impegnativa mi dà enorme fiducia per il resto della stagione».
La giornata perfetta per la Red Bull-BORA-hansgrohe è stata completata dalla conquista della maglia gialla da parte del giovane australiano Luke Tuckwell, protagonista anche lui nella fuga.
Alle spalle dei fuggitivi, la battaglia per la classifica generale ha regalato i primi segnali importanti. Il francese Paul Seixas, grande speranza del ciclismo transalpino, ha lanciato il primo attacco tra i favoriti, riuscendo a fare selezione insieme a Isaac Del Toro e Matteo Jorgenson. L'azione ha avuto conseguenze significative anche per la leadership della corsa, con Jorgenson che ha perso terreno prezioso e la maglia di leader.
Per Van Gils vincere oggi ha anche un valore personale: «Il fatto di aver vinto proprio in questa regione rende la vittoria ancora più speciale, perché la mia ragazza è di qui. Oggi abbiamo corse su molte strade sulle quali di solito mi alleno quando sono con lei. Non mi emoziono facilmente, ma ora un po' sì. Questa vittoria significa molto per me».
Per Van Gils, tuttavia, la vera vittoria va oltre il risultato sportivo. Dopo mesi difficili, il belga ha dimostrato di essere tornato protagonista nel ciclismo internazionale, lanciando un segnale forte in vista dei prossimi appuntamenti della stagione.
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