Il casco è utile, prezioso e salva la vita. Ce ne offre una testimonianza Martino Dal Santo, il signor Faizané, protagonista di una brutta avventura domenica durante un'uscita in bicicletta.
«Stavo scendendo in bici da una strada asfaltata di periferia, non molto trafficata, con diversi tornanti e curve strette. In una curva che chiudeva parecchio, quasi a metà tornante, sono arrivato troppo veloce e troppo lungo. Quando mi sono accorto che non sarei riuscito a completare la curva, ho frenato. Purtroppo sull’asfalto c’era del ghiaino e la bici ha iniziato a sbandare. Sono finito contro il fianco del guardrail con la bici e, dopo l’impatto, sono caduto sopra il guardrail, volando poi dall’altra parte. Nella caduta la testa ha sbattuto proprio sulla parte tagliente del guardrail».
E ancora: «Posso dire con certezza che, se non avessi avuto casco e occhiali, mi sarei fatto molto, ma molto più male. Ho ancora la foto del casco e soprattutto degli occhiali: la lente ha una scalfittura importante, profonda circa mezzo millimetro. Il colpo che ha preso l’occhiale poteva prenderlo direttamente il viso o l’occhio. Alla fine me la sono cavata con alcuni tagli alla mascella e al mento, per i quali sono stati necessari 8 punti di sutura, tra interni ed esterni. È andata bene, considerando la dinamica».
Infine una riflessione da condividere con tutti coloro che pedalano: «Il messaggio che mi sento di dare è semplice: in bici casco e occhiali non sono semplici accessori, sono indispensabili. Possono davvero fare la differenza tra un grande spavento e un incidente con conseguenze molto più gravi. Ed aggiungo: acquistate sempre prodotti di qualità, con la sicurezza non si può scherzare».
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.