VELO chiude i battenti. Il mitico e prestigioso annuario del ciclismo, nato nel 1956 grazie all’intuizione di René Jacobs e Hector Mahau, non sarà più disponibile nelle librerie e nelle edicole d’Europa. Una notizia che segna la fine di un’epoca per generazioni di appassionati.
Per settanta anni, dal 1956 al 2025, VELO ha rappresentato molto più di una semplice pubblicazione: è stato un archivio monumentale del ciclismo mondiale, raccogliendo risultati, statistiche, albi d’oro, dati tecnici e storici, diventando di fatto una bibbia del nostro sport. Un riferimento imprescindibile per giornalisti, dirigenti, addetti ai lavori e tifosi.
Con un messaggio carico di gratitudine e malinconia, Joel Godaert e Guido Elias, curatori delle ultime edizioni, hanno salutato i lettori e tutti gli appassionati che, in settant’anni, hanno sfogliato e custodito l’annuario come un oggetto di culto.
“Ci dispiace annunciare che la pubblicazione del libro VELO cesserà dopo l'edizione del 2025, segnando la fine dei suoi 70 anni di storia. Abbiamo lavorato a questo progetto con passione e dedizione, ma purtroppo i recenti dati di vendita ci hanno portato a decidere di interromperne la produzione e la distribuzione. Questa decisione non è stata facile”
La chiusura di VELO non è solo la fine di una pubblicazione: è la scomparsa di un pezzo di memoria collettiva del ciclismo.
nella foto: la prima e l'ultima edizione di Velo