GIRO D’ITALIA WOMEN. PEGOLO E LA SUA GIORNATA DA SOGNO A SALICE TERME

DONNE | 06/06/2026 | 08:35
di Giorgia Monguzzi

Ieri Chantal Pegolo ha vissuto un vero e proprio sogno. Sul traguardo di Salice Terme la friulana del Team Isolmant Premac Vittoria ha chiuso in terza posizione, un podio speciale e che incorona una giornata tutta all’attacco fin dai primi chilometri. Soltanto a qualche mese fa correre il Giro era soltanto un desiderio gigantesco, ce l’aveva raccontato proprio in occasione della sua seconda vittoria consecutiva all’Oscar tuttobici come miglior ragazza junior, quasi un’utopia che ammirava da lontano, ma che ora Chantal sta vivendo tutta di petto ritagliandosi anche un’incredibile ruolo da protagonista.


L’emozione è tanta e inizialmente l’incredulità rischia di avere il sopravvento, subito dopo il traguardo abbraccia il procuratore Fabio perego e chiama il papà al telefono, deve assolutamente raccontargli che è successo qualcosa di pazzesco.  Chantal ha bisogno di un po’ di tempo per rendersi conto di quello che ha appena fatto, un podio al Giro dopo una tappa così pazza, chi l’avrebbe mai detto? ma sicuramente quale folle sarebbe mai stato in grado di immaginarlo? «Non so spiegarmi quello che è successo, sono veramente in tilt e mi sembra tutto molto folle. Alla mattina il nostro diesse Giovanni Fidanza ci aveva detto che sarebbe stata la nostra occasione e io l’ho ascoltato alla lettera perché io mi fido ciecamente d lui. Siamo riuscite a guadagnare 8 minuti, quasi 9, dall’ammiraglia mi incitava e quando gli chiedevo se il gruppo stava recuperando lui mi diceva che dovevo andare avanti perché era l’occasione giusta. Io sono solo alla mia terza gara World Tour, già stare in gruppo non mi sembra vero e in ognuna di questa giornate sto cercando di tenere gli occhi aperti e di imparare il più possibile. In tutta la mia vita non ho mai fatto dei chilometraggi del genere e trovarmi terza dopo un’intera giornata all’attacco è qualcosa che non avrei mai potuto immaginare. » ci racconta Chantal con la naturalezza di una ragazza che sta facendo ciò che ama e sta letteralmente realizzando il sogno da bambina.


Ciò che impressiona di Chantal Pegolo è la forza, la consapevolezza di aver tantissimo da imparare, ma di non volersi arrendere. Per lei che frequenta il quinto anno di liceo è un vero e proprio salto mortale, una volta tornata a casa ci sarà ad aspettarla la maturità, ma intanto vive il suo sogno con quelle atlete che ha sempre ammirato in tv. Dopo l’unico gpm giornata il gruppo era ad una manciata di secondi, l’avventura sembrava finita e invece la friulana si è trovata a vivere qualcosa che non avrebbe mai immaginato «Quando mi sono trovata davanti con ragazze del calibro di Elisa Longo Borghini e Silvia Persico ed altre big non mi sembrava vero, era pazzesco. Io atleta primo anno ero davanti alla corsa con atlete di questo calibro, non riuscivo a realizzare quello che stava succedendo. Ero veramente cotta, non vedevo l’ora di arrivare, ma dovevo continuare a crederci e resistere fino alla fine. So che in gruppo sono l’ultima arrivata, tutte le atlete sono più forti di me, ho ancora tanto da imparare, ma ho capito che comunque vada non bisogna mai mollare. Quando ho visto il cartellone dei 500 metri finali mi sono detta “Chantal, è la tua occasione, devi dare tutto, vietato avere rimpianti”»

Intorno a Chantal è un tripudio di emozioni, ad una ad una le sue compagne vanno a congratularsi con lei mentre i membri dello staff cercando di realizzare quello che è appena accaduto. Nel racconto dell’atleta friulana c’è una di quelle emozioni genuine, di chi è cresciuto con lo sport e con un sogno grande che sembrava impossibile realizzare. Non è così facile mettere in fila le parole anche perché il pianto sembra dietro l’angolo, ogni tanto Chantal abbassa lo sguardo sul computerino, come per avere una conferma ulteriore di quello che ha appena combinato. «Sono arrivata al Giro veramente stanca, anzi addirittura rischiavo proprio di non partire. Ho avuto due settimane terribili, stavo male e non riuscivo nemmeno ad allenarmi, affrontare una corsa del genere era impensabile, ma la squadra ha voluto darmi fiducia. Io l’ho affrontata come un’esperienza formativa, ma è stato subito difficile, 4 giorni fa rischiavo di ritirarmi, ma ho voluto tenere duro, dovevo ripagare in qualche modo il mio team. Fino a ieri piangevo per la disperazione e per la fatica, oggi piango per la gioia. »

Oggi si affronterà la scalata del Colle delle Finestre e del Sestriere, due salite simbolo del ciclismo, un’altra giornata in cui Chantal Pegolo aggiungerà un mattoncino al suo sogno grande. Comunque vada per lei questa corsa rosa è già diventata speciale.

(Photo Carlo Monguzzi)


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