ELISA BALSAMO 10 E LODE. Molti hanno scritto che con Lorena Wiebes le cose sarebbero state diverse, ma la realtà dei fatti è che Elisa in corsa vince, non sbaglia nulla ed emoziona. Dopo la vittoria nella seconda tappa Balsamo si è totalmente sbloccata ed è diventata praticamente imbattibile. Ha una chiara visione della corsa e non si fa cogliere impreparata, mette la squadra al lavoro fin dalla partenza, rientra dopo i ventagli e nel finale è lì davanti pronta a far partire il suo colpo. E' una Elisa quasi glaciale che non si fa fermare da niente e da nessuno, tanto meno dai commenti che parlano di se e di ma.
LUCINDA BRAND 10. Quando Lucinda entra in azione quasi nessuno è in grado di contrastarla e anche questa volta è stata a dir poco magistrale. L'olandese si trova davanti nell'ultimo chilometro e al posto di voltarsi fa una trenata incredibile lanciando di fatto Elisa Balsamo. Nel vittoria della piemontese c'è veramente tanto di suo.
MAGGIE COLES LYSTER E GEORGIA BAKER 9. Di fronte ad una Balsamo di tale portata c'è poco da fare, ma nell'ultimo chilometro si fanno trovare pronte e decidono di giocarsi tutte le loro carte Concludono seconda e terza, un podio di tutto rispetto in una tappa in cui contavano i riflessi.
ALESSIA ZAMBELLI 8. Ha solo vent'anni, ma non ha paura di nulla. L'atleta della Top Girls Fassa Bortolo non può contare su un treno eppure sfrutta tutti quelli disponibili ed è prontamente davanti. E' la sua terza top ten al Giro, un risultato davvero prezioso.
TEAM UNO X 8. La corsa la fanno sempre le atlete e il Team Uno X ha interpretato questo detto alla perfezione. A circa 60 km dall'arrivo Alessia Vigilia e le sue compagne, approfittando del vento laterale, creano dei ventagli che spezzano il gruppo. Poi questa azione si risolverà con un nulla di fatto, ma al team Norvegese va il merito di averci provato e di aver movimentato la corsa.
ANNA VAN DER BREGGEN 8. Per la vittoria finale ogni chilometro del Giro conta e Anna, dall'alto della sua esperienza lo sa benissimo. In gruppo è una delle poche donne di classifica che non viene sorpresa dal ventaglio del Team Uno X, organizza la squadra e pensa già al passo successivo. Al traguardo volante sa benissimo che Vollering andrà a caccia di abbuoni e così approfitta della lotta per la maglia rossa e poi manda in avanscoperta Femke Gerritse che lascia così la campionessa europea a secco.
MARLEN REUSSER 6-. Ieri non è stata proprio la sua giornata e rischiava di non esserlo neppure oggi. Di fronte al ventaglio del Team Uno X è l'atleta che viene maggiormente sorpresa superando i 40" di ritardo. A quel punto la svizzera è costretta ad inseguire addirittura in prima persona. Le ci vorranno una decina di chilometri per rientrare, per questa volta pericolo rientrato, ma non si può mai abbassare la guardia.
CHARLOTTE KOOL 5. E' sempre una delle velociste più attese eppure il risultato non arriva mai. Oggi mette a lavorare intensamente la squadra prima per controllare la fuga e poi nei chilometri finali, ma sul più bello il treno si sfalda e di lei non ci sono più notizie. Quello dell'olandese è un Giro veramente sotto tono.
BEZZONE, SPIMI, SEGATO E CAGNAZZO 8. Nonostante il sicuro arrivo in volata decidono di provarci sin dai primi chilometri. Sono tutte di squadre Continental e il loro obiettivo è farsi vedere, non c'è modo migliore che farlo così, 100 km tutti all'attacco.
GIORGIA SERENA 7. La sua azione a 22,5 km dal traguardo è a dir poco folle, ma almeno le va dato il merito di provarci. E' un'atleta giovane che ha bisogno di mettersi alla prova e soprattutto fornisce alla sua squadra, il team Mendelspeck E- Work, un'ottima vetrina.
LORENA WIEBES (E FLOORTJE MACKAIJ) PREMIO DELLO SPETTATORE: la delusione per l'esclusione dal Giro è stata veramente tanta, ma Lorena non ha voluto mancare di sostenere le sue compagne da vera tifosa. A 90 km dal traguardo ecco la campionessa olandese attendere il gruppo ad applaudire, accanto a lei la connazionale del team movistar Floortje Mackay. Difficile non notare la maglia rossa, blu e bianca di Wiebes che è stata omaggiata da tutte le atlete. Un piccolo momento che sicuramente ha dato man forte al morale del team Sd Worx Pro Time.
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