CYCLING WOMEN PROJECT. IL CYCLING LAB DI MENDRISIO AL SERVIZIO DELLE CICLISTE

APPROFONDIMENTI | 29/05/2026 | 08:33
di Bibi Ajraghi

Domani scatta il Giro d'Italia femminile e sulle nostre strade vedremo in azione le migliori campionesse al mondo. Alle loro imprese e alle loro necessità è ispirato il Cycling Women Project, progetto multidisciplinare dedicato alla salute dell’atleta nel ciclismo femminile, nato per promuovere prevenzione, benessere e performance sostenibile nella donna ciclista. Nato all’interno di Cycling Lab, ha l’obiettivo di introdurre nel mondo “rosa” un approccio nuovo, strutturato e consapevole alla tutela della salute sportiva.


«Non è un semplice servizio di consulenza, ma un progetto culturale prima ancora che tecnico - spiega Andrea Zanfrini, fondatore di CyclingLab. - Negli ultimi anni il ciclismo femminile professionistico ha compiuto un salto straordinario: maggiore visibilità internazionale, calendari strutturati, team sempre più professionali, integrazione con eventi maschili e competizioni di alto livello. Parallelamente, si è acceso un dibattito sempre più rilevante su tematiche fondamentali per la salute della donna atleta: RED-S (Relative Energy Deficiency in Sport), burnout, gestione del peso, composizione corporea e pressione legata alla performance. Il Cycling Women Project nasce da questa consapevolezza».


Nel centro medico-sportivo con sede a Mendrisio specializzato in bikefitting e servizi pensati per il ciclista, operano professionisti ed ex atleti di alto livello come Damiano Cunego, che oggi porta la sua esperienza ai praticanti di ogni età e grado come personal trainer. «Il ciclismo femminile oggi è più competitivo e più esposto mediaticamente. Tuttavia, senza una cultura strutturata della prevenzione, l’aumento delle richieste prestative rischia di amplificare fragilità già presenti – continua Zanfrini, fisioterapista, biomeccanico e specialista in ipossia intermittente . - Condizioni come amenorrea, riduzione della densità ossea, fratture da stress, stanchezza cronica, burnout, alimentazione non adeguata ai carichi, pressione sulla composizione corporea non rappresentano casi isolati, ma segnali sistemici che richiedono strumenti specialistici e coordinamento multidisciplinare. Il progetto interviene proprio in quest’area: la prevenzione strutturata nella salute sportiva femminile».

Il Cycling Women Project integra protocolli personalizzati basati sulla fisiologia femminile, con un approccio scientifico che punta a preservare equilibrio ormonale e salute ossea dell'atleta. Offre sedute di bike fitting, piani nutrizionali personalizzati sostenibili, percorsi strutturati post infortunio o maternità, con un'attenzione particolare anche alla salute mentale della ciclista. All’interno del progetto che offre consulenze online e in presenza sono coinvolti professionisti di alto livello, tra cui la psicologa Manuela Ansaldo, la nutrizionista Federica Minetti, la suonoterapeuta Maria Angela Ciurleo, la sports scientist ed endurance coach Alice Maggio e figure mediche che prescrivono le terapie quando dal problema funzionale si passa alla patologia. «L’innovazione di questo progetto - continua Andrea- è che tutti i professionisti coinvolti dialogano tra di loro e qualora una ciclista presenti un problema, tutti sono in grado di proporre uno specifico programma terapeutico assolutamente compatibile con il lavoro degli altri terapisti. In quest’ottica vogliamo presentare aree tematiche di possibili motivi di consulto, dove ogni professionista descrive la propria terapia proposta».

In questa fase si rivolge inizialmente alle atlete, con l’idea di estendere in futuro formazione e strumenti anche a tecnici, preparatori e dirigenti. L’obiettivo non è soltanto migliorare parametri fisiologici o ottimizzare la performance, ma costruire una nuova consapevolezza: la salute non è un ostacolo alla prestazione, ma la sua condizione imprescindibile. Il Cycling Women Project intende accompagnare il ciclismo femminile verso una crescita più veloce, ma soprattutto più sana e sostenibile nel tempo.

Scopri di più su www.cyclinglab.ch/cycling-women-project.


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