Il sorriso di Jonathan Milan non è mancato nemmeno dopo una giornata complicata, di quelle in cui le speranze dei velocisti si infrangono lungo una salita troppo dura per consentire una volata di gruppo. Sulla salita di Cuzzo Tunno, il friulano ha dovuto alzare bandiera bianca insieme agli altri sprinter, pagando il ritmo imposto sull’ascesa finale.
Milan, che nelle scorse tappe aveva cercato più volte il successo senza riuscire a concretizzare a causa delle cadute che hanno condizionato il suo cammino in Bulgaria, ha comunque trovato motivi per sorridere grazie al risultato del compagno di squadra Giulio Ciccone. Il terzo posto conquistato oggi ha infatti permesso all’abruzzese di indossare la maglia rosa, regalando una grande soddisfazione a tutta la squadra dopo un avvio difficile della corsa in Bulgaria.
«Penso che fosse impossibile arrivare con gli altri velocisti a lottare per la vittoria e me l'aspettavo, ho cercato di fare il mio passo, di coordinare con gli altri velocisti, così è successo e va bene lo stesso» ha spiegato Milan nel dopogara, raccontando le difficoltà affrontate sull’ultima salita.
Il velocista italiano ha poi spostato subito l’attenzione sulla gioia e l’euforia del team per quella maglia rosa che da ieri è di casa nella Lidl-Trek: «Ciccone ha preso la maglia rosa e mi sembra una bella notizia per la squadra. Direi che questa maglia rosa è ancora meglio di una mia vittoria. È bellissimo, se lo merita, mi ha detto che stava bene oggi, non so bene come siano andate le cose ma certo è una gioia immensa e meritatai».
Nonostante l’amarezza per una vittoria sfumata ancora una volta, Milan ha sottolineato come il bilancio personale non sia del tutto negativo: «Sono super contento, veramente. E poi ci voleva per la squadra, una bella cosa dopo un inizio difficile, anche se poi alla fine nei finali c'ero sempre. Non posso dire di non aver portato a casa mezzo risultato. Ho sempre cercato di essere lì nel finale e anche se non ho vinto un po' di risultati ci sono stati, certamente non erano quelli che ci si aspettavamo».
Questa è la determinazione di un corridore che, nonostante le difficoltà e le occasioni mancate, continua a guardare avanti con fiducia. «Però insomma dagli errori si impara e vogliamo continuare a fare bene, vogliamo continuare a cercare i risultati come abbiamo fatto e non demordiamo e andiamo avanti sempre cercando la vittoria».