GIRO D'ITALIA. SI RIPARTE DALLA CALABRIA CON UNA TAPPA BREVE, VELOCE E INSIDIOSA

GIRO D'ITALIA | 12/05/2026 | 08:30

Dopo la tre giorni bulgara, il Giro è tornato in Itakia e comincia il suo viaggio lungo la Penisola. Si parte con la Catanzaro-Cosenza di 138 km, tappa breve, veloce, ma con una lunga salita intermedia sebbene non impegnativa.


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Partenza da Catanzaro per raggiungere Lamezia Terme senza difficoltà altimetriche e di lì proseguire lungo la costa Tirrenica (ss.18) sempre su strada larga e leggermente ondulata. Dopo San Lucido (traguardo volante al km 80,5) si affronta la salita di Cozzo Tunno (collegata in vetta al Passo della Crocetta da Paola). Salita di quasi 15 km, ma senza pendenze importanti: è un 2a categoria con scollinamento al km 95. Segue una lunga discesa fino alla piana del Crati dove in leggera salita si raggiunge l’arrivo di Cosenza. Ultimi 3 km cittadini con alcune curve nella parte centrale sempre su strade ampie. La corsa è sempre in leggerissima salita fino alla gobba del ponte sul Crati. Si affrontano alcune ampie curve in seguito che immettono nel rettilineo finale. Retta di arrivo di 450 m al 3.7% di pendenza.

LE STRADE DEL GIRO. Catanzaro sorprende. Lo fa, per esempio, nel Parco archeologico di Scolacium, la città della Magna Grecia e poi dei Romani oggi immersa tra gli ulivi e nella quale si entra letteralmente grazie ai supporti multimediali. Di grande rilievo è anche il Parco della Biodiversità Mediterranea, un’area di circa 60 ettari nata da un progetto di riqualificazione urbana che unisce ambiente naturale, arte contemporanea e ricerca scientifica. Qui a catturare lo sguardo è soprattutto il Parco internazionale della scultura, con oltre 20 installazioni en plein air realizzate da artisti di fama mondiale, tra cui Tony Cragg, Dennis Oppenheim, Mimmo Paladino e Michelangelo Pistoletto.

Tra i luoghi più rappresentativi della città si trova il Complesso monumentale del San Giovanni, sorto su un antico impianto normanno-svevo e oggi centro culturale che integra strutture storiche e spazi espositivi, comprese le Gallerie del Castello. Importante per la qualità delle opere raccolte è inoltre il MARCA (Museo Arte Catanzaro).  

Lasciato il capoluogo della Calabria, la tappa si dirige spedita verso il Mar Tirreno, che raggiunge a Gizzeria Lido. Da qui si risale la costa attraversando rinomate località balneari fino ad Amantea, un borgo medievale arroccato su una collina appena sopra il litorale. La città vecchia, scavata nella roccia, si esplora percorrendo viette tortuose per raggiungere la chiesa di San Bernardino da Siena (XV secolo).  Da visitare la chiesa di San Francesco d’Assisi del XIII secolo, le torri della fortezza bizantina e il Duomo di San Biagio costruito su una precedente chiesa greca. Tornati in riva al mare si prosegue fino a San Lucido dove si svolta verso l’entroterra per affrontare la salita che porta ai 979 metri del Passo Crocetta, l’unica asperità degna di nota della giornata, che introduce al lungo tratto pianeggiante che conduce al traguardo.

Cosenza, spesso definita l’Atene d’Italia per il suo importante passato custodisce capolavori monumentali quali la Cattedrale di Santa Maria Assunta di origine medievale e ricostruita nel XIII secolo e il Castello Normanno-Svevo, mentre il Museo archeologico dei Brettii e degli Enotri racconta la storia della città con reperti di età protostorica, ellenistica e romana. Da vedere anche il Museo all’aperto Carlo Bilotti allestito in Corso Mazzini con sculture di Dalì, Giorgio De Chirico, Mimmo Rotella ed altri artisti di calibro internazionale. Gli appassionati di tecnologia si stupiranno al Museo Interattivo di Archeologia Informatica, un’esposizione di calcolatori storici (più di cento esemplari) che descrivono l’evoluzione del computer attraverso i decenni. A conclusione di una giornata tanto intensa ci si rilassa nel verde di Villa Vecchia, giardino urbano di origine seicentesca recentemente riqualificato.


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COMMENTI
Bene!
12 maggio 2026 11:32 Gnikke
Dopo il PREAMBOLO (che fa rima, in tutti i sensi, con CAPITOMBOLO!!!) bulgaro, vediamo il Giro d’Italia: un Giro di 18 tappe!!

Bella salita
12 maggio 2026 13:12 Craven
Ma che bella salita, e non troppo distante dall'arrivo. Se qualche cacciatore di tappe, seconda linea, non prova ad andare in fuga, ci vedrei bene Ciccone, siamo proprio in un Giro da divano.

Christen
12 maggio 2026 17:06 ghisallo34
Finirà che fa male a qualcuno. Sprint scorretto su Pellizzari

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