Qualche settimana fa Cristian Fiorenza, nove anni compiuti il 10 febbraio, che abita con i genitori a Veneri di Pescia e che giocava al calcio, si rivolse al padre Francesco, conosciutissimo personaggio del ciclismo per i suoi trascorsi come atleta. “Babbo non mi va più di giocare al calcio voglio provare con il ciclismo dove tu hai vinto tante gare”.
Detto e fatto in pochi giorni con il tesseramento come giovanissimi della categoria G3 alla Polisportiva Milleluci Ciclismo di Casalguidi. Le prime gare, la presenza anche al Meeting Regionale-Memorial Franco Ballerini nel Parco delle Terme a Montecatini quindi sabato scorso la gara sulla pista del ciclodromo di Coltano alla periferia di Pisa. E la ruota di Cristian Fiorenza la prima di tutte le altre a tagliare la linea del traguardo. Una splendida vittoria giunta alla quinta gara disputata nei giovanissimi. Un successo inatteso, che conferma il suo entusiasmo, la sua passione e determinazione in questa nuova avventura sportiva. Un felicissimo inizio nel ciclismo che suggerisce inevitabilmente il detto “buon sangue non mente” ricordando la grinta, l’esuberanza, il coraggio l’estrosità e le vittorie ottenute dal suo babbo Francesco come atleta dal 1991 al 2003, comprese più avanti anche quelle conseguite nel settore amatoriale dove ha indossato anche la maglia di campione italiano.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.