MEALTIME. THE JOURNEY WHERE THE SUN RISES

BOOKS | 29/04/2026 | 08:10
di Marco Pastonesi

One thing leads to another. And from one race comes another race. So from the adventurous journey – not a race but a voyage – through Patagonia, a thousand kilometers passing through Chile and Tierra del Fuego, to the one in Japan, 777 kilometers in nine stages, departing from Kyoto and arriving in Tokyo, the three friends return to wandering on bicycles. An irresistible temptation.


If the Patagonia journey had produced a book (https://www.tuttobiciweb.it/article/2025/04/30/1745944698/ciclismo-viaggio-patagonia-avventura) and a documentary, plus more than a hundred meetings to tell and share their stories, this time Francesco Frank Lotta, Paolo Penni Martelli and Willy Mulonia have first and foremost produced another book and another documentary, "Japan" (Terre di mezzo, 160 pages, €22), a sentimental journey, an emotional guide, a graphic, geographical and photographic chronicle.


The "journey where the sun rises" unfolds between dirt roads and asphalt, between conifers and mountain passes, between riverbanks and volcanoes, also among cups of tea and bursts of Nikon cameras, between geishas and sumo wrestlers, between bamboo and bullet trains, between "public baths fed by hot springs" and "monks who tend gardens with slow and precise gestures". There is also the magical encounter with a human-powered bicycle, "a sturdy operator of a 'jinrikisha', the Japanese rickshaw: its name literally means 'cart powered by human strength'. The drivers, called 'shafu', wear traditional clothing and are highly knowledgeable historical and artistic guides". And there is also a fantastic discovery: "In the evening, you can leave your bike outside, with your bags mounted on it, and go to sleep peacefully. No one will touch it".

The three wandering men agree: "Perhaps cycling in Japan means precisely this: learning to maintain balance. Between modernity and ritual, between order and surprise, between the urge to go and the need to stop. Every climb, every detour, every glance gives back something different. On a bicycle you don't cross a land: you breathe it, you interpret it, you live it at a pace that forces you to look". And then: "Cycling in Japan teaches you that respect is not a rule, but a form of poetry. A slowness that you learn, a calm that you conquer. And perhaps this is precisely the strongest concept I take home with me: wherever you go, the way you choose to be on the road tells who you are"


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Eppur si corre. Al dipingere scenari radiosi, ma imprecisati, di pieno sviluppo di un potenziale enorme, quando di mezzo c’è il ciclismo africano, il rischio concreto è di perdere di vista lo Stato dell’Arte. E quindi, gli ordini d’arrivo di...


Si sapeva, ma fin quando non ha deciso di parlarne direttamente lui di quell’amico intruso, era giusto tacere. Rispettare il silenzio di Roberto Amadio, coordinatore delle squadre azzurre fino alla nomina di CT dei professionisti nel novembre scorso, che ha...


Con la terza prova di Coppa del Mondo a Nilai, in Malesia, si è conclusa la prima parte di stagione internazionale della pista che ha visto coinvolte le nazionali. I tre appuntamenti inizialmente previsti sono poi diventati due per gli...


Sabato 2 maggio alle 16 al cinema di via XX settembre a Gemona del Friuli (UD) verrà proiettato, in prima visione, il docufilm di Raisport ‘Friuli 1976 lo sport e la rinascita’  scritto e diretto da Franco Bortuzzo. In...


Da papà toscano e mamma veneta, entrambi sportivi e lui ciclista, non poteva che venir fuori un ciclista!Al secondo anno da professionista, Ludovico Crescioli al Giro dell'Appennino ha conquistato la sua prima vittoria dopo che nel 2024 aveva fatto brillare...


di Marco Pastonesi
Da cosa nasce cosa. E da corsa nasce corsa. Così dall’avventurosa corsa - non una gara ma un viaggio – in Patagonia, un migliaio di chilometri passando per il Cile e la Terra del Fuoco, a quella in Giappone, 777...


Mancano due settimane alla partenza di uno dei progetti ciclistici più significativi mai organizzati nel territorio bellunese dalla OLTRE Team. Il 13 maggio, cinque ciclisti amatoriali si metteranno in sella da Belluno con una destinazione precisa: Petroșani, in Romania,...


Sono 1284 i giorni intercorsi tra oggi e il 18 ottobre 2022, data in cui Ivan Ramiro Sosa aveva conquistato il suo ultimo successo (al Tour de Langkawi 2022) prima di trionfare questo pomeriggio a Kiran nella terza tappa...


I tre chilometri del cronoprologo disputato a Villars-sur-Glâne sorridono a Dorian Godon. Il corridore della INEOS Grenadiers ha concluso la prima frazione del Tour de Romandie 2026 facendo registrare il tempo di 3 minuti e 35 secondi che gli è...


Il francese Mathéo Barusseau, portacolori della Vendée U-Primeo Energie, ha vinto oggi la quarta tappa del Tour de Bretagne, la Ploërmel - Briec-de-l'Odet di 204, 7 km. In un finale scoppiettante, Barusseau ha preceduto Bogdan Zabelinskiy (Aarco) e Aubin Sparfel...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024