La chiamano Capitale del Marchesato e questa volta, domenica 7 giugno 2026, Saluzzo rinverdirà quel titolo diventando epicentro del ciclismo che conta. Sul palco del teatro Olivero di Cuneo, tra le suggestive stradine del centro storico, la tappa regina del prossimo Giro d’Italia Women si delinea ben oltre i contorni, invero acuminati, tracciati dalla sapiente matita di Mauro Vegni.
La partecipata serata saluzzese diventa omaggio ad una ragazza di Granda capace di salire sul tetto del mondo: non c’è mica c’è bisogno dell’applausometro per misurare quanto coinvolgimento ed immedesimazione abbia generato in provincia di Cuneo il successo iridato di Elisa Balsamo a Leuven.
Lei, ospite d’onore del vernissage, non nasconde l’emozione quando sullo schermo scorrono le immagini di quello sprint vincente sul traguardo dei mondiali su strada: “confesso che ancor oggi mi vengono i brividi se ripenso ad una giornata indimenticabile, iniziata bene e finita meglio” racconta dopo aver doverosamente dato spazio all’amarcord: “ho iniziato a 8 anni a due passi da Saluzzo, lo sapete, nella vicina Piasco, dove la vocazione del Paese per le due ruote è marcata e riconoscibile. In quegli anni non c’erano ancora tante ragazze in gara, se ripenso alle stagioni da giovanissima non posso che portare alla mente tante belle avventure”.
Saluzzo, dunque, punto di partenza ed arrivo dell’ultima e decisiva frazione del Giro Women, dopo un giro ad anello lungo 146 km, con 2200 metri di dislivello, collocati soprattutto nel primo terzo di gara. Ci pensa Giovanni Monge Roffarello, uno dei promotori della tappa e cugino della mamma di Balsamo, a ricordare come sotto Natale 2025 la telefonata augurale tra parenti abbia avuto un inciso relativo alla Saluzzo-Saluzzo.
“Tra cugini ci si può dire tutto, diciamo che mi è stato fatto notare come non si tratterà proprio di una giornata dedicata alle ruote veloci come Elisa…” Primarie esigenze legate allo sviluppo del day by day(il 6 giugno arrivo a Sestriere con tanto di Colle delle Finestre) non toglieranno certo affetto e vicinanza nei confronti della campionessa cuneese, lei che viene guardata come riferimento dalle giovanissime guidate da Valter Zini, legate a filo doppio con quest’area grazie allo sponsor Bongioanni.
Piace ricordare, infatti, come sia della Provincia Granda la più giovane partecipante al prossimo Giro, vale a dire Camilla Bezzone da Sale Langhe, appena 19enne. Spunti di interesse che si calano in un palpabile nuovo protagonismo della Provincia di Cuneo sulla ribalta del pedale, garantito dalla coesione del sistema pubblico-privato nel quale da queste parti sono maestri. Eventi - persone - territorio è un hub organizzativo che si dice molto ambizioso, pronto come in questo caso a coinvolgere un bacino di comuni come le Terres Monviso.
Non a caso la Saluzzo-Saluzzo sarà idealmente e non solo un tributo alle vallate che ruotano attorno al Re di Pietra. Luoghi di vocazione ciclistica, senza dimenticare gli slanci solidali(partnership con Fondazione Ospedale di Cuneo, rappresentata da Silvia Merlo). Mettiamoci pure una felice casualità: il nuovo brand sulla maglia della nazionale è la saluzzese E Viso. Nella foto finale sulle tavole del palcoscenico del Teatro Olivero non possono mancare i tanti campioni che in tempi recenti o meno hanno fatto la fortuna del ciclismo cuneese, un’allegra brigata alla quale si unisce - per ragioni di residenza- anche il torinese Italo Zilioli, come sempre prodigo di piacevolissimi ricordi, con il suo understatement sabaudo quasi non avesse mietuto grandi successi e vestito la maglia gialla. A quel punto, come diceva qualcuno, “il sipario può chiudersi”. Per ora…
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