Ha superato il 50% la percentuale di vittorie ottenute in Cina da Guillermo Silva sul totale di quelle conquistate in carriera. A Sanya, infatti, il corridore uruguaiano dell’XDS Astana, autore prima di questa settimana di quattro acuti da professionista, ha messo in bacheca anche la maglia gialla di leader della classifica generale del Tour of Hainan, un trionfo questo che, unito ai due conseguiti negli scorsi giorni e quello riportato al Tour of Qinghai lo scorso anno, ha portato a quota quattro (su sette complessive) il tassametro delle gare vinte in terra cinese.
“Credo che questa sia stata una settimana perfetta tanto per me quanto per la squadra” ha commentato dopo il traguardo il ventiquattrenne di Maldonado. “Alla fine, abbiamo portato a casa due tappe su cinque tappe e siamo riusciti a conquistare la classifica generale, che era la cosa più importante. Ma, soprattutto, abbiamo fatto vedere ogni giorno di saper lavorare ottimamente come squadra”.
Grazie al supporto dei compagni, Silva ha avuto così modo di sfatare il tabù della vittoria marchiata Astana al Tour of Hainan che reggeva da dieci anni ovvero da quando, nel 2016, Aleksei Lutsenko era stato capace di porre il suo nome nell’albo d’oro della manifestazione davanti a Przemyslaw Niemiec
“Era una gara molto importante noi e riuscire a vincerla ci dà molto tranquillità” ha ammesso il corridore sudamericano, incoraggiato da vicino, per un breve scampolo di gara, anche dal boss della rappresentativa kazaka Aleksander Vinokourov.
“È stato qui qualche giorno sì, ma per me la sua è una presenza che non aumenta la pressione, anzi trovo sia un onore averlo così vicino quest'anno e sono contento di avergli potuto regalare questa successo” ha dichiarato il classe 2001 il quale, al primo anno stabile nel World Tour, sta ripagando la scelta e l’investimento fatto su di lui da parte dell’Astana.
Quest’ultima, oltre a metterlo nelle condizioni di correre da leader mettere in mostra ciò che aveva già fatto vedere nelle scorse stagioni, ha deciso di accrescere il suo bagaglio d’esperienza anche facendolo correre in alcune delle più importanti gare del calendario (vedi Milano-Sanremo e Strade Bianche) dove si è trovato a confrontarsi da vicino a più riprese con campioni del calibro di Tadej Pogacar.
“Essendo al mio primo anno nella categoria World Tour, per me è quasi tutto nuovo e mi trovo a disputare molte più gare con campioni come loro: è impressionante vedere da vicino il modo in cui corrono e le velocità che raggiungono. Trovo molto emozionante e mi diverto molto ad essere in gara con loro” ha rivelato Silva, prossimo a prendere la via di casa per preparare in altura il Giro d’Italia e mettersi nelle condizioni di puntare a uno dei suoi due sogni nel cassetto.
“Se parliamo di classiche dico la Milano-Sanremo, ma in generale il mio sogno è vincere una tappa in un Grande Giro”.
E chissà che questo, nelle tre settimane successive al prossimo 8 maggio, non si possa realizzare.
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