È stata una prima giornata all’insegna della velocità e del grande caldo quella vissuta dai corridori impegnati al Tour of Hainan 2026. Sin dalla partenza, infatti, le alte temperature l’hanno fatta da padrone rendendo più impegnativi di quello che avrebbero potuto essere i 177 chilometri in programma da Haikou a Danzhou, traguardo questo dove, alla fine, ci ha pensato Dusan Rajovic a mettere d’accordo tutti con uno spunto che nessuno è riuscito ad eguagliare.
Il serbo della Solution Tech NIPPO Rali, già forte di tre successi quest’anno, ha così brindato per la seconda edizione consecutiva nella breve corsa a tappe cinese (la scorsa stagione aveva riportato un’importante affermazione nella seconda tappa con arrivo a Lingshui) ribadendo così di trovarsi particolarmente a suo agio sui traguardi, spesso infuocati, di quest’angolo della nazione asiatica.
“Non è stata una giornata così dura, ma alla fine è stata tosta a causa del caldo, soprattutto per me che vengo dall'Europa e quest'anno non vi ero abituato” ha detto subito il ventottenne di Kraljevo ai nostri microfoni in zona premiazioni. “Era la prima volta che affrontavamo un caldo del genere e devo dire che ho sofferto parecchio. Alla fine, comunque, la squadra ha fatto un ottimo lavoro per tenermi in testa, poi negli ultimi cento metri ho aperto il mio sprint sul lato sinistro e sono contento di essere riuscito a impormi” ha proseguito Rajovic che, nel finale, ha potuto contare sul contributo di una squadra per l’occasione interamente votata al suo servizio.
“Ci siamo tutti comportati bene direi, da Tilen (Finkst) a Yukiya (Arashiro) che, alla sua età, sta continuando a fare un ottimo lavoro. Siamo molti motivati e proveremo anche nelle prossime tappe a fare del nostro meglio”.
Con questa coesione non è escluso che la formazione italiana, arrivata oggi a quota sette vittorie in stagione, possa riportare nuovi trionfi nei prossimi giorni anche se, come ci ha ribadito Rajovic, avendo spuntato la casella del successo parziale, ora il focus della squadra si sposterà sulla maglia gialla e la classifica generale.
“Sarebbe bello se riuscissimo a ottenere un'altra vittoria di tappa qui, ma posso dirmi già soddisfatto di quanto ottenuto. Speriamo in ogni caso di poter ottenere qualcosa di buono in classifica con i nostri uomini per la generale, Fabbro e Umba. D’ora in avanti per noi sarà più importante perseguire questo obiettivo” ha puntualizzato il velocista serbo il quale, intanto, può festeggiare l’ennesimo acuto in un luogo, la Cina, che indiscutibilmente gli sta portando in dote parecchie gioie.
“Ogni vittoria è speciale. Non so esattamente quante ma di sicuro ho vinto molte gare in Cina, un posto dove tutti sono davvero gentili e qui in maniera particolare. Aver conquistato questo successo inoltre è positivo anche per i nostri sponsor cinesi, quindi non possiamo che essere molto felici di quanto ottenuto”.
Per Rajovic però, consapevole di come la vittoria odierna sia importante anche per la sempre attuale questione dei punti UCI (“Dobbiamo ancora raccoglierne molti altri, vedremo corsa dopo corsa che piazzamento riusciremo ad ottenere”), il primo posto odierno è positivo anche perché, a metà aprile, gli permette di avere in tasca già un terzo delle vittorie ottenute nel 2025 (23), un ruolino di marcia che non è legato a nessuno stravolgimento del suo piano di allenamenti ma, piuttosto, a un numero superiore di occasioni in cui si sta trovando a sprintare.
“A livello di preparazione non ho cambiato nulla rispetto al passato, ho solo più opportunità di poter giocarmi gare allo sprint e di questo sono davvero felice. La squadra mi ha dato infatti molte opportunità e la cosa non può che essere che positiva per me” ha chiosato il portacolori della Solution Tech, pronto nei prossimi giorni a mettere nel mirino un possibile e notevole bis.
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