Ci è voluta una tappa in meno rispetto all'edizione dell'anno scorso (quando esultò nella seconda frazione), per vedere Dusan Rajovic centrare il primo colpo al Tour of Hainan 2026. Lo sprinter serbo della Solution Tech NIPPO Rali infatti questa volta è andato a segno alla prima occasione utile imponendosi in volata sul traguardo di Danzhou davanti a Matteo Malucelli (XDS Astana) e a Daniel Cavia (Burgos Burpellet BH).
Tale successo, il ventiduesimo in carriera a livello professionistico, ha consentito al ventottenne di Kraljevo di conquistare anche la prima maglia gialla di leader della corsa.
LA CORSA
La frazione prende il via subito su ritmi piuttosto accesi con diversi corridori che provano fin dalle prime battute ad evadere dal plotone. Dopo un primo tentativo a vuoto di Adne van Engelen (Terengganu Cycling Team), a riuscire più concretamente nell’intento sono Lorenzo Quartucci (Burgos Burpellet BH), Igor Chzhan (Quick Pro Team), Matthias Breghnøj (Terengganu Cycling Team) e Cyrus Monk (FNIX - SCOM - Hengxiang Cycling Team) che in breve riescono a mettere più di tre minuti fra loro e il gruppo. Tale vantaggio consente ai battistrada di contendersi l’unico GPM di giornata (1º Chzhan) e i due traguardi volanti con abbuoni (vinti uno da Quartucci e uno da Chzhan) prima che da dietro il lavoro di XDS Astana e Lotto Intermarchè riporti i fuggitivi alle viste del plotone. È a questo punto che Monk decide di insistere e procedere per qualche chilometro da solo prima di essere anche lui riportato nei ranghi. Il ricongiungimento non placa però gli animi visto che, dopo poco, ripartono Timofei Ivanov (Wheeltop Rotor Chengdu Team), Lucas Dauge (Team Novo Nordisk) e un indomito Monk. I tre però non arrivano ad accumulare che poco più di un minuto e, agilmente controllati a distanza, vengono riacciuffati ai -25 km da un gruppo che, sedato anche il tentativo collettivo dell’Euskaltel di aprire un ventaglio, arriva dunque a compatto a giocarsi il successo e la prima maglia gialla in volata. Qui, dopo lo spavento per le due cadute negli ultimi 3000 metri, è Rajovic ad avere la meglio su Malucelli e Cavia approfittando sia dell’ottimo lavoro dei compagni in fase preparatoria che del forte vento favorevole presente sul rettilineo finale: per lui fanno quattro vittorie in stagione e sei a livello professionistico in Cina, nazione le cui strade si confermano quindi per lui terreno di caccia particolarmente prediletto.
In aggiornamento
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