I numeri a volte possono essere interpretabili ma non quando si parla di economia e di industria. E i numeri che certificano la continua crescita della Colnago - snocciolati nell’articolo di Luca Orlando su Il Sole 24 Ore - sono di eccellenza assoluta.
Dopo il passaggio di propreità avvenuto nel 2020 con l’ingresso del fondo arabo Chimera Investments, proprietario anche del team Uae Emiratea XRG, l’azienda brianzola ha continuato a crescere in maniera costante arrivando a quadruplicare il proprio business.
I numeri raccontano che da 20 milioni di vendite si è arrivati alla soglia degli 80 milioni con prospettive di ulteriore crescita.
«Per la prima volta – ha spiegato infatti l’amministratorre delegato Nicola Rosin – abbiamo chiesto ai nostri distributori di comunicarci gli ordini per l’intero anno e ad oggi abbiamo ricevuto commesse che saturano già il 2026. L’idea che avevamo nel piano industriale era quella di rendere le nostre due ruote oggetti del desiderio del made in Italy e direi che siamo nella giusta direzione. Non è un caso che l’80% della nostra produzione sia destinato all’estero».
La crescita è certificata da un Ebitda paragonabile a quello del settore del lusso, utili netti balzati di oltre il 50% a 15 milioni, generazione di cassa continua, zero debiti con le banche e liquidità per 30 milioni di euro con la scelta di raddoppiare gli spazi a disposizione, investendo dieci milioni per un nuovo capannone, in modo da ampliare la capacità produttiva, avviare una parte della verniciatura, aggiungere spazi museali, di ospitalità, di customizzazione.
Una crescita che passa anche attraverso investimenti su ricerca e personale specializzato: «Stiamo continuando ad assumere e a rafforzare il team di ricerca, dove lavorano anche ingegneri aerospaziali. La nostra collaborazione con il Politecnico di Milano è fondamentale per sviluppare nuove soluzioni tra materiali e geometrie, in modo da trovare l’equilibrio migliore tra obiettivi diversi: aerodinamicità, rigidità e leggerezza. In questo primo trimestre cresciamo del 46% e anche se un rallentamento è prevedibile, per quest’anno prevediamo un progresso ampiamente a doppia cifra. Nel piano industriale a cinque anni stimiamo un raddoppio rispetto ai livelli attuali, arrivando così oltre i 150 milioni».
In programma anche un percorso di comunicazione che si svilupperà attraverso la nascita di Colnago Cultura, piattaforma dedicata alla valorizzazione del patrimonio storico, tecnico e creativo dell’azienda attraverso pubblicazioni editoriali, produzioni filmiche ed esposizioni curate.
E naturalmente al progetto di crescita continuerà a dare un contributo decisivo e determimante Tadej Pogacar, il corridore numero uno del mondo, l’uomo che sta riscrivendo la storia del nostro sport. E che oggi potrebbe regalarsi una nuova impresa a Sanremo.
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