La stagione è appena iniziata e per la Visma-Lease a Bike non arrivano buone notizie. Gravaa, l'azienda che ha ideato l'ingegnoso sistema di pressione dei pneumatici, è fallita. Si era parlato molto lo scorso anno di Gravaa, il tanto discusso ritrovato tecnologico che ha permesso ai ciclisti del team olandese di regolare la pressione dei pneumatici durante la Parigi-Roubaix da 2 a 4 bar. Lo scorso aprile Pauline Ferrand-Prévot, della squadra femminile Visma-Lease a Bike ha vinto la Parigi-Roubaix il giorno prima dell'edizione maschile, elogiando il sistema di regolazione della pressione dei pneumatici, ma per quanto riguarda questa stagione non si sa se Gravaa potrà essere utilizato ancora.
Nel settore dei materiali e della tecnologia, sgonfiare pneumatici appena prima di un tratto di pavé e gonfiarli nuovamente dopo la fine del settore, è stata sicuramente una delle rivoluzioni dell’anno: questo sistema veniva usato in via sperimentale durante gli allenamenti già a partire dal 2023.
Il fatto che si possa abbassare la pressione dei pneumatici per il pavé semplicemente premendo un pulsante, e farlo in modo così rapido, offre innegabilmente un vantaggio in gara. Altri ciclisti dovranno trovare una via di mezzo tra una guida relativamente comoda sul pavé e il non essere troppo svantaggiati sull'asfalto a causa della bassa pressione dei pneumatici. Van Aert, lo scorso anno non ha vinto la Parigi-Roubaix, è arrivato quarto ma in gara ha potuto scegliere la pressione ideale per il pavé e la pressione ideale per l'asfalto. Sicuramente in un attacco con passaggio dal pavè all’asfalto un corridore che usa Gravaa è in vantaggio, ma dopo il fallimento dell’azienda tutto viene rimesso in gioco e non si sa se la Visma-Lease a Bike sarà in grado di utilizzare questo speciale sistema di gonfiaggio e sgonfiaggio rapido dei pneumatici.
L'azienda Gravaa è stata dichiarata fallita dal tribunale olandese a gennaio 2026. Nonostante il successo tecnico e l'utilizzo nel ciclismo professionistico, l'azienda non ha raggiunto la sostenibilità produttiva e commerciale. Secondo i media olandesi, il fallimento è riconducibile alla difficoltà di scalare la produzione e di rendere le vendite sostenibili nel lungo periodo: un problema, questo, che si sta evidenziando sempre di più e che si inserisce in un periodo di forte crisi del settore ciclistico, caratterizzato da un calo della domanda nel post-pandemia e da difficoltà economiche per diversi produttori.
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