Torna sabato ad Arceto, in provincia di Reggio Emilia, l'appuntamento con la “21a Bici al Chiodo" e il 47° Incontro Nazionale degli ex professionisti. In occasione della manifestazione sarà dedicato un momento speciale alla memoria di Davide Rebellin, con l’assegnazione di un Premio d’Onore alla carriera e alla sua straordinaria figura di atleta.
Davide Rebellin, scomparso tragicamente in un incidente stradale nel novembre 2022, è stato uno dei ciclisti italiani più longevi e competitivi della storia recente. Professionista dal 1992 al 2018, ha conquistato oltre 60 vittorie e mantenuto un altissimo livello per più di 25 anni, distinguendosi come passista-scalatore ideale per i percorsi mossi e le grandi classiche delle Ardenne grazie a resistenza, intelligenza tattica e grande regolarità.
Il momento più alto della sua carriera resta il 2004, anno in cui realizzò la storica tripletta delle Ardenne vincendo Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi–Bastogne–Liegi, un’impresa entrata nella leggenda del ciclismo internazionale. Nel suo palmarès figurano inoltre due Freccia Vallone (2004 e 2007), tappe al Giro d’Italia, la maglia verde nel 1996 e la vittoria alla Tirreno-Adriatico.
Rebellin rimane una figura simbolo del ciclismo italiano, esempio di longevità, professionalità e dedizione totale allo sport, profondamente legato alle grandi classiche che ne hanno consacrato il talento.
Il Premio d’Onore sarà consegnato ad Arceto presso la Sala Polivalente alla madre del campione, la signora Brigida Gattere, che sarà presente insieme alle nipoti Andrea Stella e Devis Rebellin, in un momento di forte valore commemorativo e umano che la comunità desidera dedicare a uno dei più grandi interpreti del ciclismo italiano.
A seguire poi i premi, Bici al Chiodo a Giacomo Nizzolo, nato a Monza nel 1989, professionista dal 2011 fino al 202: ha iniziato con la Leopard-Trek, ha poi corso per Dimension Data, Israel-Premier Tech e, negli ultimi anni, con la Q36.5 Pro Cycling Team. È stato tra i migliori velocisti della sua generazione, sicuramente se la fortuna lo avesse aiutato avrebbe ottenuto molto di più, anche se i successi conquistati dal “mastino brianzolo” sono notevoli! Nel corso della sua carriera ha ottenuto 31 vittorie, tra cui: Campione Europeo in linea: 2020, Campione d'Italia in linea: 2016 e 2020, una tappa al Giro d'Italia: 2021, Gran Piemonte 2016 e Classifica a punti al Giro d’Italia 2015 e 2016.
Il premio alla Carriera sarà attribuito ad Anna Trevisi, nata a Brugneto RE l’8 maggio 1992. Dopo aver debuttato tra le juniores nel 2009 con il team Avantec-Artuso-Tre Colli di Breganze, nel 2010 passa al team Pedale Reggio. Il 17 luglio 2010 ad Ankara si laurea campionessa europea su strada. Nel 2011 gareggia come Under-21 con la squadra trentino-veneta Cristoforetti-Cordioli, prendendo parte anche ad alcune gare internazionali per Elite. Esordisce definitivamente tra le Elite all'inizio del 2012: con questa formazione coglie alcuni piazzamenti e partecipa a due edizioni del Giro d’Italia, nel 2012 e 2013. Nel 2014 si trasferisce alla Estado de Mèxico-Faren, nel 2015 passa invece al team Inpa Sottoli Giusfredi e nel 2016 all' Alè-Cipollini (divenuta UAE Team ADQ a inizio 2022). Infine ha chiuso la sua lunga carriera con il team Liv AIUla Jayco. Ben 14 anni di serio professionismo dedicato completamente alle squadre in cui ha militato!
Il premio Tarcisio Persegona Grandi Ex va a Davide Boifava, nato a Nuvolento (BS) il 14 novembre 1946. Passista veloce, passa professionista nel 1969. Nonostante il suo ruolo di uomo squadra, riesce a cogliere ben 12 successi più le cronostaffette del 1969 e 1978. Durante il primo anno tra i professionisti ottiene i primi risultati, tra cui una tappa al Giro d'Italia, dove veste per un giorno la maglia rosa e termina al quindicesimo posto nella classifica finale, vince il Giro del Lussemburgo, un terzo posto al Grand Prix des Nations ed al Trofeo Baracchi, in coppia col suo capitano Eddy Merckx. Torna a vincere una tappa al Giro d'Italia 1971, il Trofeo Matteotti e il Giro di Romagna, oltre ad altri tre podi nel Trofeo Baracchi. Passato al ruolo di direttore sportivo per la Inoxpran /Carrera, sotto la sua guida Giovanni Battaglin vince il Giro d'Italia 1981 e la Vuelta a España del medesimo anno, mentre Roberto Visentini vince il Giro d'Italia 1986 e Stephen Roche si aggiudica il Giro d’Italia, il Tour de France e il mondiale nel 1987.
Il premio intitolato a Silvano Ferrari, Premio Stampa, andrà a Fabio Genovesi, nato a Forte dei Marmi il 20 aprile 1974. Ha pubblicato racconti, romanzi, biografie, saggi, sceneggiature e traduzioni di autori statunitensi. Nel 2015 ha vinto la seconda edizione del Premio Strega Giovani con il romanzo Chi manda le onde entrando nella cinquina dei finalisti del Premio Strega. Con Il mare dove non si tocca ha vinto nel 2018 il Premio Viareggio per la narrativa ex aequo con Giuseppe Lupo. In occasione del Giro d'Italia 2019, lavora come opinionista per la Rai, mentre durante il Tour 2019 è presente nello studio di Tour all'Arrivo sempre come opinionista. In occasione del Tour 2020, così come in quelle del Giro dal 2020 al 2025 è la terza voce della cronaca Rai. Nel 2019 ha debuttato nella narrativa per ragazzi con Rolando del camposanto e l'anno successivo ha dato alle stampe il romanzo Cadrò, sognando di volare, scelto dalla giuria popolarissima al Premio Pozzale Luigi Russo. Nel 2024 si presta come voce narrante per l'audioguida della mostra "Gli Egizi e i doni del Nilo" organizzata dal Comune di Forte dei Marmi e dal Museo Egizio di Torino.
Inoltre i premi Fabio Saccani, William Grassi e Gianfranco Boselli riservati a Giovani Emergenti che sfileranno sul palco assieme ai campioni sono: Pietro Basso categoria G 6 del Jiunior Team Cooperatori RE, Thomas Vitaloni esordiente 1° anno della Ciclistica 2000 RE, Omar Berlini esordiente 2° anno della G C Fausto Coppi di Cesenatico, Nicolò Fiumara categoria Allievi 2° anno del Team Paletti MO, Jolanda Sambi categoria allievi 2° anno con la S.C. Calderara BO, infine Carmine Raia Juniores 2° anno con il Team Nial Nizzoli Almo RE.
Non mancherà, come da tradizione, la presentazione di un libro: quest’anno ci sarà Alessandra Giardini autrice di “MICHELE SCARPONI profondo come una salita”, mentre Marco, fratello di Michele, sarà presente per promuovere la Fondazione Michele Scarponi. I fondi raccolti con il libro contribuiranno, infatti, al Progetto Scuola “La strada è di tutti, a partire dal più fragile” promosso dalla Fondazione stessa.
Per info e prenotazioni Tel. e WhatsApp 335.705.5169 oppure una mail a bicialchiodo@gmail.com
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