Mathieu van der Poel è stato incerto fino a venerdì se prendere parte o meno alla tappa di Coppa del Mondo a Benidorm: alla fine l’olandese ha detto sì e oggi ha dominato ancora una volta, conquistando la sua decima vittoria stagionale nel ciclocross.
Senza troppa fatica, l'iridato si è liberato di tutti gli avversari e poi si è aggiudicato la vittoria in solitaria: la gara per lui è stata più facile del previsto e lo ha confessato lui stesso, spiegando che pensava che la vittoria si sarebbe decisa nell’ultimo giro.
«Non mi aspettavo di correre da solo in testa per così tanto tempo - ha detto Van der Poel -: di solito questa gara si decide sempre all'ultimo giro. Pensavo che sarebbe stato così anche quest'anno, anche se le condizioni del tracciato erano un po' diverse».
L’olandese ha fatto la differenza alla fine del primo giro, dopo che lui e il compagno di squadra Tibor Del Grosso avevano guadagnato un buon vantaggio a causa della una caduta di Toon Aerts. «Tibor ha fatto un ottimo primo giro. Ho deciso di buttarmi subito e ho spinto forte per uno o due giri, sperando che i corridori dietro di me iniziassero a guardarsi. E così è stato».
Van der Poel ha anche detto di voler dare il massimo sempre, perché nel ciclocross se perdi il ritmo anche per un attimo rischi di essere inghiottito dal gruppo. «Si deve sempre spingere perchè altrimenti si rischia di rimanere bloccati in una mischia per un'ora. Penso di aver fatto un passo avanti oggi. Mi sentivo un po' stanco dopo le due settimane di allenamento, ma sono comunque riuscito a fare una buona gara».
Domani Van der Poel compirà 31 anni e festeggerà in Spagna, ma senza dimenticare i suoi allenamenti. «Come festeggerò? Con una lunga sessione di allenamento. Ma è una cosa che mi piace fare. Ci fermeremo per un caffè lungo il percorso, è un modo che a me va bene. È sempre bello potersi allenare, in particolare quando il clima ti è amico».
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