BORGHESI, LA PIU' BELGA DELLE ITALIANE SOGNA IL FIANDRE E LA ROUBAIX. GALLERY

INTERVISTA | 18/01/2026 | 08:20
di Alessandro Brambilla

È una ragazza dolcissima e determinata. Per mentalità è probabilmente la più belga tra le italiane. Non è un caso che Letizia Borghesi nel 2025 col suo 2° posto sia stata la migliore delle italiane alla Roubaix, gara francese per ragioni geografiche, da tipica mentalità Benelux in relazione alle caratteristiche. Anche al Giro delle Fiandre 2025, monumento belga per eccellenza, miss Borghesi ha tagliato il traguardo sesta e migliore delle italiane.


«È stato bellissimo salire sul podio alla Roubaix – esclama l’unica italiana della AG Insurance 2026 – e ha rappresentato un premio per me che molto spesso lavoro a favore delle compagne di squadra. Stessa cosa per il bel risultato al Giro delle Fiandre».


Letizia ha centrato la “top 6” al Fiandre malgrado la sfortuna: «Ci sono state tante cadute alla Ronde Van Vlaanderen – precisa la trentina vincitrice a Carate Brianza di una tappa al Giro d’Italia femminile 2019 – e anch’io sono rimasta coinvolta. Sono stata più forte della sfortuna e ho concluso con le prime».

Fedele al cliché fiammingo, Letizia Borghesi ha preparato la stagione su strada 2026 partecipando ai ciclocross in Italia e all’estero, spesso classificandosi davanti alle specialiste. Dopo il 5° posto al Campionato italiano di cross a Brugherio la ragazza nata il 16 ottobre 1998 intensifica la preparazione sulle strade trentine.

«Le fatiche, gli equilibrismi e in generale i gesti atletici del ciclocross – afferma Letizia, vicina di casa e amica del campione Maurizio Fondriest – comprese accelerazioni e intensità di ritmo garantiscono dei benefici che tornano utili nelle classiche su strada, soprattutto quelle col pavè. E in più praticare ciclocross mi dà serenità. Grazie al ciclopratismo riesco a stare bene di testa».   

Letizia il 31 dicembre ha lasciato la EF Education per approdare alla AG Insurance – Soudal e nel mese in corso non si allenerà in Spagna. In febbraio si unirà alle nuove compagne di squadra a Calpe, in Costa Blanca, prima del debutto stagionale previsto alla Settimana Valenciana dal 12 al 15 febbraio. Successivamente disputerà la Omloop Het Nieuwsblad, classica d’apertura del calendario belga, sulle strade della Ronde Van Vlaanderen.   

L’approdo alla squadra che rappresenta la versione femminile della Soudal-Quick Step maschile rappresenta una rivoluzione culturale per la ciclogirl nata a Cles. «Dopo 4 anni ho cambiato in parte la preparazione per la strada. La AG Insurance-Soudal è il team che può consentirmi di esprimere il meglio di mè stessa soprattutto nelle classiche». 

Spesso Letizia incita davanti alla televisione l’amica Nadia Battocletti, campionessa di corsa campestre e altre specialità endurance dell’atletica leggera. «Il podismo l’ho praticato anch’io – racconta Lety Borghesi – e Nadia era mia compagna di squadra all’Atletica Val di Non. Poi siamo giunte ad un bivio di carriera: io ho scelto il ciclismo. Anche Nadia poteva diventare campionessa di ciclismo, tuttavia ha preferito il podismo ed è stata una scelta felice».

La “quasi campionessa di atletica” della AG Insurance spera di fare bella figura nelle gare italiane: «La Strade Bianche è la classica che più mi affascina e mi auguro di convincere lo staff tecnico AG Insurance a farmela disputare. Naturalmente spero di fare un figurone anche al Trofeo Binda a Cittiglio, corsa che l’organizzazione ha allungato a beneficio di noi dotate di fondo. E un pensierino lo faccio logicamente anche alla Sanremo femminile».

Letizia poi andrà al nord molto determinata: «Mi auguro che in occasione di Fiandre, Roubaix e altre classiche la temperatura sia bassa: correre col freddo mi piace». Nel programma 2026 di Borghesi potrebbero entrare 1 o 2 grandi Giri a tappe. Nell’organico AG Insurance ci sono scalatrici del calibro di Sarah Gigante, Urska Zigart, Mirei Benito, Kimberley Le  Court De Billot, Ashleigh Moolman Pasio. «Sono consapevole di appartenere ad un team con ragazze molto forti in salita, adatte alle corse a tappe. Ai grandi Giri, se li disputerò, dovrò aiutarle in funzione della classifica generale. Magari aggiungendo al lavoro pro-team un mio successo di tappa. Ci spero sempre». 

Letizia ha legato molto coi tecnici della AG Insurance: «Abbiamo Jolien D’Hoore che da ciclogirl in attività è stata una grande velocista. L’ho sempre stimata». Lety Borghesi s’illumina citando altre gare italiane: «La qualità di Tre Valli Varesine, Giro dell’Emilia, Trofeo Tessile & Moda è notevole anche per l’innalzamento del montepremi. La Lega Ciclismo Professionistico le ha valorizzate. Nei limiti del possibile, dato il mio programma gare molto internazionale, cercherò di ottenere punti anche nella classifica della Coppa Italia delle Regioni». 

Il commissario tecnico dell’Italia, Marco Velo, è un estimatore di Letizia. «All’inizio della stagione 2025 – rivela il ct – ho telefonato a Letizia, l’avevo preallertata per un’eventuale convocazione. Non l’ho convocata per i posti in Nazionale limitati e le caratteristiche di Mondiale e Campionato d’Europa con percorsi per ragazze forti in salita. Però Letizia l’anno scorso è stata molto brava nelle classiche e sicuramente con lavoro che sta svolgendo in questo inverno andrà forte anche nel 2026. Il percorso del Mondiale 2026 è sempre per ragazze forti in salita, quello dell’Europeo ancora non lo conosciamo. Ma una cosa è certa: per Letizia la porta della Nazionale nel 2026 non è chiusa. In base alle caratteristiche altimetriche dell’Europeo, Letizia  potrebbe essermi utile anche quest’anno. Farò ulteriori valutazioni anche in vista del Mondiale».


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