L'ORA DEL PASTO. “MOUNTAIN BIKE”, E SCOPRI UN MONDO... FANTASTICO

LIBRI | 13/10/2025 | 08:14
di Marco Pastonesi

Felice Gimondi mi confidava che, se fosse rinato, non avrebbe scelto la strada, ma sentieri, boschi, radure. Anche la sua mamma postina sarebbe stata d’accordo, anzi, felice e contenta: così non avrebbe dovuto immaginarlo schivare camion e pullman, ma dribblare piante e sassi, non inalare biossido di carbonio, ma respirare aria georgica e forestale, non sfinirsi in chilometri, ma divertirsi con salti e acrobazie. Perché la mountain bike è più allegra, più naturale e, soprattutto, più sicura.


Eravamo alla Montagnetta di Milano. C’era una gara. Felix do Mondi (o Nuvola Rossa: così lo aveva soprannominato Gianni Brera) si trovava nella tenda della Bianchi, da general manager nonché ambasciatore del settore corse. E guardava, osservava, studiava, scrutava, godeva di quel pianeta più semplice, più giovane, più elastico, meno conservatore, meno prevedibile, anche meno letterario del suo ciclismo, quello su strada. E travolto dall’entusiasmo dei corridori, dalla freschezza delle corridore, dalla spontaneità della corsa – come un gioco, ripeteva -, sorrideva.


Mi è venuto in mente Gimondi mentre sfoglio e leggo “Mountain bike”, il libro scritto da Brian Lopes e Lee McCormack per Calzetti Mariucci (322 pagine, 35 euro): come perfezionare le abilità tecniche per allenarsi e divertirsi con la mtb. Perché fra le ruote grasse non esistono solo entusiasmo, freschezza e spontaneità, ma anche molta, moltissima tecnica, e molta, moltissima preparazione, e molta, moltissima conoscenza, oltre che molto coraggio e molta tenacia. Più qui che sulla strada. Una distrazione può essere decisiva. E qui può capitare dal primo all’ultimo istante. Perché non c’è istante senza dover fare una scelta, possibilmente prevedendo e anticipando.

Tra corse e corsi, i due autori hanno scoperto che “nessuno può mai dirsi arrivato”, che “tutti possono migliorare” e che “più si migliora, più ci si diverte”, una questione di “più fiducia in sé stesso, più sicurezza, più velocità”, magari applicando il principio 80/20, cioè “l’80 percento dei risultati di ognuno deriva da un nucleo di abilità apprese pari al restante 20 percento”. Su questi principi, Lopes e McCormack spiegano come scegliere l’attrezzatura giusta, come diventare un tutt’uno con la bici, come controllare la velocità, come esprimere la massima potenza, come pennellare qualsiasi curva, come affrontare le discese su tutte le superfici e come affrontare le salite su quasi tutte le superfici, come fare “pumping” (quel movimento dell’intero corpo durante curve, salti, impennate…), impennate e salti, come evitare infortuni e gestire imprevisti, infine come trovare il giusto “flow” (sintonia, spirito, interpretazione…) e come competere da campioni (non solo il corpo, ma anche la mente…).

Lopes e McCormack sostengono che “la mountain bike è fantastica” e aggiungono che “anche quando la prestazione è piena di errori” – paura, tensione, stanchezza – “rimane lo sport più bello del mondo”. Così il loro manuale si pone come una sorta di vangelo a pedali. Ma i due sono anche consapevoli che i manuali non valgono gli istruttori. Però aiutano.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Domani sabato 6 dicembre con inizio alle ore 11 si svolgerà presso via Enrico Berlinguer (angolo Piazzale del Museo a Prato) la cerimonia con intitolazione del tratto pratese della ciclovia Prato-Firenze a Giovanni Iannelli, il giovane ciclista pratese morto a...


La VF Group Bardiani-CSF Faizanè si prepara a dare il via ufficiale alla nuova stagione con il Training Camp Cetilar® Nutrition, in programma dal 7 al 12 dicembre a Viareggio, dove la squadra alloggerà per tutta la settimana....


La INEOS Grenadiers porta ufficialmente a 27 il numero di corridori sotto contratto per la prossima stagione annunciando, in una volta sola, il prolungamento di ben cinque suoi elementi: Michal Kwiatkowski, Brandon Rivera, Ben Swift, Kim Heiduk e Lucas...


L’Alpecin di Mathieu van der Poel e Jasper Philipsen e la Fenix di Puck Pieterse e Charlotte Kool si apprestano a cambiar nome: dal primo gennaio infatti, in virtù della partnership siglata con il marchio canadese Premier Tech, le...


Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della bici che è arrivato a tutti gli effetti al suo massimo sviluppo, giusto?Le cose non vanno così, infatti, questo ragionamento...


Le squadre stanno iniziando ad arrivare in Sardegna: atleti e staff provenienti da 9 nazioni – Italia (la delegazione più numerosa), Paesi Bassi, Belgio, Francia, Germania, Albania, Lussemburgo, Canada e Stati Uniti d’America – sono pronte a dare spettacolo nella...


Nienke Vinke, 21enne olandese vincitrice della classifica giovani al Tour de France Femmes 2025, a fine anno lascerà il team Picnic PostNL per vestire la maglia della SD Worx Protime con cui ha raggiunto un accordo triennale. «Siamo convinti che...


Yoeri Havik e Iuri Leitao sono tornati al comando della Sei Giorni di Rotterdam al termine della terza notte di gara, con una classifica appassionante visto che ci sono quattro coppie a pari giri, impegnate a lottare per la vittoria.Ad...


Non c’è affezionato del ciclocross italiano che non conosca Borgo Barattin di Faè di Oderzo. Poche case, vigne a perdita d’occhio, ma soprattutto una enorme passione per il ciclocross. Come ogni anno questa piccola località della Marca Trevigiana ospiterà più...


Se il sapersi rialzare e andare avanti fosse una disciplina olimpica Elisa Balsamo avrebbe il primato assoluto. La fuoriclasse della Lidl Trek che ha già vinto tantissimo in carriera, spesso ha dovuto fare i conti con la sfortuna e degli...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024