IL GRANDE CICLISMO E LA AMERIGO VESPUCCI: UN VIAGGIO CHE COMINCIA DAL GIRO D'ABRUZZO. GALLERY

PROFESSIONISTI | 04/04/2025 | 18:43

Due eccellenze italiane che si incontrano e fanno sistema. Il grande ciclismo targato RCS Sport e l’Amerigo Vespucci – lo storico veliero della Marina Militare - iniziano il loro viaggio dal porto di Ortona all’interno degli spazi del Villaggio IN ITALIA - luogo di racconto e condivisione del “Tour Mondiale” del veliero - dove è stato presentato Il Giro d’Abruzzo in programma dal 15 al 18 aprile e organizzato da RCS Sport in collaborazione con la Regione Abruzzo. Nave Vespucci e RCS Sport si ritroveranno di nuovo a Durazzo il 9 aprile, ad un mese esatto della partenza del Giro d’Italia dalla città albanese, per un countdown in esclusiva a bordo del veliero. Il successivo incontro, in pieno svolgimento della Corsa Rosa, il 15 maggio a Napoli (arrivo della sesta tappa) e il 1° giugno a Civitavecchia dove la nave Amerigo Vespucci sarà ormeggiata. Il motto del Vespucci “Non chi comincia ma quel che persevera” unisce il Vespucci al mondo del ciclismo e sottolinea il sacrificio e la passione per il mare così come quella per le due ruote su strada.


DICHIARAZIONI


Marco Marsilio, Presidente della Regione Abruzzo: "Oggi un importante appuntamento davanti alla nave Vespucci per il rilancio del Giro d’Abruzzo, storica corsa a tappe che abbiamo riportato in calendario grazie alla collaborazione con RCS Sport. Una corsa che viene considerata una delle competizioni preparatorie più importanti in vista del Giro d’Italia. Il nostro territorio, con le sue montagne appenniniche tra le più dure e spettacolari, è ormai una presenza stabile e irrinunciabile nel calendario ciclistico nazionale e internazionale".

Paolo Bellino, Direttore Generale e Amministratore Delegato RCS Sports & Events: "Siamo onorati di inaugurare questa straordinaria sinergia tra il Giro d'Italia e l'Amerigo Vespucci, due simboli di eccellenza italiana nel mondo. La presentazione de Il Giro d'Abruzzo è solo il primo degli appuntamenti in calendario, e suggella il crescente interesse verso il mondo delle due ruote. Quella tra il ciclismo e il Vespucci è l'unione tra sport e mare, tra la fatica della strada e il fascino della navigazione, entrambi accomunati da sacrificio e perseveranza. Tutto ciò nello splendido scenario della Regione Abruzzo, che anche oggi conferma la sua passione per il ciclismo, come dimostrato dai tanti eventi che ha recentemente ospitato, tra cui la Grande Partenza del Giro d'Italia. . Siamo certi che questa collaborazione contribuirà a rendere ancora più memorabili le nostre manifestazioni, portando con sé un messaggio importante sotto l'insegna del Made in Italy".

Gioacchino Alfano, Presidente di Difesa Servizi: "Il Tour Mediterraneo di nave Amerigo Vespucci con il Villaggio IN Italia e il Giro d'Abruzzo sono due eccellenze che si incontrano e iniziano il loro percorso insieme qui, da Ortona. E' bello condividere un obiettivo comune che ci porta a raccontare la bellezza dell'Italia dal mare e dalla strada. Ringrazio il Ministro della Difesa Guido Crosetto che ha avuto l'idea del Tour Mondiale e del Tour Mediterraneo Vespucci, e ringrazio RCS con la quale da Ortona parte questa bellissima avventura che ci vedrà insieme a Durazzo ancora una volta a bordo della nave più bella del mondo per la presentazione del Giro d'Italia. Ringrazio il Presidente Marsilio e la regione Abruzzo che hanno sostenuto la tappa di Ortona del tour".

Cordiano Dagnoni, Presidente Federazione Ciclistica Italiana: "Il ciclismo italiano deve molto all’Abruzzo, sia in termini di campioni che per essere stato teatro di grandi imprese sportive. Ringrazio, a nome di tutto il movimento ciclistico, la Regione che da tempo, con una scelta lungimirante, ha investito sul nostro sport come mezzo di promozione delle proprie eccellenze culturali e naturali. Ringrazio anche RCS, per noi partner strategico nell’organizzazione del Giro Women e del Giro Next Gen, che ha immediatamente raccolto, con le capacità organizzative di cui è dotata, queste suggestioni, dando vita ad una manifestazione dall’alto valore tecnico che ha, fin dalla prima edizione, entusiasmato per la spettacolarità del percorso. Sono certo che questa gara diventerà un appuntamento fisso del nostro calendario e accompagnerà gli appassionati abruzzesi fino agli Europei del 2029 e per molti anni oltre".

IL PERCORSO

TAPPA 1, SCERNI-CRECCHIO, 151 KM

Tappa ondulata con finale in crescendo di difficoltà. Prima parte in leggera salita nell’entroterra della provincia di Chieti. In seguito si scala Bocca di Valle dopo l’abitato di Guardiagrele. Segue la seconda parte meno aspra fatta di continui saliscendi intervallati da falsopiani. Si percorrono strade impegnative e a carreggiata a volte ristretta, nei centri abitati sono presenti i consueti ostacoli al traffico (rotatorie, dossi e spartitraffico). Ultimi chilometri in parte in discesa e poi in ripida salita (fino 10%) prima del rettilineo finale pianeggiante. Rettilineo finale di 200 m.

TAPPA 2, TOCCO DA CASAURIA-PENNE, 138 KM

Tappa di montagna con diverse salite. Dopo un breve avvio in leggera salita si scala la Forcella di Acciano (lunghi trattio oltre il 10%). Si scalano poi il Valico di San Leonardo, la Forca di Penne per arrivare alla salita finale di Penne. Si percorrono strade di montagna a volte a carreggiata ristretta con alcune discese impegnative. Ultimi 5 km in salita. A 3 km dall’arrivo si affronta il tratto più ripido (10%) fino all’ultima curva che immette nel rettilineo di arrivo.

TAPPA 3, SAN DEMETRIO NE' VESTINI-ROCCARASO (AREMOGNA), 160 KM

Tappa di montagna caratterizzata dall’alternarsi di lunghe salite e lunghi falsopiani in discesa. Si scalano nell’ordine Forca Caruso (lunga 14 km), Gioia Vecchio (Passo del Diavolo, lunga 14 km) e la salita finale fino ad Aremogna di oltre 18 km. Si percorrono strade di montagna a volte a carreggiata ristretta con alcune discese impegnative. Salita finale, dopo Roccaraso, di 10 km circa alla media del 5.7%. Prima parte pedalabile seguita da un tratto in falsopiano a scendere. Ultimi 2 km al 7% con le pendenze massime all’interno dell’ultimo km attorno al 12% (fondo in asfalto, larghezza 7 m).

TAPPA 4, CORROPOLI-ISOLA DEL GRAN SASSO (SANTUARIO DI SAN GABRIELE), 166 KM

Tappa composta da un susseguirsi di brevi salite e discese a mano a mano che la corsa passa da una valle all’altra. Si possono contare otto salite più o meno lunghe e impegnative. Non vi è praticamente pianura. Si passa una prima volta sul traguardo per affrontare un circuito di 58 km sempre molto ondulato. Ultimi 3 km tutti in leggera ascesa fino al passaggio accanto al centro storico. La corsa scende leggermente fino ai 1200 m dall’arrivo. La strada risale e dopo una curva a sinistra sale ripida (9%) per qualche centinaio di metri prima di proseguire fino all’arrivo con pendenze attorno al 3%. Rettilineo di arrivo su porfido lungo 250 m.


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