L'ORA DEL PASTO. 90 ANNI FA NASCEVA VIRGINIO PIZZALI, IL CAMPIONE DI MORTEGLIANO

LIBRI | 28/12/2024 | 08:15
di Marcio Pastonesi

Abano Terme, Coppa Mazzuccato per allievi. Novanta chilometri. Un circuito breve, da fare due volte, poi un circuito più lungo. C’è anche una salita, quella del Monte Grande. Pronti, via, foratura. Virginio Pizzali mette i piedi a terra, scende dalla bici, strappa il tubolare vecchio, monta quello nuovo, gonfia, riparte e insegue. Non lo hanno aspettato. Davanti c’è battaglia. Due uomini in fuga, poi il gruppo, e a un minuto e mezzo dal gruppo ecco Pizzali. Testa bassa e menare, Pizzali chiede notizie – fuggitivi, distacchi, distanza - a un giudice in moto. Finisce con una scommessa: duemila lire, gli promette il giudice, se vinci la corsa. Ripreso il gruppo, staccato il gruppo, ripresi i fuggitivi, staccati i fuggitivi, Pizzali vincerà la corsa. E il giudice gli allungherà le duemila lire. Nel 1952, una bella cifra. Poi Pizzali torna a casa. In bici, da Abano a Padova, in treno da Padova a Udine, in bici da Udine a Mortegliano. Ormai notte. La coppa nello zaino.


Alla presentazione del documentario di Franco Bortuzzo su Ottavio Bottecchia a Mortegliano, lo scorso 6 dicembre, in una serata dedicata al ciclismo friulano, c’era anche lui, Virginio Pizzali. A parole, a ricordi, a memoria. E con un libro intitolato “Virginio Pizzali – Il campione di Mortegliano”, scritto da Francesco Tonizzo, pubblicato da Alba Edizioni (106 pagine, 10 euro). Racconti, fotografie, ritagli da giornali e riviste, figurine e cartoline, tesserini e coccarde. Oggi, 28 dicembre, Virginio avrebbe compiuto 90 anni.


Quella volta che l’adolescente Pizzali affrontò in un duello a pedali Rino Comuzzo, cicloamatore, sulla salita di Montenars, vicino a Gemona, prima rimase incollato alla sua ruota, poi lo saltò e lo staccò, e così si guadagnò la sua raccomandazione. Quella volta che, con la raccomandazione di Comuzzo, l’adolescente Pizzali si presentò da Dino Doni nella sua bottega di Udine, ottenne l’ingaggio, l’ingaggio prevedeva soltanto una maglia di lana, ma usata. Tutte quelle volte che i compaesani, vedendolo ritornare da una corsa, gli domandavano come fosse arrivato, e tutte quelle volte che l’allievo e poi dilettante Pizzali rispondeva loro “Strac!”, stanco.

Quella volta che a Parigi, al Parco dei Principi, in una prova fra stayer, l’azzurro Pizzali duellò con il fuoriclasse spagnolo Guillermo Timoner fino a sfinirlo e i trentamila spettatori si alzarono in piedi per applaudirlo, di più, osannarlo. Quella volta che il vecchio Pizzali consegnò a Renato Bulfon tutte le sue maglie, oggi esposte nel Ciclismuseo della sua Mortegliano.

E’ così che Pizzali non ha mai smesso di respirare, pedalare, vivere.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La seconda giornata dei Campionati Italiani Assoluti su pista al velodromo Francone di San Francesco al Campo (Torino) si apre nel segno di Miriam Vece, che conquista il titolo tricolore nel Keirin donne elite. La cremonese delle Fiamme Oro ha...


Greg LeMond, il californiano che piazzò la bandierina USA nell'albo d'oro del Tour de France un decennio prima del texano Lance Armstrong, in occasione del finale del Tour de France ha condiviso con L'Equipe parole non certo morbide nei confronti...


La Val di Sole è ormai da diversi anni una delle grandi capitali mondiali della MTB, e punta ad esserlo sempre di più. In meno di 20 anni ha ospitato 4 Mondiali e dopo le edizioni del 2008, del 2016 e...


La voce è meno potente di un tempo, segnata dalle difficoltà degli ultimi mesi, ma quando parla di ciclismo gli occhi di Eddy Merckx tornano a brillare come quelli del campione che ha cambiato la storia di questo sport. Nella...


Un altro Grande Giro, il secondo della stagione, è andato in archivio ma trattandosi del Tour de France, e in ottica ranking UCI della gara in calendario che metteva in palio più punti di tutte, è più che mai...


Si è spento Giovanni Zonta, 87 anni, detto “Mistero”. Era di Nove, in provincia di Vicenza. Il suo tempo libero lo ha trascorso per oltre 40 anni con la passione del ciclismo, prima come dirigente tra le fila del Velo...


Al termine del Tour de France, dopo il discorso del vincitore, ci sono state anche le dichiarazioni di Christian Prudhomme, il direttore della corsa gialla, che come da protocollo, tira le somme della corsa. Riguardo al vincitore, Prudhomme  incorona Pogacar,...


Tadej Pogacar ha vinto il Tour de France 2026, eguagliando il record storico di cinque successi ottenuti da Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain. Il fuoriclasse sloveno è anche l’unico ad aver centrato il trionfo finale per due volte da campione...


Alle 8 della domenica mattina sotto Il portico comunale, la tipica "ala" piemontese, Jacopo Mosca partecipa alla riunione dei direttori sportivi in vista della gara esordienti. Tranquilli, non e' un back to back, siamo ad Osasco, il paese d'origine del...


Un Tour de France straordinario. Un Tour de France leggendario. Non esiste modo migliore per descrivere la Grande Boucle 2026 di A&J ALL SPORTS, grazie agli eccezionali risultati ottenuti dai suoi atleti. Per la seconda volta da quando i fratelli...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra