LA VUELTA 2024. O'CONNOR DOPO IL TRAGUARDO “VA IN FUGA”, TORNA TRA I FISCHI. VIDEO

VUELTA | 03/09/2024 | 20:32
di Claudio Ghisalberti

LAGOS DE COVADONGA. Alla Vuelta oggi doveva essere il giorno del cambio di maglia. Il traguardo ai Laghi Covadonga doveva essere un giudice inappellabile. La nebbia, l’umido e la pioggerellina fitta lo rendevano ancora più severo. L’australiano Ben O’Connor sembrava condannato alla resa, doveva cedere. Primoz Roglic era il grande candidato a diventare il nuovo leader. Invece niente da fare, O’Connor resiste, conserva la rossa ma con un giallo. Lo sloveno è a cinque secondi mentre l’australiano va in fuga. Dopo la linea, infatti, Ben dribbla gli chaperon e si ributta in discesa: niente podio e conferenza stampa. Soprattutto niente antidoping. Lo vanno a cercare, torna ai Laghi alle 18.50 per le formalità. Sul podio trova anche dei fischi. In serata, nei comunicati di tappa emessi dalla Giuria, anche una sanzione di 1000 Franchi Svizzeri, la sottrazione di 20 punti nella classifica UCI e perdita dei premi. 


Intanto in cima, a far festa, un grandissimo Marc Soler, vincitore di giornata davanti a un eccellente Pippo Zana. Ma oggi ci sono comunque anche i cambi di maglia.  Inattesi e drammatici. Wout Van Aert è costretto all’abbandono dopo una rovinosa caduta a una cinquantina di chilometri dal traguardo. Addio maglia verde e a pois. Forse un addio anche al sogno Europeo e Mondiale. 


La corsa vive qualche minuto di follia agonistica a una sessantina di chilometri dal traguardo quando Eric Mas, salendo verso il gpm di Collada Llomena, apre il gas. Una fiammata a cui risponde Mikel Landa. Due minuti pirotecnici prima di tornare alla normalità. In testa c’è una fuga dove Van Aert fa quello che vuole. Dopo avere vinto il gpm del Fito passa prima anche qui. Poi la discesa e la drammatica caduta. Sbatte contro un blocco di cemento e la roccia. Picchia braccio e gamba destra. Prova a ripartire, prova a ingannare il dolore. Niente da fare. Fine dei giochi. La maglia verde passa a Groves quasi senza rivali; la pois a Vine con 14 punti di vantaggio su Soler. 

Sulla salita finale in testa restano in tre: Poole, Soler e Zana. Il gruppo è tirato da Cattaneo (che mercoledì 11 correrà l’Europeo crono con Affini) per Landa. Poole, 21 anni, britannico, seconda stagione tra i big e già secondo a Manzaneda dietro a Castrillo, accelera. Poi Soler attacca, Zana si stacca, ma si gestisce bene e rientra. A 4,5 dalla vetta lo spagnolo della Uae riparte secco. «Il primo attacco era andato male, ho riprovato sapendo che era il tutto o niente. Dovevo andare fino al traguardo senza voltarmi dietro», spiega. Per lui, tre volte terzo in questa edizione della Vuelta, è anche il terzo successo nella corsa spagnola. Il più prestigioso. «Non lo so - ribatte - non ci ho ancora pensato. Magari me ne renderò conto più avanti. Intanto mi godo questa vittoria, dedicata a mia moglie e ai miei due figli. L’ho cercata e voluta, mi andava bene in qualsiasi tappa. I risultati dei giorni scorsi mi hanno dato più sicurezza nei miei mezzi e io devo sfruttare queste piccole opportunità che il team mi concede». E adesso come correrà fino a domenica? «Con ancora più fiducia, all’attacco. L’obiettivo di squadra è anche di portare Adam (Yates, ndr) e Pavel (Sivakov, ndr) nella top ten”. A proposito di squadra, oggi in fuga della Uae c’erano anche Vine e Del Toro. La tappa è andata secondo i piano studiato? “Dovevamo lottare per vincere, non importa con chi. Però adesso ringrazio i miei compagni». 

Zana si è dovuto accontentare del secondo posto a 18 secondi. «A inizio tappa - spiega il vicentino della Jayco - sono caduto e ho battuto il ginocchio sinistro (dopo è andato anche all’auto medica, ndr). Sulla salita finale ho cercato di gestirmi il meglio possibile, ma Soler ha avuto più gambe. È andato veramente forte, io ho dato tutto quello che avevo e credo di non essere andato male». No, anzi il c.t. Bennati può essere felice. Zana, Frigo (ancora in fuga) e Cattaneo vanno molto bene. Un posto per il Mondiale di Zurigo dovrebbero esserselo conquistato. 

Dietro intanto i big si danno legnate. Landa attacca a 9 dalla cima, sembra andare ma viene ripreso perché Mas, il più brillante, si porta dietro Roglic e Carapaz. Mikel non si arrende, Mas - con gli altri due a ruota - lo stoppa di nuovo. Landa va in sofferenza, lo stesso succede a O’Connor che già aveva perso qualche metro. La maglia rossa si toglie anche l’auricolare dall’orecchio sinistro. Gli ultimi 5 chilometri sono per lui una cronoscalata. 

Non si vede nulla, Mas si abbassa gli occhiali sulla punta del naso,  per restare sul nastro d’asfalto. Parte il cronometro, O’Connor per oggi è salvo. Probabilmente anche domani. In zona mista sorride, come se quello che è successo fosse solo un simpatico aneddoto. «Mi hanno detto di scendere fino in fondo - afferma senza specificare chi - e dopo essere arrivato giù mi hanno detto che dovevo tornare su. A essere onesti così è un po’ frustrante. Anzi, a essere onesto sono proprio incazzato. Ora vorrei fare un bel bagno rilassante. Non so quanto terrò ancora questa maglia rossa quindi devo godermela. Magari la tengo domani e dopo, ma sarei sorpreso di tenerla anche venerdì. Comunque sono molto orgoglioso di quello che sto facendo in questa Vuelta». 

Roglic lo bracca a 5 secondi, Mas è a 1’25”, Carapaz a 1’46”. Landa, che è 5° a 2’18”, è chiamato all’impresa per trovare un posto sul podio.  

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Bravo
3 settembre 2024 23:46 Greg1981
Complimenti per le dichiarazioni ! Proprio un vero signore ! Ma per carita', avrai tutto il tifo contro

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Non sono stati affatto semplici gli ultimi due anni per Dylan van Baarle. Il vincitore del campionato olandese su strada 2023 (ad oggi sua ultima vittoria) ha infatti passato ai box buone parti sia del 2024 che del 2025...


Nella nuova Soudal Quick Step, che vuole allontanarsi dal ricordo di Remco Evenepoel, è arrivato Jasper Stuyven, 34 anni, che dopo 12 stagioni passate tra la Trek Factory Racing e la Lidl-Trek, adesso è approdato nel team belga simbolo delle...


Negli ultimi anni ha pedalato con l’obiettivo di approdare nella massima categoria del ciclismo professionistico e, dopo un lungo percorso, Mattia Gaffuri può affermare con orgoglio di aver realizzato il suo grande sogno. A ventisei anni l’atleta di Erba, campione...


Il ciclismo su strada non è soltanto uno sport: è stato, nel corso di oltre un secolo, un modo diverso di vivere il corpo, il lavoro, il tempo e la fatica. Guardare alla sua evoluzione significa andare oltre le vittorie...


Per Sara Casasola le gare del fango sono un luogo magico, il terreno ideale per esprimere al meglio se stessa e soprattutto divertirsi. Tra la fatica e la tensione della gara, per l’atleta friulana della Crelan Corendon c’è sempre spazio...


E’ un libro speciale, “Bike coaching” (Pendragon, 160 pagine, 15 euro). Perché è un libro diviso, o meglio, moltiplicato per quattro. Quattro libri in uno. Sara Poluzzi si occupa di allenamento. Propone il bike coaching, appunto, marchio e modo di...


La prova degli uomini elite è arrivata in chiusura di una giornata ricca di emozioni, 6 titoli italiani assegnati e anche l’ultima sfida ha letteralmente infiammato il pubblico. Sul tracciato del parco Icrea di Brugherio Filippo Fontana ha fatto la...


Giornata dedicata ai Campionati Nazionali esteri di Ciclocross. Iniziamo dal Belgio dove si è riconfermato Thibau Nys (Baloise) che si è imposto davanti a Emilie Verstrynge e Michael Vanthourenhout. Idem in campo femminile con il bis di Marion Norbert Riberolle...


Filippo Fontana conquista il titolo Elite ai Campionati Italiani di Ciclocross 2026 a Brugherio, chiudendo in grande stile la rassegna tricolore. Il corridore trevigiano della CS Carabinieri Olympia Vittoria domina la prova regina, imponendo il proprio ritmo fin dall’inizio e...


Sara Casasola rispetta il pronostico e conquista il titolo tricolore di Ciclocross per la categoria donne Elite. La friulana della Crelan Corendon (Fenix Premier Tech per l'attività in strada) sin dalla partenza ha fatto la differenza sulle avversarie confermando la...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024