TOUR. IL FASCINO INDISCUTIBILE DELLA MAGLIA A POIS: CHI LA CONQUISTERA'?

TOUR DE FRANCE | 25/06/2024 | 08:18
di Francesca Monzone

Tra le maglie più amate del Tour de France, c’è sicuramente quella a pois dedicata al miglior scalatore, maglia che quest’anno potrebbe finire nuovamente sulle spalle di uno degli uomini di classifica.


Ad esempio, se Tadej Pogacar dovesse vincere le tappe di montagna come ha fatto al Giro d’Italia, allora molto probabilmente insieme alla maglia gialla conquisterebbe anche quella di miglior scalatore. Anche perché se guardiamo le due edizioni in cui lo sloveno ha vinto il Tour, ricordiamo che insieme ha portato a casa anche la maglia a pois. Naturalmente questo discorso non vale solo per lui, ma anche per gli altri uomini di classifica: anche Vingegaard, Roglic ed Evenepoel possono sperare di tornare a casa con due maglie.


Guardando il percorso, con quattro arrivi in ​​salita e una tappa in cui il Galibier è a 19 km dall'arrivo, bisognerà tenere conto sia degli scalatori puri che degli uomini che corrono per la maglia gialla. Tra l’altro c'è l'incognita Evenepoel: al Tour si presenta per la prima volta con l'obiettivo di lottare per la classifica generale, ma in caso di difficoltà in classifica potrebbe fare come all’ultima Vuelta, dove ha conquistato il titolo di re delle montagne quando è uscito dalla lotta per la maglia rossa.

Per la conquista di questa maglia così amata dagli appassionati di ciclismo bisogna menzionare uomini come Bardet, Ciccone, Barguil o Van Gils, che non essendo sufficientemente forti per vincere il Tour, possono però tornare a casa con la maglia a pois.

L’abruzzese è stato costretto a saltare il Giro d’Italia e non ha ancora molti giorni di gara nelle gambe, ma al Delfinato ha subito dimostrato di essere in crescendo di condizione, ottenendo quattro piazzamenti nei primi cinque, un terzo posto nella classifica a punti e un settimo posto nella classifica del miglior scalatore. Resta solo da vedere se Ciccone punterà come lo scorso anno alla maglia a pois, se dovesse andare fuori classifica. Romain Bardet, come Pogacar, ha già il Giro nelle gambe ma vuol lasciare un segno nel suo ultimo Tour de France, cisto che l prossimo anno si ritirerà. Bardet è un ottimo scalatore e correndo nel suo Paese cercherà di lasciare un buon ricordo.

C’è poi Warren Barguil, compagno di squadra di Bardet, che spesso ottiene ottimi risultati nelle classifiche della montagna. Nel 2017 fu lui ad arrivare a Parigi con la maglia di miglior scalatore e anche l’anno dopo andò vicino al successo. Nell'ultimo Delfinato è arrivato ottavo nella classifica della montagna, ma forse ha riservato tutte le sue energie per questa Grande Boucle, che sarà esplosiva fin dalla prima giornata.

Per la Francia ci sarà anche Mathis Le Berre, il ventitreenne dell’Arkea che al Delfinato è arrivato quinto tra gli scalatori. C’è poi anche Ben Healy della EF Education Easypost che lo scorso anno è arrivato terzo nella classifica degli scalatori al Giro d’Italia e quest’anno quarto alla Tirreno-Adriatico, per tanto potrebbe essere un ottimo rivale per Ciccone e Bardet e andrà sicuramente tenuto sotto controllo.

Il Belgio punterà tutto su Remco Evenepoel, ma non bisogna sottovalutare le qualità straordinarie di Maxim Van Gils: l'anno scorso ha mostrato tutte le sue capacità di scalatore al Tour, finendo secondo nella tappa del Grand Colombier, è stato protagonista durante la primavera di questa stagione, arrivando terzo a Strade Bianche e alla Freccia Vallone e poi quarto alla Liegi-Bastogne-Liegi. Il giovane belga probabilmente punterà a qualche vittoria di tappa anche quest'anno e ha ottime possibilità di riuscirci, ma non è del tutto escluso che possa raccogliere punti validi per la maglia a pois nelle tappe di montagna.

Terzo nella classifica generale e quarto in quella dedicata agli scalatori, Derek Gee è stato la rivelazione del Delfinato. Il corridore della Israel-Premier Tech,potrebbe sorprendere al Tour de France e potrebbe farlo proprio nella classifica per la maglia a pois. Il canadese ha dimostrato di non essere inferiore a tanti atleti di alto livello in salita, anche se resta da vedere se riuscirà a mantenere una buona condizione per tre settimane.

Lo abbiamo lasciato per ultimo, perché la sua speranza è quella di lottare per una buona posizione nella classifica generale: si tratta di Egan Bernal: il colombiano che il Tour lo ha già vinto, ma che dopo l’incidente in Colombia ha  dovuto aspettare tanti mesi prima di poter tornare a correre per le prime posizioni. A due anni e mezzo di distanza da quel terribile incidente in allenamento, probabilmente non vincerà il Tour, ma la maglia a pois, potrebbe essere  un buon obiettivo dal quale ripartire e potrebbe essere per lui, una buona alternativa alla classifica generale. Le salite non mancheranno e lo spettacolo sarà garantito, ma considerando i grandi nomi presenti in questa edizione della corsa gialla, con ottime probabilità il vincitore finale a Parigi, sarà anche il più forte in montagna.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Quella che per giorni è stata solo un’indiscrezione ora ha trovato conferma: Julia Kopecky dalla prossima stagione vestirà la maglia della Lidl-Trek. La formazione tedesca ha annunciato l’ingaggio della giovane atleta fino alla fine del 2028. Ventidue anni compiuti da...


L’hanno ribattezzata “la Piccola Vuelta del Canavese”. E’ una nuova corsa per ricordare un vecchio protagonista, Angelo Conterno che 70 anni fa, nel 1956, fu il primo italiano a vincere la Vuelta a España. La prima gioia: è la prima...


Enric Mas non vuole ancora guardare al traguardo finale della Vuelta. Eppure, per la prima volta dopo tanti anni, il corridore della Movistar si presenta al giorno di riposo della Vuelta a España con la maglia rossa sulle spalle e...


BIS srl rilancia la propria presenza nel mercato bici italiano: oltre 40 anni di storia, 30 anni con CST Tires,  tanti marchi “storici” e nuovi accordi con Ciclovation,  Selle Bassano e REKO. Oltre quarant’anni di storia possono essere un punto di arrivo. Oppure la base migliore da cui...


Il circuito tutto ACSI Nalini Road Series è pronto ai blocchi di partenza con la sesta tappa road della stagione: La Gialla Cycling, che si svolgerà , nel cuore del Misano World Circuit.domenica 6 settembre 2026 nell’ambito dell’International Bike Festival...


Sono stati cinque i corridori fino a questo momento a vincere almeno una tappa alla Vuelta di Spagna 2026 sulle otto effettivamente assegnate. Il britannico Brennan, il norvegese Leknessund e il francese Coquard hanno festeggiato il primo successo in carriera...


È una delle corse più antiche d'Italia il Circuito di Cesa-Trofeo Festa Santa Lucia, giunto alla 103esima edizione, in programma oggi con l'organizzazione del Gs Cesa che ha un nuovo presidente, Edoardo Mancini, con Marco Barbagli in qualità di vice...


Bella affermazione internazionale per Nicolò Maglietti, il quindicenne di Novi Ligure in forza al team I Cinghiali Evo, che a Berlare, nelle Fiandre, ha conquistato il Gran Premio Jan & Roman de Palmenaer riservato agli allievi. Maglietti ha regolato allo...


Sabato 19 e domenica 20 settembre al Parco Albanese-Bissuola, a Mestre, nella terraferma veneziana, è in programma la festa della bicicletta del Comune di Venezia. Sul palco anche le band vincitrici del "Ciani Live Aid", saranno disponibili oltre 200 posti...


Parlare con Roberto Damiani non è mai banale. Oggi lo è stato ancora meno del solito. Al termine di una chiacchierata telefonica densa di pensieri precisi e diretti, dalle necessità di ciclomercato della Cofidis al "meglio due nei primi 5...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra