CORBIN STRONG: «AL RUGBY HO PREFERITO LA BICI E SOGNO I GIOCHI DI PARIGI»

PROFESSIONISTI | 30/12/2023 | 08:15
di Luca Galimberti

Era un buon giocatore di rugby ma Corbin Strong ha deciso di lasciare la palla ovale e uscire dalle mischie per salire in bicicletta ed entrare nel gruppo. Una decisone che il neozelandese di Invercargill ha preso dopo essersi appassionato al ciclismo grazie al fratello Hayden (di due anni più grande che nel 2024 gareggerà con la MitoQ - NZ Cycling, ndr). «Mio fratello correva il Tour of Southland per Juniores, io lo seguivo in ammiraglia. È stato lì, durante quella corsa di sei tappe con le maglie distintive per i leader di ogni classifica, che mi sono innamorato del ciclismo. Ho cominciato a seguire le gare in televisione e poi ho iniziato a correre anche io» ricorda Corbin.


Diverse stagioni sono passate da quel primo giorno in ammiraglia e graduale è stato il percorso che ha portato il giovane atleta kiwi dalla formazione Continental neozelandese Saint George alla Israel Premier Tech con cui a breve inizierà la sua terza stagione.


Strong, che nel 2022 si era già messo in luce arrivando al primo posto nella tappa d’apertura del Tour of Britain, secondo alla Coppa Bernocchi e settimo al Gran Piemonte, quest’anno ha vissuto un’altra buona annata: «La condizione di forma è stata abbastanza buona per tutto il 2023, nella seconda metà della stagione però sono riuscito a rendere meglio. Ho creduto di più in me stesso e ho centrato buoni risultati sfruttando le opportunità che ho avuto» afferma Corbin, capace di vincere la prima frazione del Giro del Lussemburgo davanti a Kragh Andersen, Aranburu e Ulissi. «Quel giorno stavo bene e la tappa di 156 chilometri era adatta alle mie caratteristiche: tutt’altro che piatta. Diversi miei colleghi in gruppo mi controllavano, non ero il solo a credere di poter far bene» ricorda il giovane atleta nell’intervista pubblicata sulle pagine di Yalla, il magazine del suo team. Poi aggiunge: «Sono molto orgoglioso di ciò che ho fatto, è stato bello alzare le braccia al cielo ripagando con la vittoria i miei compagni che avevano lavorato per me».

Corbin ha anche sfiorato il podio al Giro del Veneto, ha chiuso al terzo posto il Circuito franco/belga e la tappa della Volta Catalunya con arrivo a Sabadel; è poi giunto secondo nella seconda tappa de La Route d'Occitanie anticipando Elia Viviani e in Canada quando Arnaud De Lie lo ha battuto aggiudicandosi il Grand Prix Cycliste de Québec. «Anche se non ho vinto, la corsa canadese mi è piaciuta. Ero davvero in una buona posizione, semplicemente un avversario più forte di me mi ha battuto. Non sempre le cose vanno come si vuole» dice il talentuoso atleta della Israel Premier Tech.

Nell’anno che sta per terminare il neozelandese ha partecipato per la prima volta al Tour de France dove ha ottenuto la nona posizione sul traguardo di Parigi terminando novantesimo in classifica generale. «Sognavo di fare il Tour sin da quando ero un bambino, esserci riuscito alla seconda stagione nel ciclismo professionistico è qualcosa di surreale. Credo di aver imparato molto su come si affrontano le volate grazie al Tour, ora so come prendere al meglio le posizioni nelle fasi dello sprint. Il Tour de France è davvero uno spettacolo, e poi quanto pubblico sulle strade sin dalla prima tappa» ricorda Strong che dovrebbe partecipare ad un altro Grande Giro anche nel prossimo anno.

Intanto il 23enne sta completando la preparazione in Nuova Zelanda: il suo calendario prevede la partecipazione al Tour Down Under e alla Cadel Evan Great Ocean Road, poi i primi impegni europei con un sogno olimpico da raggiungere: «Spero di poter rappresentare la Nuova Zelanda ai Giochi, non capita spesso che una gara olimpica su strada si svolga su un percorso adatto alle mie caratteristiche, quindi mi piacerebbe provarci» afferma Corbin, l’ex giocatore di rugby che col ciclismo vuole mostrare al mondo la sua forza e il suo talento.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
"Quasi più impegnato adesso che da corridore", su questo concetto di conclude l'intervista del nostro inviato al UAE Tour, Carlo Malvestio, a Elia Viviani alla prima gara da direttore sportivo della Ineos. Lui che è anche team manager delle nazionali...


Chi ben comincia è a metà dell’opera. Christian Scaro­ni ha messo a segno il primo squillo italiano del 2026 nella prima corsa europea dell’anno. Il ventottenne bresciano della XdS Astana Team ha fatto sua la Classica Camp de Mor­vedre il...


Quello di Tom Pidcock alla Q36.5 (da quest’anno co-sponsorizzata Pinarello) è stato certamente il trasferimento più discusso e controverso della finestra invernale di ciclomercato due stagioni orsono. Il britannico però, appellandosi al talento e alla professionalità che lo contraddistinguono,...


Per Damien Touzè il Tour of Oman è finito nel peggior modo possibile. Il corridore francese del Team Cofidis è finito a terra durante la maxi caduta della terza tappa con arrivo a Eastern Mountain, la stessa che ha coinvolto...


Se la tappa inaugurale è stata la più lunga del Giro di Sardegna, la seconda frazione, in programma oggi, è invece la più breve: da Oristano a Carbonioa sono infatti 136, 3 i km da percorrere. per seguire in diretta...


La mia bici è differente. È il caso di usare questa espressione per definire KOMBO e KADDY, le due nuove e-bike all’insegna dell’innovazione che BRERA Cicli, il brand di biciclette del gruppo MANDELLI, propone ai ciclisti urbani per la primavera in arrivo. “Abbiamo...


L’incipiente primavera saluterà la prossima riapertura, per l’anno 2026, dopo la sosta invernale, di un luogo di forte simbologia ciclistica, ma non solo, come il Museo del Ciclismo del Ghisallo, presentando il panorama delle cime ancora innevate che si specchiano...


Torna questa sera alle 20.30 sulle frequenze di Teletutto l'appuntamento con Ciclismo Oggi, lo storico appuntamento dedicato al ciclismo giovanile. Una puntata interamente dedicata ad una delle storiche formazioni giovanili bresciane. Stiamo parlando della Aspiratori Otelli Alchem che ha presentato le sue formazioni...


Due weekend di corsa hanno caratterizzato l'inizio della stagione e con essa anche quello della corsa all’Oscar tuttoBICI riservato alla categoria Under 23che mette in palio ilGran Premio Livigno,    Nessun corridore ha fatto doppietta e quindi la prima classifica risulta...


Due settimane appena di corse e, proprio come accade sulla strada, c'è già qualcuno che tenta una fuga in testa alla classifica dell'Oscar tuttoBICI Gran Premio Jayco AlUla riservato alla categoria Élite. A promuovere il primo scatto sono Lorenzo Ursella...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024