L'ORA DEL PASTO. NANDO ARUFFO, L'AMICO FELICE

NEWS | 17/02/2023 | 08:10
di Marco Pastonesi

Giro d’Italia, sala stampa, conferenza stampa. Prima il vincitore di tappa, poi la maglia rosa. Gli appuntamenti quotidiani, gli incontri rituali, il momento in cui raccogliere dichiarazioni e confidenze, impressioni e sensazioni, dettagli e soprattutto notizie, e poi trasferirle in pezzi – cronache, racconti, interviste – per il giornale. Guardandosi negli occhi. Prima del Covid, il giornalismo si faceva a stretto contatto. E nel ciclismo più che in altri sport. La conoscenza fra corridori e giornalisti cominciava a Donoratico e a Laigueglia e continuava fino al Lombardia, fra piccoli e grandi giri, fra classiche e circuiti, fra strade e alberghi, fra viaggi e raduni. Ci si conosceva bene, tutti, corridori e giornalisti, anche fra corridori (adesso non è più scontato, ci sono compagni di squadra che si vedono un paio di volte l’anno perché seguono calendari opposti), anche fra giornalisti (avevamo il privilegio di seguire le corse dai marciapiedi, non dalle redazioni).


Giro d’Italia, sala stampa, conferenza stampa. Quando le domande - le classiche: com’è andata la tappa, quando è nata la fuga, quando è cominciata la volata?, come vedi i tuoi avversari?, quali saranno le tappe decisive?, chi vincerà il Giro?, e tu?, cui seguiva il salomonico “corriamo alla giornata, tappa dopo tappa, poi vedremo” -, un giornalista alzò la mano, non con timidezza ma con rispetto, non con imbarazzo ma con discrezione, e alla maglia rosa domandò se fosse felice. Una domanda profonda e solenne, bellissima, tutt’altro che banale, tutt’altro che prevista. Seguì un lungo attimo di riflessione. Forse la maglia rosa pensò ai suoi sogni di bambino e alle sue fatiche di uomo. Forse i giornalisti pensarono che le graduatorie non fossero soltanto quelle a tempo o a punti, quelle dei traguardi volanti o dei gran premi della montagna. Io pensai che quel giornalista apparteneva a una categoria superiore. E che prima o poi saremmo diventati amici.


Nando Aruffo è un mio amico. Lui dice di aver lavorato per due giornali e mezzo: il “Guerin Sportivo” e il “Corriere dello Sport”, i due interi, e “Il Centro”, il mezzo. Interi e mezzo non per l’importanza dei giornali, ma per il tempo – anni di vita - che lui vi dedicò. Conoscendo la dedizione alle testate e la passione per lo sport, oserei correggerlo: due vite e mezza. Adesso, come me, continua a scrivere (e a leggere, studiare, incontrare, insomma: vivere) cercando di non togliere contratti, spazi e soldi ai giovani. Quindi, niente più cronaca, ma pensieri, storie, ritratti, anche semplice manovalanza volontaria. Con quella antica esigenza di ritrovare, ritrovarsi, ritrovarci insieme. Con quell’eterno bisogno di chiarire, spiegare, cercare la verità. I giornalisti, soprattutto quelli di ciclismo, sono geneticamente portati a riprodurre quei giri, quelle sale, quelle conferenze anche fuori dalle corse. Perché erano momenti pieni, ricchi, umanissimi.

L’altra sera, nella sua Paglieta, Nando ha organizzato uno di questi incontri corali. Parenti, amici, anche fra corridori, e così ha invitato Danilo Di Luca e Moreno Di Biase giornalisti, anche fra giornalisti, e così ha invitato. E tutti intorno a una tavolata, la condivisione di una chilometrica pasta alla mugnaia, più involtini e pallotte cacio e uova, più frappe e cicerchiata, con vini abruzzesi doc. E sempre tutti intorno alla tavolata, la condivisione di racconti rotondi: fughe, volate, tradimenti, vittorie, piazzamenti, cotte, gruppetti.

E Nando Aruffo mi sembrava proprio contento, anzi, felice.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Vingegaard ha trasformato la quinta tappa della Parigi‑Nizza 2026 in un nuova dimostrazione della sua superiorità in salita: un attacco secco ai –20 km da Colombier‑le‑Vieux, nessuna risposta possibile dagli avversari e un assolo che gli consegna la seconda vittoria...


Due giorni fa Mathieu Van der Poel aveva regalato spettacolo a San Gimignano, oggi il fuoriclasse olandese ci è riuscito ancora confermando una forma davvero invidiabile. Sul lungomare di Martinsicuro ha letteralmente dominato lo sprint al termine di una tappa...


E’ stato un guizzo che in pochi si aspettavano, forse nemmeno lui, ma Giulio Pellizzari con una volata tutta in rimonta oggi è riuscito a prendersi un secondo posto dietro soltanto a Van Der Poel. Il risultato in sè è...


Due secondi. È questo il gap cronometrico che ha separato Matteo Scalco dal successo nel prologo del Tour of Rhodes, prova dove invece, a primeggiare, è stato il coetaneo australiano Cameron Rogers. Nel dettaglio, il portacolori della INEOS Grenadiers...


Non manca mai lo spettacolo alla Corsa dei due Mari e la quarta tappa, la Tagliacozzo-Martinsicuro di 213 km, non ha tradito le attese. Velocità impressionante, salite lunghe nella parte iniziale, muri nel finale, attacchi continui, selezione importante con 14 corridori...


Giovani italiani alla ribalta nel prologo dell’Istrian Spring Tour. Ad imporsi a Vrsar, al termine di una prova di 1, 5 km, è stato Francesco Baruzzi, approdato quest’anno alla Visma | Lease a Bike Development. Pedalando alla media di 59,...


Si è aperta con la volata vincente di Aliaksei Shnyrko la sesta edizione del Tour of Antalya. Regolando allo sprint l’uzbeko Sergey Rostovtsev (in gara con la maglia della sua nazionale in attesa di vestire per la prima volta...


Ospite Alex Carera, manager di tanti ciclisti importanti, a partire dal numero uno, lo sloveno Tadej Pogacar, oggi a Radiocorsa, su Raisport, alle 21, si parla delle Strade Bianche, della Tirreno-Adriatico, della Parigi-Nizza, ma anche di tanto ciclismo giovanile, protagonista...


Ha dominato la Strade Bianche per la quarta volta, ha davanti a sé la Milano-Sanremo ma il cuore di Tadej Pogacar batte forte per la Roubaix. Sul far della notte il campione del mondo ha postato su Instagram un video...


Dopo un 2025 segnato da una brutta caduta che gli ha compromesso l’intera stagione, John Degenkolb si è rialzato e quest’anno punta a lasciare ancora una volta il segno nella classica che ama: la Parigi-Roubaix. Lo abbiamo raggiunto alla vigilia...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024