Chi di noi, nella vita, non ha dovuto affrontare un evento più o meno doloroso, più o meno felice, che ci ha "costretti" a cambiare? Prendetevi 15' per ascoltare la storia di Marina Romoli, per riflettere e magari trovare una chiave diversa per affrontare i problemi importanti. Nel mondo del ciclismo Marina è conosciuta, ma è davvero una lezione da non perdere per chiunque quella che la 34enne marchigiana ha concesso di recente agli spettatori del TEDxMacerata e oggi possiamo ammirare tutti su youtube.
Come esseri umani siamo chiamati ad evolverci nel corso della vita per meglio adattarci ai cambiamenti. L’evoluzione è fatta di periodi di transizione nei quali inevitabilmente dobbiamo affrontare una sfida con noi stessi: scegliere quale parte del nostro sé lasciar andare, quale vogliamo acquisire e su quali valori fondanti del nostro essere rimanere ancorati. Nello sport, come nella vita, sperimentare la perdita e la sconfitta è un passaggio fondamentale per potersi trasformare da semplici atleti a grandi campioni. L’unica via è risolvere il conflitto tra la volontà e la paura di cambiare, smettere di definirsi come entità cristallizzate e concedersi tutte le potenzialità dell’essere.
Marina Romoli è stata una ciclista professionista fino al 1° giugno 2010 quando un grave incidente stradale interruppe la sua luminosa carriera sportiva e stravolse completamente la vita sua e dei suoi cari. Dopo un lungo periodo di riabilitazione, la vicecampionessa del mondo junior recuperò quasi totalmente la sua indipendenza anche se la lesione spinale la destinò alla sedia a rotelle. La disabilità non ha fermato la sua determinazione, come racconta nel suo intervento al TEDxMacerata intitolato "Transizioni come viaggio dal non essere all'essere".
Bisogna perdersi per poi ritrovarsi. Marina ne è un esempio, potentissimo. Nel febbraio 2021 ha conseguito la laurea in Neuroscienze cognitive e riabilitazione neuropsicologica ed oggi è ad un passo dall’iniziare ad esercitare come psicologa. Dal 2013 è presidente della Marina Romoli onlus, associazione no-profit impegnata nel finanziamento della ricerca per una cura della lesione spinale e che aiuta giovani atleti che come lei hanno visto la loro vita cambiare dall'oggi al domani per colpa di un incidente in allenamento o in gara.
Nicolò Garibbo mette la firma sulla terza tappa del Tour de Kumano, in Giappone, con una prestazione di forza pura. Il ligure del Team Ukyo, nonostante la caduta rimediata nella frazione inaugurale, ha costruito una fuga vincente nella giornata più...
Se ieri sera la Unibet Rockets ha comunicato che Groenewegen è perfettamente in grado di continuare il Giro d'Italia e inseguire vittorie in volata, altrettanto bene non è andata a Matteo Moschetti: il classe '96 di Robecco sul Naviglio è...
Davide Bramati non è un direttore sportivo qualunque e ieri lo ha dimostrato mentre dall’ammiraglia esultava per la vittoria del suo ragazzo, Paul Magnier, che nella prima giornata di corsa del Giro d’Italia, ha conquistato tappa e maglia rosa. Per...
Il Giro d’Italia è iniziato e Jonas Vingegaard continua a muoversi lontano dai riflettori, dentro e fuori dal gruppo. Dopo la prima tappa, il leader della Visma-Lease a Bike ha parlato in esclusiva a Feltet, confermando una linea ormai chiara:...
È morto Marcello Massini, classe 1942, maestro di ciclismo nel ruolo per tanti anni di direttore sportivo e maestro di vita. Un carissimo amico con il quale abbiamo condiviso tanti anni di un ciclismo diverso rispetto a quello di oggi....
Se non si inizia da L’Equipe oggi, quando vuoi farlo mai? Oltralpe la maglia rosa a Magnier merita un bel richiamo in prima pagina e quindi le due pagine interne che consacrano l’ingresso di un altro Paul nel club dei...
Al Giro d'Italia Vingegaard avrà uno scudiero italiano. Insieme all'immancabile Kuss, infatti, sulle salite più dure l'uomo al fianco del danese sarà Davide Piganzoli: approdato in Visma Lease a Bike dalla Polti VisitMalta, in chiusura di puntata lo scalatore valtellinese...
L’arte d’arrangiarsi oltre la Cortina di Ferro? Quando c’era di mezzo una passione ciclistica forte, Hristo Zaykov ricorreva ad un escamotage: «una bici era per le persone più agiate, ricordo che i miei vicini della casa di fronte ne avevano...
«Finalmente ho ritrovato la vera Gaia e, dopo un 2025 un po’ sottotono, sono davvero contenta di essere tornata a battagliare nelle prime posizioni». Le parole pronunciate da Gaia Realini subito dopo l’arrivo della sesta tappa della Vuelta España Femenina...
Seconda frazione del Giro d'Italia con partenza da Burgas e traguardo posto a Veliko Tarnovo dopo 221 km. Si tratta di una tappa mossa che attraversa alcune valli dei Balcani: la prima parte è pianeggiante su strade larghe per diventare...