BAJAJ PUNE GRAND TOUR, UNA CORSA PER RIMETTERE L’INDIA SULLA MAPPA

NEWS | 16/01/2026 | 08:30
di Federico Guido


Non sarà solamente il Tour Down Under a catalizzare l’attenzione degli appassionati in questo primissimo scampolo di stagione. I suiveur più attenti (e curiosi) avranno infatti notato che, quasi in contemporanea con la corsa che inaugurerà il calendario WorldTour in Australia, la sempre più internazionale carovana del grande ciclismo sarà di scena anche in Asia dove, dal 19 al 23 gennaio, animerà la prima edizione del Bajaj Pune Grand Tour.


La gara, pur non avendo chiaramente lo stesso richiamo dell’appuntamento aussie e neppure la stessa qualità in termini di partecipanti, merita comunque di esser tenuta d’occhio in quanto, come hanno fatto intendere gli organizzatori, rappresenta il tentativo della nazione indiana di riguadagnare, a tredici anni dall’ultima manifestazione internazionale ospitata sul proprio suolo (il poco fortunato Tour de India), spazio e considerazione all’interno di un movimento, quello del ciclismo su strada, sempre più propenso ad allargare i suoi orizzonti.

Con questa intenzione, l’India e in particolare il distretto di Pune si sono messi al lavoro per approntare un evento di più giorni di stampo globale che potesse coinvolgere squadre e atleti da tutto il mondo riportando l’attenzione degli addetti ai lavori su un’area del pianeta dalla (finora) limitata tradizione ciclistica.

La missione, come dimostrano le 29 squadre e i 171 atleti provenienti da 5 continenti e 34 nazioni diverse che lunedì si schiereranno al via del prologo di 8 chilometri disegnato tra le vie di Pune, da questo punto di vista è riuscita e marca, stando a quanto dichiarato dal responsabile della corsa e prefetto del distretto di Pune Jitendra Dudi, “l'arrivo dell'India come nuova potenza nel circuito ciclistico professionistico”.

Siamo pronti a organizzare una gara che può fungere da un nuovo benchmark globale per l'UCI Asia Tour e rappresenta un momento cruciale per Pune e per l'India. È un motivo d’orgoglio disputare questa manifestazione per Pune che, in questa maniera, può rivendicare la sua identità originaria di “capitale della bicicletta” ha spiegato Dudi.

Per noi non si tratta di ospitare semplicemente una gara di ciclismo ma di creare un'eredità per Pune e l'India. In questo ci ispiriamo ai 120 anni di tradizione del Tour de France. La partecipazione record che abbiamo registrato per il Bajaj Pune Grand Tour rafforza ulteriormente la nostra convinzione che l'India possa ora aspirare ad avere il proprio “Pro Tour” in futuro”.

Per arrivare a quest’ambizioso traguardo diventando un punto fermo del calendario professionistico (in Asia e non), la strada da fare è ancora tanta e molto, ragionando in ottica futura, dipenderà da come la manifestazione saprà elevare qualità e reputazione, ma intanto i primi incoraggianti passi sono stati fatti con gli organizzatori che hanno investito oculatamente sia sul coinvolgimento della comunità locale (3000 è il numero dei volontari che saranno complessivamente impegnati nei prossimi giorni) che sulle infrastrutture (sono 500 i chilometri di strada asfaltati per la corsa nello stato del Maharashtra) e il reclutamento di corridori e squadre internazionali.

Da questo punto di vista, spiccala presenza di alcune tra le migliori compagini Continental in circolazione (su tutte la cinese Li Ning Star, la malese Terengganu Cycling Team e la belga Tartelletto-Isorex) e soprattutto quella della Burgos Burpellet BH, formazione ProTeam spagnola che, sfruttando i tre volte campioni nazionali di Grecia e Mongolia Georgios Bouglas e Jambaljamts Sainbayar e il fresco campione africano Merhawi Kudus, andrà a caccia di nuovi preziosi punti UCI per rimpolpare il proprio bottino (gli iberici vantano già 393 punti) nel ranking a squadre 2026, un altro aspetto questo che, negli anni avvenire, potrebbe convincere nuove e più importanti rappresentative a imbarcarsi per l’India centrale e inaugurare qui il proprio calendario.

LE TAPPE

Prologo, 19 gennaio: Pune-Pune (8 km, dislivello 52 metri).

Tappa 1, 20 gennaio: Mulsi-Maval Miles (91.8 km, dislivello 956 metri)

Tappa 2, 21 gennaio: Maratha Heritage Circuit (109.15 km, dislivello 1466 metri)

Tappa 3, 22 gennaio: Western Ghats Gateway (137.07 km, dislivello 820 metri)

Tappa 4, 23 gennaio: Pune Pride Loop (99.15 km, dislivello 560 metri)


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L’ultimo gioiello Pinarello è una bici davvero interessante, una gravel chiamata Grevil MX che combina con grande equilibrio la massima efficienza aerodinamica di una bici stradale evoluta con la stabilità, il controllo e la dinamicità di una MTB. Questa gravel evoluta...


VAN RYSEL, il marchio premium di ciclismo nato nelle Fiandre,  presenta oggi la concept bike FTP² a VeloFollies (Lille, Francia). Trattasi di un prototipo decisamente unico nel suo genere,  un progetto nato per raddoppiare la Functional Threshold Power (FTP) dei ciclisti e offrire a...


Nago e Dimension, due selle diventate icona molto velocemente,  sono pronte per accogliere la tecnologia CPC - Connect Power Control, in assoluto un tratto distintivo per l’affermato marchio Prologo. Nel dettaglio saranno ben tre i nuovi modelli che si affiancheranno alla Scratch...


Non sono stati giorni facili, gli ultimi, per la Visma-Lease a Bike: la notizia che Simon Yates ha concluso la sua carriera con effetto immediato ha colpito duramente la squadra olandese. Il britannico sembrava sentirsi a suo agio alla Visma...


La grande macchina del ciclismo si è rimessa in moto e, come di consueto, sarà l’Australia a percorrere il primo miglio di questa lunga stagione. Le atlete sono nella terra dei canguri già da un po’ di tempo, visto che...


di Federico Guido
Non sarà solamente il Tour Down Under a catalizzare l’attenzione degli appassionati in questo primissimo scampolo di stagione. I suiveur più attenti (e curiosi) avranno infatti notato che, quasi in contemporanea con la corsa che inaugurerà il calendario WorldTour...


Anche i grandi campioni, ogni tanto, hanno bisogno di fermarsi. Di staccare la spina, cambiare ritmo, ricaricare le batterie prima di tornare a inseguire nuovi traguardi. Tadej Pogačar lo sa bene. Il quattro volte vincitore del Tour de France, Campione...


L’arrivo  di Nienke Vinke nel team Sd Worx Pro Time non è un solo un semplice passaggio, ma è l’inizio di un progetto molto più grande con cui lo squadrone olandese punta ad una vittoria concreta in un grande giro...


Domani, 17 gennaio, nello stesso giorno in cui in Australia si aprirà il Tour Down Under femminile, nella repubblica centroamericana di El Salvador inizieranno una serie di competizioni che vedranno impegnate anche alcune atlete italiane.  Si partirà dal Tour El...


Nel ciclismo di alto livello tutto sembra misurabile: watt, frequenza cardiaca, lattato, recupero. Eppure esiste una variabile cruciale che sfugge allo sguardo, non compare nei file di allenamento e non entra nelle telecronache, ma accompagna ogni tappa, ogni allenamento lungo,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024