SINGAPORE. I CAMPIONI DEL TOUR SI TRASFORMANO IN MUSICISTI (E NON SOLO...) VIDEO

PROFESSIONISTI | 29/10/2022 | 16:53

Alla vigilia della prima edizione del Tour de France Prudential Singapore Criterium, i corridori hanno potuto godersi una giornata di relax e visite turistiche, permettendosi anche un breve viaggio attraverso Chinatown.


 Il weekend di Singapore segna la fine di un'era nel ciclismo moderno con due campioni d'eccezione, Vincenzo Nibali e Alejandro Valverde, che fanno calare il sipario sulle loro carriere ai due criterium in Asia.


I preparativi per la gara si sono conclusi con la presentazione dei team tenutasi al traguardo del Criterium, ai piedi della tribuna denominata The Float che ogni anno ospita anche il traguardo del Gran Premio di Formula 1 di Singapore. Il programma della serata prevedeva un concerto dell'orchestra filarmonica Synthony, che ha creato una fusione tra musica classica ed elettronica.

Domani pomeriggio lo sport avrà un posto d'onore, prima di tutto con una cronometro e poi con il Criterium, che partirà alle 16, per una gara sulla distanza di 64 chilometri.

I PRIMI COLPI DI PEDALE... A CHINATOWN. In attesa di salire sulle loro bici per affrontare il circuito che si snoda intorno a Marina Bay domani, i corridori hanno potuto prendersi del tempo per visitare Singapore e allontanarsi temporaneamente dal centro della città, visitando il quartiere di Albert Park, molto vicino a Chinatown.

In questo quartiere, gli edifici sono molto più bassi rispetto alla skyline tradizionale di Singapore e i campioni hanno potuto gustare un rapido assaggio di street food. Per gli abitanti di Singapore, è consuetudine fare uno spuntino con uno "youtiao" che, secondo Alejandro Valverde, assomiglia ai "churros" della sua Spagna, ma che Chris Froome ha mangiato proponendo un'altra idea: «Sono esattamente come le ciambelle che chiamiamo "Mandasi" in Kenya. Mi riportano alla mia infanzia, perché è esattamente il tipo di cosa che mangerei dopo un lungo allenamento per ricaricare le batterie» ha spiegato il quattro volte vincitore del Tour, prima di approfittare di una piccola escursione in "risciò". Questa volta, i soliti autisti di questi mezzi di trasporto tradizionali si sono seduti sul sedile del passeggero e hanno lasciato il manubrio ai sampioni. Al termine di questa piccola gita attraverso Chinatown, Mark Cavendish si è dimostrato degno della sua maglia di campione id Gran Bretagna tornando ai box per primo, davanti a Vingegaard, Valverde, Nibali e Froome.

NIBALI E VALVERDE E IL TOUR D'ADDIO. Uno di loro si sta avvicinando al suo 38 ° compleanno mentre l'altro ha raggiunto l'età di 42 anni la scorsa primavera. Vincenzo Nibali e Alejandro Valverde si sono dati battaglia a lungo sulle strade del mondo, con l'italiano che è tra i sette corridori ad aver vinto i tre grandi giri e lo spagnolo pronto a lasciare il gruppo professionistico con un totale di 133 vittorie,vale a dire al 6° posto dis empre, appena dietro Bernard Hinault (145). Entrambi gli uomini hanno vissuto addii emozionanti alla Vuelta e al Lombardia, ma attaccheranno i loro ultimi numeri di gara alle loro maglie nei criterium asiatici, a Singapore e Saitama.

«Sono stato molto impegnato da Il Lombardia - ha spiegato Nibali, che è già stato coinvolto nella gestione del team Pro-Continental creato da Douglas Ryder per la stagione 2023 -. Non ho davvero capito che è la fine, perché ho intenzione di rimanere nel ciclismo. Tuttavia, sono felice di venire a correre questi Criterium, che sono ottime vetrine per il nostro sport».

Anche "Bala" guarda al futuro: ha appena preso parte al blocco di allenamento di fine stagione con la Movistar a Pamplona «con il desiderio di trasmettere il più possibile la mia esperienza ai corridori più giovani». L'ex campione del mondo è comunque felice di tornare in sella domani mattina: «Sono qui per godermi il più possibile queste ultime gare. Sono stato competitivo dall'inizio alla fine della mia carriera, sono comunque arrivato 6° al Lombardia. Ma ora sono venuto qui con la mia famiglia per condividere questi addii con loro e con i miei compagni di squadra. E forse... ora mi permetterò di mangiare un po' di più!».

UNA POSSIBILITÀ PER UN SINGAPORIANO? L'obiettivo del Criterium è anche quello di affiancare i campioni del Tour de France con i ciclisti locali. Pertanto, i 16 corridori dell'élite mondiale avranno l'opportunità di misurarsi con i 28 corridori selezionati dai quattro team invitati a Singapore. La federazione nazionale ha scelto quattro corridori per rappresentare il proprio paese, le speranze di brillare su un circuito favorevole ai velocisti saranno forse affidate al malese Mohd Harrif Saleh, volto noto del Tour di Langkawi (con tre tappe vinte tra il 2019 e il 2020), così come in questa stagione ai Tour di Thailandia e Taiwan. All'età di 32 anni, Goh Choon Huat parteciperà all'ultima gara della sua carriera, segnata da sette titoli nazionali in totale, e intende lasciare con il botto: «Non so cosa sarò in grado di fare su questo circuito, ma sono determinato a cogliere l'occasione per prendere le luci della ribalta per il mio addio, partecipando a una fuga, per esempio».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Pello Bilbao ha scelto la sesta e ultima tappa dell’Itzulia Basque Country per annunciare il suo ritiro dal ciclismo professionistico al termine della stagione 2026.  Il 36enne Bilbao è diventato professionista nel 2011 con la Euskaltel-Euskadi e ha alle spalle...


Chantal Pegolo rompe il ghiaccio e conquista la prima vittoria a Pettenasco nel Novarese. La friulana della Isolmant Premac Vittoria fa sua la gara per donne Open battendo allo sprint quattro compagne di fuga con le quali aveva preso il...


Filippo Ganna incarna il sogno italiano alla Parigi-Roubaix: a 29 anni il piemontese si sente finalmente pronto ad attraversare l’Inferno del Nord. Nel cuore della primavera del grande ciclismo, tutti gli occhi sono puntati su Pippo, che al sesto tentativo...


Tra velocità e pavé, la vittoria alla Roubaix potrebbe passare dal tandem Philipsen-Van der Poel. Una coppia pericolosissima che potrebbe decidere le sorti della corsa. Nel panorama del ciclismo attuale, Jasper Philipsen rappresenta una delle evoluzioni più interessanti: nato come...


Il nome di Gianni Vermeersch non è tra i più mediatici del ciclismo mondiale, ma tra addetti ai lavori e appassionati delle classiche del Nord gode di una reputazione solidissima. Corridore belga, classe 1992, Vermeersch è uno di quei ciclisti...


Dopo l'annuncio ufficiale di fine gennaio riguardante la partnership tra l'ex pro e dirigente sportivo Daniele Bennati e il brand internazionale Nalini, arriva oggi il momento per la presentazione ufficiale della nuova capsule collection che porta il suo nome. La linea spicca per...


C'è una "strana" coppia al comando della classifica dell’Oscar tuttoBICI  Gran Premio Livigno riservato alla categoria Under 23: se il nome di Lorenzo Mark Finn (Red Bull Bora Hansgrohe Rookies) era atteso, certamente una piacevole sorpresa è quello di Tommaso Bambagioni della...


Unica prova monumentale in terra di Francia, la Parigi-Roubaix è unica anche fra le classiche, al punto da esserne considerata la Regina. Unico è anche il suo timbro di corsa dura e dal sapore di ciclismo antico, dove forza e...


Lorenzo Ursella conserva la leadership nella classifica dell'Oscar tuttoBICI Gran Premio Jayco AlUla riservato alla categoria Élite. Ma alle spalle del portacolori della Padovani Polo Cherry Bank si avvicinano a grandi passi il romagnolo Simone Buda (Solme Olmo Arvedi) e il toscano...


Agostino Omini non ha mai corso ma per le corse - e per il ciclismo tutto - non ha mai smesso di correre. E come poteva intitolarsi un libro dedicato al grande dirigente se non"Una vita in corsa - Da...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024