L'ULTIMO LOMBARDIA DI PIETRO ALGERI. «FACCIO UN PASSO INDIETRO, MA IL CICLISMO PER ME E' TUTTO»

INTERVISTA | 10/10/2022 | 08:15
di Luca Galimberti

Una vita in gruppo. Potrebbe essere il titolo di un libro, ma soprattutto sono quattro parole che descrivono bene la carriera di Pietro Algeri. Nato il 2 ottobre 1950 a Torre de’ Roveri, nella Bergamasca, Algeri in questi anni ha “scritto” molti capitoli: è stato Campione del Mondo nell’inseguimento a squadre nel 1971 tra i dilettanti; ha corso tra i Professionisti tra il 1974 e il 1981; giovanissimo è salito in ammiraglia da dove ha guidato tanti campioni e importanti formazioni tra cui Del Tongo, Diana Colnago, Lampre e Mapei. Sceso dalle ammiraglie dei Team, negli ultimi anni è salito sulle vetture della Shimano e ha messo la sua esperienza e la sua opera al servizio di tutto il plotone assicurando assistenza neutrale a tutti i corridori. Sabato, a “Il Lombardia”, Pietro ha concluso anche questo capitolo della sua carriera ed è stato premiato da Mauro Vegni con la speciale maglia della corsa, applaudito dai vertici dell’azienda Shimano e da tutta la grande famiglia del ciclismo.


Pietro sabato il mondo del ciclismo otre a Nibali e Valverde ha festeggiato anche te. Ti sei emozionato?


«Moltissimo, non mi aspettavo una festa del genere. Oltretutto a Bergamo, dove andavo da ragazzino a lavorare come garzone di un negozio pedalando avanti e indietro da Torre de’ Roveri in sella alla bicicletta. Grazie a quelle pedalate è nato in me l’amore per la bici e per il ciclismo; la passione poi è aumentata, sono riuscito a farla diventare un lavoro e quando si ha la fortuna di lavorare facendo ciò che si ama è tutto più bello. Sabato quando sono salito sul palco le emozioni sono state tante, davvero. Sono grato al mondo del ciclismo per ciò che mi ha dato, ora avrò un po’ più di tempo libero».

Ma non smetterai di occuparti di ciclismo.

«No, assolutamente. Ridurrò gli impegni ma starò nel gruppo Shimano per fare formazione, insegnare il mestiere ai giovani che si avvicineranno al mondo della assistenza neutrale. Quello che la nostra squadra fa è un lavoro molto importante e in questi anni ho notato con estremo piacere che il team di servizio neutrale ai corridori gode di sempre maggiore considerazione, non è sempre stato così. Sono felice di aver dato il mio contributo».

Quali sono i ricordi più belli che hai della tua esperienza nel team di assistenza neutrale Shimano?

«Certamente le partecipazioni ai Mondiali di Innsbruck e Imola, seguire i campioni da vicino in un appuntamento importantissimo come quello iridato è molto bello».

Guardando alla tua carriera da atleta quali sono invece i momenti che porti nel cuore?

«Sono due. Il primo è il Campionato del Mondo dell’inseguimento a squadre vinto a Varese nel 1971 assieme a Bazzan, Borgognoni e Morbiato; l’altro è la partecipazione ai Giochi Olimpici di Monaco nel 1972».

E del capitolo da Direttore Sportivo, quali sono i momenti che ricordi con più piacere?

«Gli anni con Saronni, il suo Mondiale, il Giro di Lombardia 1982, la Sanremo e il Giro d’Italia ’83. Senza dimenticare le altre due vittorie che ho ottenuto al Giro assieme a Tonkov nel 1996 e con Simoni nel 2001».

Hai nominato tre grandi campioni. Usa una parola per descriverli.

«A Saronni abbinerei “classe”, la classe del grande campione. A Pavel accosto la parola “tenacia” e di Gibo mi ha sempre colpito l’umanità».

Ultima domanda. Come vedi il ciclismo di oggi?

«Mi piace. Credo che le corse stiano diventando un po’ più imprevedibili rispetto a qualche anno fa. Ci sono corridori che attaccano e si inventano sempre qualche cosa. Van der Poel, Van Aert e Evenepoel, solo per citarne alcuni, con i loro colpi di genio fanno appassionare la gente».

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Parla ancora straniero la Coppa Ciuffenna edizione n.85, denominata anche 98^ Coppa Antica. Dopo il successo del russo Savekin nel 2025 questa volta a presentarsi da solo sul traguardo della località aretina nel Valdarno Superiore è stato il ventunenne britannico...


Emilia. Oriana Fallaci aveva 14 anni quando, introdotta nella Resistenza dal padre, in bicicletta e con il nome di battaglia Emilia, faceva da staffettista per il nucleo cittadino di Giustizia e Libertà, legato al Partito d’Azione: attraversava l’Arno nel punti...


Possiamo dire che il conto alla rovescia verso la Tre Valli Varesine e la Tre Valli Varesine Women’s Race | e-work è ormai cominciato. Dopo la presentazione del Trittico Regione Lombardia avvenuta la scorsa settimana a Milano, nella mattinata odierna...


Alessandro Fancellu è il vincitore della prima tappa del Giro d'Abruzzo ed andrà a vestire la maglia di leader della corsa. Il comasco del team MBH Bank CSB Telecom Fort ha conquistato il secondo successo stagionale al termine dei 155...


Enric Mas ha vinto per la prima volta la Vuelta di Spagna, conquistando il massimo risultato dopo i secondi posti ottenuti nel 2018, nel 2021 e nel 2022 e il terzo del 2024. Il trentunenne iberico è il 64° corridore...


Ruota veloce in arrivo in casa Groupama FDJ United: a 27 anni, Emilien Jeannière vanta già un curriculum importane che mette in luce il suo potenziale per competere ai massimi livelli. Uno sprinter con istinto vincente: grazie alla sua velocità esplosiva...


Due austriaci ma soprattutto due amici rafforzeranno il gruppo di scalatori e specialisti delle corse a tappe della Lidl-Trek nei prossimi anni: Felix Gall – già secondo al Giro d’Italia e sul podio alla Vuelta a España – e il...


Siamo alle porte dell’autunno e in casa Santini arrivano preziose novità. Si parte con una nuova esperienza di navigazione digitale grazie ad un nuovo portale completamente rinnovato nel suo aspetto grafico e nella sua fruizione, ma contemporaneamente arriva la nuova collezione...


Quarto giorno di gara al Tour of Taihu Lake 2026 e terza vittoria (peraltro consecutiva) di Matteo Malucelli. Dopo ieri e l'altro ieri, lo sprinter dell'XDS Astana ha infatti dettato legge anche quest'oggi a Qidong dove, sul traguardo della breve...


Non c’è mai pace per i ciclisti in allenamento… Ieri mattina l’eterno Oscar Sevilla ha vissuto una brutta avventura: «Sono uscito ad allenarmi a Bogotà e sull'autostrada con Calle 170 sono stato intercettato da una moto di grossa cilindrata. Mi...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra