MARIO VALENTINI E LA FRONDA DEI PARALIMPICI: «MI HANNO PUGNALATO ALLE SPALLE»

PARACICLISMO | 18/10/2021 | 08:10
di Guido La Marca

È in ospedale, a Villa Tiberia a Roma per un check-up, ma al telefono risponde al volo e con il solito tono della voce, con quel piglio che chi lo conosce bene sa di cosa si tratta. Mario Valentini non ci gira tanto attorno, e va dritto al nocciolo della questione: otto atleti azzurri hanno scritto una lettera al presidente del Comitato Nazionale Paralimpico Luca Pancalli, chiedendo di fatto che l’esperto tecnico perugino venga rimosso (si parla di Rino De Candido come suo sostituto). Che non sia riconfermato come Ct azzurro dei disabili.


«Nel momento più difficile della mia vita (il 21 febbraio scorso ha perso Mauro, suo figlio, ndr) mi hanno pugnalato alle spalle. Comprendo e capisco l’imbarazzo del presidente Cordiano Dagnoni, con il quale ho un rapporto franco e sincero, ma la notizia di questa lettera, firmata da otto atleti che hanno chiesto la mia testa e il mio allontanamento forse perché non li ho portati alle Olimpiadi, mi ha ferito profondamente. Adesso devo pensare a rimettermi in sesto, e poi spero di poter parlare con il Presidente».


Mario Valentini è il Ct dei disabili dal lontano 1999. In questo periodo il 79enne Ct ha raccolto con i suoi ragazzi la bellezza di 88 mondiali, 108 coppe del mondo e 13 ori paraolimpici. «Io conto sole le vittorie», dice lui con la consueta ironia accompagnata da una fragorosa risata.

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COMMENTI
Mario
18 ottobre 2021 11:08 Introzzi
Un buongiorno a tutti, non sò cosa sia successo e non entro in merito a quanto scritto, mi limito a dire che con Mario ho passato quattro anni (da dopo Atene 2004 sino a Pechino 2008) dove oltre ai tanti ed emozionanti successi della nazionale paralimpica ho appreso tecnicamente, tatticamente e a come si gestisce un gruppo, un' infinità di nozioni, grazie Mario e auguroni per un futuro pieno di serenità!

Considerazione
18 ottobre 2021 11:33 fransoli
Non conosco il caso, non sono in grado di valutare l'operato del tecnico in questione (assai buono se guardiamo i risultati), non giudico la richiesta di sostituzione da parte degli atleti in un momento delicato della vita del tecnico... Mi limito a considerare che a 79 anni (e oltre 20 anni di incarico) si possa considerare serenamente di lasciare il timone a qualcun altro

Fransoli
18 ottobre 2021 13:54 Àaaaaaa
Appunto, non conosci. Quindi evita.
Perchè piuttosto di avere dei prezzolati al comando, preferisco chi ci mette cuore ed anima.

aaa
18 ottobre 2021 15:24 fransoli
si vero... ribadisco però che a 79 anni possiamo dedicarci serenamente ad altro... e con questo non mi pare di aver offeso nessuno né scritto niente di fuori luogo,.. prima o poi un succussore andrà trovato e poiche inizia ora il nuovo quadrienno olimpico magari è il caso di farlo adesso... per dire Martini nel '97 quando lasciò l'incario ne aveva 76 e forse la sua storia era già stata fatta.

MARIO VALENTINI
18 ottobre 2021 16:43 MAURI975
LA COMPETENZA NON HA MAI SCADENZA. CHE ALCUNI ATLETI SI SIANO "RIBELLATI" MALE. LE SCELTE DI UN CT VANNO SEMPRE ACCETTATE E MAI CAPITE. SI SCEGLIE PER ANDARE AVANTI NION PER COMPRENDERE.

Chi ha competenza
18 ottobre 2021 17:40 titanium79
Chi ha competenza e passione pura, in settori con visibilita' quasi nulla, non deve essere miniamente messo in discussione.
Specie chi lavora con il mondo dei disabili.

Mario per sempre
18 ottobre 2021 23:11 drinn
Conosco Mario Valentini da tanto tempo. Forse da troppo tempo. Lui ha creato , ripeto, LUI HA CREATO, una dignità ed un valore a questo settore. E' stata la sua priorità, ancora prima di dimostrare che le medaglie e le vittorie creavano attenzione in questo settore "speciale". Non so cosa abbia provocato da parte di alcuni questa azione, a mio parere inamissibile, nei confronti di Mario ma la stima e l'amicizia nei suoi confronti rimane totale.

discriminazioni
19 ottobre 2021 07:49 kristi
leggo alcuni commenti per cui : ch lavora coi disabili , chi è disabile deve essere trattato ecc ecc ecc ..... bene , vi assicuro che questo modo di pensare , di considerare "diverse" certe persone è la PRIMA e più subdola delle discriminazioni , detto ciò , un grazie a valentini , ma io la penso come fransoli ...e che diamine sto vizio di non lasciare la seggiola .... andiamo avanti

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