COLBRELLI. «LE SENSAZIONI SONO BUONE, OGGI SARA' SPETTACOLO»

PROFESSIONISTI | 12/09/2021 | 08:28
di Francesca Monzone

Oggi a Trento calerà il sipario sui Campionati Europei e al via nella prova più importante ci saranno tanti campioni decisi a sfidarsi per conquistare la maglia stellata. I favoriti saranno tanti, ma sarà proprio l’Italia a partire come squadra più quotata, con Sonny Colbrelli e Matteo Trentin che saranno le punte dei nostri azzurri.


Colbrelli ha corso bene e in questa stagione ha già vinto il titolo di campione nazionale, maglia questa che ha indossato con orgoglio ad ogni gara. Il bresciano è andato forte e al Tour de France, la vittoria l’ha sfiorata diverse volte, dimostrando le sue abilità di corridore, capace di far bene su diversi terreni.


«Correre una gara così importante nel proprio Paese è senza dubbio una sensazione importante, che ti porta a cercare di fare ancora meglio». Dopo 10 anni i Campionati Europei sono tornati in Italia, l’ultima volta era stata nel 2011 a Offida nelle Marche, quando nella categoria juniores, l’oro andò ad un giovanissimo Alberto Bettiol e oggi a Trento potrebbe essere di nuovo la bandiera italiana a sventolare sul gradino più alto del podio.

«Le sensazioni sono veramente buone e credo di aver recuperato bene dopo le corse della scorsa settimana e penso che anche gli altri ragazzi abbiano avuto la possibilità di riposarsi un poco».

Colbrelli il 5 settembre ha vinto la classifica generale del Benelux Tour, lasciandosi alle spalle il compagno di squadra Matej Mohoric e il belga Victor Campenaerts. «Con me in gara ci sarà anche Matteo Trentin, che alla Vuelta ha fatto bene e anche lui è riuscito a recuperare abbastanza dopo la Spagna e sarà sicuramente uno dei migliori corridori in corsa, che potrà ambire alla conquista del titolo europeo».

Il tracciato di questi campionati Europei sarà tutt’altro che facile e lungo il percorso, la selezione sarà dura e solo i migliori riusciranno ad arrivare forti per il finale. «Non sarà facile il percorso perché partiremo subito con una salita e ci saranno molte nazioni che vorranno staccarsi e fare la differenza e si faticherà tanto e anche la seconda parte, che potrebbe ingannare, in realtà sarà molto impegnativa».

Colbrelli e gli altri azzurri hanno visto le gare delle altre categorie e proprio ieri hanno fatto l’ultima ricognizione del percorso. «Da casa il pubblico assisterà sicuramente ad una bella lotta, il percorso sarà molto veloce e ci sarà selezione».

Gli azzurri hanno lavorato tanto e bene e sono un gruppo molto affiatato. Questo sarà il nostro Europeo e i ragazzi vogliono ben figurare e contribuire ai successi ottenuti dagli altri azzurri. «L’Italia sarà una delle squadre favorite per la vittoria e questa è anche una responsabilità. Noi ci siamo ben preparati e in corsa vogliamo fare la nostra parte».

Tra le nazioni favorite ci sarà anche il Belgio con Remco Evenepoel e Dylan Teuns, compagno di squadra di Colbrelli alla Bahrein Victorius. Teuns ha detto che Colbrelli sarà il favorito numero uno, l’uomo da controllare durante tutta la gara. Il belga amico del bresciano, ha detto però che la vittoria non la cederà senza prima aver lottato. «Dylan è uno straordinario corridore e questo è un percorso molto adatto alle sue caratteristiche. Siamo amici e al Tour eravamo in camera insieme. Sono contento che faccia il tifo per me e sarebbe bello arrivare insieme per il finale e giocarci proprio io e lui il titolo di campione europeo».

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COMMENTI
tuttobiciweb
12 settembre 2021 11:02 alerossi
lo scrivo qui perchè è l'articolo in primo piano. ieri c'è stata la prima gara di ciclocross, ma non ho trovato su questo sito alcun articolo a riguardo. se il sito principale del ciclismo italiano non ne parla come pensiamo di promuovere questa disciplina, molto più bella della strada? poi non lamentiamoci se i campioni nascono altrove. guarda caso ieri nella gara u23 un italiano è stato battuto da un ciclocrossista.

alerossi
12 settembre 2021 14:28 kristi
sottoscrivo , e condivido il suo commento

Ciclocross
12 settembre 2021 18:23 GianEnri
Condivido la grave mancanza dell'articolo sulla gara, ma che sia più bello della strada no. Da vituperato amatore ho praticato tutte e due, nel ciclocross ho preso solo bastonate, nella strada per caso e per fortuna qualche volta mi sono anche piazzato.

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