ROGLIC FA IL PRUDENTE: «BUON RISULTATO, MA NON E' FINITA...»

VUELTA | 02/09/2021 | 20:57
di Francesca Monzone

La superiorità di Primoz Roglic si è consolidata ieri nelle Asturie, quando lo sloveno ha tagliato il traguardo al secondo posto, alle spalle di Miguel Angel Lopez. Il colombiano sull’Alto de Gamoniteiru è stato il più forte, ma lo sloveno della Jumbo-Visma nel finale ha voluto dare un’ultima stoccata ai suoi avversari, dimostrando di essere il signore indiscusso di questa Vuelta.


«E’ stata una giornata difficile, veramente questa è stata la tappa regina della corsa e tutto sembrava così reale, ma sono felice di come è andata». Roglic è arrivato secondo e ha consolidato il suo vantaggio sugli avversari. Adesso lo sloveno ha un vantaggio di 2’30” su Mas e 2’53” su Lopez, ma avvisa che la corsa si concluderà domenica e che tutto potrebbe ancora succedere.


«Mi sono sentito come in una tappa regina, è stato molto difficile, soprattutto dopo la fatica di ieri dove ho dato veramente tanto, e sono felice di avere avuto ancora un po' di forza per scalare questa montagna. È stato un ritmo duro e una giornata difficile dall'inizio alla fine. Sono felice che abbiamo finito con le grandi montagne. Siamo tutti stanchi per gli sforzi degli ultimi due giorni e per quello che abbiamo fatto nelle tre settimane di corsa».

Ci sono ancora delle salite ma non durissime e poi la cronometro finale a Santiago de Compostela. Roglic in salita è forte e a cronometro è uno dei migliori, tanto che alle Olimpiadi di Tokyo, è stato lui a conquistare la medaglia d’oro. L’unico che avrebbe potuto impensierirlo era lo spagnolo Mas, ma anche nella frazione di oggi, quando lo sloveno ha cambiato ritmo, è rimasto dietro.

«Ci sono ancora tappe difficili da affrontare. Speriamo di poter fare del nostro meglio e finire la corsa nella posizione migliore».
Roglic si sta avviando verso il suo terzo successo consecutivo alla Vuelta di Spagna. La prima vittoria è arrivata nel 2019, quando vinse superando Alejandro Valverde e il giovanissimo Tadej Pogacar, che l’anno seguente avrebbe battuto Primoz al Tour de France. Lo scorso anno per lo sloveno è arrivata la seconda vittoria. Questa volta superando Richard Carapaz, con il quale era stato protagonista di numerosi duelli, e Hugh Carthy. Per Roglic tra qualche giorno potrebbe arrivare il terzo successo consecutivo alla Vuelta di Spagna, un record importante e una bella rivincita, dopo essere stato costretto ad abbandonare il Tour de France in seguito ad una caduta. Domani ci sarà una tappa un po’ mista da Tapie a Monforte de Lemos di 191,2 km. Probabilmente non sarà una grande sfida per i favoriti, e saranno soprattutto i fuggitivi ad essere protagonisti. Sabato sarà la volta dell'ultima tappa con arrivo in montagna, ma il percorso non è impegnativo come quello di mercoledì e di oggi. Domenica la Vuelta si concluderà con una cronometro di 33,8 km, nella quale il o favorito numero uno sarà ancora una volta lo sloveno Roglic.

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