I VOTI DI STAGI. IL CICLISMO ITALIANO È FORTUNATO, L'ASTANA UN PO' MENO

I VOTI DEL DIRETTORE | 22/05/2021 | 18:52
di Pier Augusto Stagi

Lorenzo FORTUNATO. 10 e lode. Il prof  - è laureato in scienze motorie – da una lezione a tutti, prendendosi una delle cattedre più belle in assoluto, quella di “grimpeur” con un master allo Zoncolan. Sarà anche un ragazzo fortunato, come tutti ora cantano e giocano su una battuta prevedibile quanto oziosa, ma la fortuna Lorenzo se l’è andata a prendere di prima mattina, su impulso di uno che di ciclismo Giri e Zoncolan ne sa qualcosa, come il suo attuale team-manager Ivan Basso. È andato e ha resistito, a tutto e tutti, con forza e tenacia, aggrappato al manubrio della sua bicicletta, stantuffando come un pazzo sui pedali che non sentivano ragioni di scendere. Azione di forza, costruita in questo Giro corso sin dall’inizio con coraggio, sia da lui, sia da Vincenzo Albanese, sia da tutti i ragazzi della Eolo Kometa diretti da Stefano Zanatta. Bella dimostrazione di forza per un piccolo team, con il budget più basso di tutto il Giro che oggi, nonostante la nebbia, ha davvero toccato il cielo con un dito. 


Jan TRATNIK. 9. Gara monstre per lo sloveno del team Bahrain. Da buon cronoman, prende e va su del suo passo, e che passo. Mena le danze tutto il giorno, senza risparmiarsi. Non crolla mai, cede solo qualche metro a Fortunato, ma la prova di questo ragazzo diretto da Alberto Volpi è da applausi a scena aperta.


Alessandro COVI. 8. È uno dei ragazzi più interessanti del ciclismo italiano. Ha soli 22 anni il pupo di Mauro Gianetti, ma oggi fa vedere gambe e testa, con una condotta di gara accorta e intelligente. Il ragazzo della Uae Emirates ha numeri da grande corridore: portiamo pazienza, please.

Egan BERNAL. 7,5. Potrebbe spaccare le montagne, e anche questa montagna, ma si affida più al buonsenso che alla voglia di strafare. Eccezionale il lavoro dei suoi compagni di squadra (voto 9), molto buono il suo finale. Poteva far molto più male, ma rischiava di farsi del male. Va bene così.

Bauke MOLLEMA. 6. Considerando la sua esperienza e la sua storia, ad un certo punto era tra i predestinati al successo finale insieme a George Bennett: non è così.

Simon YATES. 7. “Fantasmino” è qui. Sbuca dalle retrovie, risale la corrente e sbuca dalle nebbie. Ora è secondo in classifica generale e, a questo punto, non potrà più nascondersi.

Damiano CARUSO. 8,5. Lo Zoncolan è una strega che ti fa vedere anche la Madonna. Non sono pendenze per uno come lui, ma lui si china sul manubrio e si trasforma in un folletto. È la nostra speranza, il nostro orgoglio.

Giulio CICCONE. 7. Si difende, come può, fin che può e tiene la sua posizione, che è buona buonissima, da perfezionare in tappe a lui più congeniali.

Emanuel BUCHMANN. 6. Fa il minimo necessario per rimanere a galla, senza sprofondare. 

Hugh CARTHY. 5. Il britannico era uno degli uomini più attesi di giornata: si è fatto attendere troppo.

Romain BARDET. 5. Il transalpino è qualcosa di indefinibile. È lì, ma non si vede mai.

Aleksandr VLASOV. 4. Il voto è duro e severo anche in base al lavoro monumentale svolto dai suoi compagni di squadra. Gli apparecchiano la tavola come meglio non potrebbero. Quando arriva il momento di mangiare, lui paga il conto e si defila.

Remco EVENEPOEL. 5,5. È talmente giovane, talmente inesperto che non me la sento di infierire. Questo è un ragazzo di assoluto talento, che sta correndo il suo primo grande Giro con umile rabbia, prendendo ceffoni e pugni con l’umiltà di chi sa che vanno presi, in attesa di restituire tutto. Anche con gli interessi.

Vincenzo NIBALI. 11. Undici anni fa oggi, ad Asolo, Vincenzo conquistava la sua prima tappa rosa. Da lì in poi sarebbe stato un crescendo bello e sublime. Oggi incassa oltre dodici minuti. Dirà all’arrivo: «Non era giornata». Parole amare per un tempo andato, ma che fanno parte di una storia che non si cancella.

Jacopo MOSCA. 7. Il gruppo rinviene, lui non ci pensa su e si mette al servizio di Bauke Mollema. Innesta il pilota automatico e va. Tira come un ossesso: grande il lavoro svolto oggi dal 27enne cuneese della Trek Segafredo.

Edoardo AFFINI. 7. Ieri il quasi gol sul traguardo di Verona, oggi si butta nella fuga e scorta come un sol uomo George Bennett. Guida, protegge e tira. Anche lui fa un lavoro oscuro e prezioso. Bravissimo. 

Fabio FELLINE. 7. Il 31enne corridore torinese comincia il lavoro assieme a Matteo Sobrero. Tocca a loro tenere a bada la fuga degli undici di testa. Tocca a loro tenere intorno ai 7 minuti l’azione dei battistrada. L’Astana non esita a prendere in mano le operazioni, affidandosi alle gambe di questi due fenomenali passisti. Fabio fa qualcosa di più. Molto di più. Che bravo.

Andrii PONOMAR. 7. In fuga già alla terza tappa, ci va anche oggi. L’ucraino è il più giovane corridore del Giro d’Italia, con i suoi 19 anni da compiere il 5 settembre prossimo. Vive proprio nella zona di San Colombano Belmonte dove anche Egan Bernal, ai tempi dell’Androni Giocattoli, aveva vissuto, sempre sotto l’occhio attento di un direttore sportivo attento e scrupoloso come Giovanni Ellena. In comune hanno anche l’agente, il biellese Giuseppe Acquadro.

Vincenzo ALBANESE. 7. Il campano di Toscana della Eolo Kometa va in fuga con Lorenzo Fortunato, due ragazzi sui taccuini di molti team di World Tour. Con loro Jan Tratnik (Bahrain Vitcorius), Remy Rochas (Cofidis), George Bennet ed Edoardo Affini (Jumbo Visma), Nelson Oliveira (Team Movistar), Bauke Mollema e Jacopo Mosca (Trek Segafredo), oltre ad Alessandro Covi (Uae team Emirates). Questo gruppo fa la corsa, e che corsa.

Andrea VENDRAME. 23. Il vincitore della tappa di Bagno di Romagna oggi rallenta per salutare i suoi tifosi a bordo strada. Il portacolori dell'Ag2r Citröen è originario di queste zone. A proposito, il nostro Joker (il nomignolo è stato dato da tuttoBICI nel febbraio del 2020, con copertina acconcia a lui dedicata) ha rinnovato con il team transalpino prolungando fino al 2023. Tra i sogni che ha il veneto di stanza ad Andorra c’è l’Amstel Gold Race.

Dylan GRONEWEGEN. 12. Come le tappe corse dal velocista olandese prima di abbandonare assieme al connazionale compagno di squadra Dekker. Si ferma anche il protagonista del Giro dello scorso ottobre, Hindley della DSM, per problemi al soprassella.

Bruno RONCHETTI. 80. Lui che per una vita ha raccontato corse e ha esaltato chi tagliava il traguardo per primo, sia come collega della carta stampata (Gazzetta di Modena), ma anche e soprattutto come voce del ciclismo, sia in corse “minori” che al Giro d’Italia. Oggi Bruno da Nonantola taglia il suo traguardo volante, quello posto al km 80. Cosa gli posso e gli possiamo dire? Ottanta voglia di vederti per un brindisi dopo questo lungo periodo di forzata lontananza, fatto di distanziamento e mascherine e gel igienizzante. Ora c’è bisogno di un bel brindisi con un buon Lambrusco e magari qualche gnocco fritto e tigella. Nell’attesa, auguri!  

Copyright © TBW
COMMENTI
mancanza di rispetto
22 maggio 2021 20:13 alerossi
Non si può sentire che il vincitore del Giro 2021 dica che non gli interessa vincere sullo Zoncolan. I grandi campioni onorano i grandi giri con le vittorie nelle tappe più significative. Nel 2020, già un Giro con troppe fughe, i protagonisti della classifica (che messi insieme non valgono neanche un terzo di Bernal) hanno avuto la dignità di giocarsi la vittoria nelle 3 tappe decisive. Bernal dice ‘non mi interessa’, per questo motivo non considero Bernal un vero campione e degno vincitore. Bastava solo un poco più di voglia (e nessuna energia aggiuntiva) per avere ora 2 tappe e 14’’ in più.

Nibali
22 maggio 2021 20:20 Il serpente
Aveva ragione, l'ho visto bene nibali oggi, con quei 7 secondi guadagnati ieri può riaprire il giro!

I voti o si danno o non si danno...
22 maggio 2021 20:40 seankelly
...ma se si danno bisogna avere il coraggio di ammettere che Nibali è finito da 2 anni! Altro che 11

ineos ed altro
22 maggio 2021 20:53 italia
Sono contento della vittoria di Fortunato allo Zoncolan. Bravo e brava anche la squadra; per una professional vincere una tappa e che tappa al giro è una grandissima soddisfazione che ripaga gli sforzi. Penso che alla Ineos non interessano le tappe per il semplice motivo che siccome le medie delle fughe sono elevate (quella di oggi in particolare) dovrebbero pagare un grande dispendio di energie. Mi spiace per Nibali che comunque ringrazio per le emozioni che ci ha dato nella sua carriera. Concludo con una nota negativa. La RAI iI produce il Giro con grandissimo dispendio di energie e uomini, però non lo lancia ed esalta il proprio prodotto, in quanto nel TG 1 in particolare, organo ufficiale dello stato, ne parla raramente ed in maniera frettolosa. E' possibile che nel 2021 ancora hanno paura del ciclismo ? (RECORD dell'ora di Moser docet).

COMPLIMENTI a Fortunato ma
22 maggio 2021 21:24 neve
Coraggio e fortuna e Fortunato vince e ci fa piacere, ma questo amici è la differenza tra il Tour e il Giro , tutto qua

Voti
22 maggio 2021 21:26 Anbronte
Il nostro caro direttore non ha , come al solito, dare un volto negativo a Nibali, a Ciccone dà un 7 , augurandogli di fare risultato in tappe più congeniali, Ciccone è uno scalatore, Yates 7 , è l'unico che ha attaccato seriamente Bernal. Voti a Stagi 1, zero non si può.

Zero al regista RAI,a chi lo ha messo lì ,e a chi non lo ha ancora cacciato.
22 maggio 2021 22:59 pickett
Come si può essere così totalmente idioti da mandare un replay mentre stanno tagliando il traguardo tutti gli uomini di classifica?E quando ha mandato in sovrimpressione l'ordine d'arrivo lo ha tolto dopo UN SECONDO!

Covi
23 maggio 2021 13:07 mandcu
bravissimo Covi, solo 22 anni"

X Pickett
23 maggio 2021 13:11 italia
Non sono idioti, ma seguono secondo la mia modesta opinione, un copione ben collaudato che ho imparato a riconoscerlo fin dai più piccoli dettagli. La RAI da grande spazio al ciclismo con programmi ma, ma non lo lancia ed esalta. Ad esempio quando deve trasmettere una partita di calcio importante manda numerosi promo con dettagli precisi circa gli orari e sempre in coda al telegiornale un bel servizio avviato da un giornalista a 32 denti che sembra la reclame di un dentifricio. Invece del Giro d'Italia nel telegiornale soprattutto TG1 non ne parla quasi mai, e se ne parla guardate l'espressione del giornalista: sembra che deve parlare della mXXXX. In sostanza sembra nei comportamenti dire: vi faccio vedere la corsa, ma se questa crea un interesse forte che potrebbe distogliere da altri sport del regime (il calcio in primis), attiviamo azione di contenimento (ad esempio dell’eccezionale impresa di Fortunato non parlarne al TG, togliere la classifica dopo un secondo, inquadrare l’arrivo di un piazzato e non la lotta tra Bernal e Yates e tanti altre azione di micro contenimento). In sostanza mettono in atto note strategie di contenimento ed indirizzo delle emozioni del popolo.

Ipotesi interessante
23 maggio 2021 14:59 pickett
In effetti gli errori e le omissioni durante la trasmissione delle tappe sono talmente clamorosi(non riuscire ad inquadrare una volata con la telecamera fissa!) che il sospetto che facciano apposta era venuto anche a me.

X me
23 maggio 2021 18:30 lupin3
I tecnici Rai sono solo degli incompetenti ciclistici. Sulla strategia comunicativa invece è próprio così come dite

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Sigrid Ytterhus Haugset entra nella storia del Tour de France Femmes. La norvegese ha compiuto una impresa in solitaria, e per lei è arrivata la maglia gialla e un record da leggenda. Una fuga di quasi 90 chilometri, una resistenza...


Sigrid Ytterhus Haugest ha vinto la terza tappa del Tour de France Femmes con arrivo a Poligny dopo una giornata folle e spettacolare che le ha regalato anche la maglia gialla. La campionessa nazionale Norvegese del team Uno X è...


La maglia Tricolore torna a brillare nel WorldTour. Jonathan Milan non ha voluto perdere tempo per onorarla e metterla davanti a tutti, vincendo la tappa inaugurale del Giro di Polonia 2026, sua prima apparizione dopo il successo di Cuneo. I...


Sorprese e spettacolo nell’ultima tappa della Kreiz Breizh 2026 dove un’azione a lunga gittata comprendente alcuni uomini di classifica ha finito per stravolgere l’esito finale della corsa bretone .2. Prendendo il largo a una sessantina di chilometri dall’arrivo...


Prima corsa in maglia tricolore per Jonathan Milan e prima vittoria d'autore al termine di una volata di testa, poderosa e a tutta potenza come piace a lui. Il friulano della Lidl Trek ha vinto nettamente la prima tappa dell’83a edizione...


Il ciclismo comasco piange la scomparsa di Cesare Baroni, dirigente di lungo corso ed ex presidente del comitato lariano della Federciclismo, nonché per oltre 20 anni responsabile della Giornata Nazionale della Bicicletta. Baroni aveva 91 anni e lascia la moglie...


Il sistema è uno dei migliori sul mercato: prevede la connessione diretta alla batteria dell’e-bike tramite un cavo D-type da 3, 5 mm, ora scollegabile e sostituibile indipendentemente per semplificare il passaggio interno nei tubi del telaio. Ad offrire queste...


Con il successo conquistato sabato scorso Remco Evenepoel è diventato il miglior specialista di sempre nella Classica di San Sebastian. Il corridore belga ha infatti festeggiato la quarta vittoria in terra basca, dopo quelle messe a segno nel 2019, nel...


Dopo 10 anni passati con la Groupama-FDJ United, la prossima stagione Valentin Madouas correrà con il team francese Cofidis. Si chiude un'era per il bretone: il team Cofidis questa mattina ha annunciato ufficialmente l'arrivo del corridore con un contratto biennale....


Domenica a Pieve di Soligo (Tv) si è svolta la gara alla memoria di Daniela Bortoletto, denominata “Per Daniela” scomparsa il 26 giugno 2023 a 68 anni, riservata alla categoria Esordienti. Era la moglie di Albino Bertazzon, stimato giudice di...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra