SAVIO. «TAPPE, FUGHE E TRAGUARDI VOLANTI PER UN GIRO DA PRIMO PIANO»

GIRO D'ITALIA | 10/05/2021 | 08:15
di Francesca Monzone

Gianni Savio di Giri d’Italia ne ha fatti tanti. Per lui negli anni il ciclismo è cambiato e il manager torinese ha la consapevolezza che le squadre come la sua Androni Giocattoli-Sidermec non potranno salire sul podio finale della corsa rosa.


Avete un giovane ecuadoriano in squadra. Qualcuno ha detto che potrebbe essere il nuovo Egan Bernal, è così?
«Di corridori come Egan ne nascono uno ogni 20 anni, sono delle rarità, dei veri campioni. Il nostro Cepeda è uno scalatore puro, nelle prove a cronometro perde tanto. Potrà migliorare ma è il classico scalatore, lo si capisce guardandolo anche fisicamente, assomiglia a Ivan Sosa, un ottimo scalatore che è cresciuto insieme a noi e che oggi corre con la Ineos. Sarà un ottimo elemento per le tappe in salita».


Come è arrivato da voi questo ragazzo?
«Lo stesso procuratore di Egan me l’aveva indicato, insieme a Santiago Umba che ha fatto il Tour du Ruanda. Così abbiamo deciso di prenderlo lo scorso anno, è giovane e sta crescendo bene».

Con lui punterete a qualche tappa in particolare?
«Il ciclismo è uno sport affascinante perché imprevedibile, con lui tutte le tappe di montagna sono adatte. L’ideale sarebbe rivivere una tappa come quella del 2019, quando a San Giovanni Rotondo, Masnada vinse e Conti conquistò la maglia rosa».

Il ciclismo sta cambiando, nel World Tour si vedono sempre più giovani. Voi avete il corridore più giovane della corsa, il diciottenne Ponomar: in questo modo non si rischia di rovinare le categorie giovanili?
«Bisogna fare attenzione. Noi abbiamo due diciottenni nel nostro organico, Andrii Ponomar che abbiamo portato qui, ma anche Umba. Andrii, se uno lo guarda con attenzione, ha praticamente terminato il suo sviluppo fisico, è un uomo, è molto possente, poi certo deve ancora crescere dal punto di vista atletico. Mentre Umba ancora non ha completato la sua crescita, è un ragazzino, quindi sarebbe da sconsiderati portarlo ad una corsa di tre settimane, impegnativa come il Giro. Bisogna essere sempre molto critici nelle scelte e cercare di fare il bene di questi ragazzi».

Ieri siete andati in fuga con Tagliani: che Giro d’Italia sarà per voi?
«Bisogna dire che una squadra come la nostra non potrà ambire al podio finale. Il nostro è un budget modesto rispetto alle grandi squadre, abbiamo 2 milioni di euro, quando alcune World Tour superano i 40 milioni. Noi puntiamo alla vittoria di tappa e poi, come abbiamo fatto già ieri, ad entrare nelle fughe per onorare al massimo questa straordinaria corsa. Abbiamo buoni corridori, ma non siamo una World Tour».

Per quanto riguarda la classifica generale, cosa vi aspettate?
«Abbiamo Sepulveda che è un corridore di esperienza e Cepeda che potrebbe chiudere nella top ten. Purtroppo oggi c’è un divario troppo grande tra le Professional e le World Tour, i soldi fanno la vera differenza. Posso fare una scommessa con chiunque al riguardo: nessuna squadra che non appartenga al World Tour nei prossimi anni salirà sul podio finale del Giro d’Italia. Quindi abbiamo diretto le nostre ambizioni su quello che è più alla nostra portata, caccia alle tappe, fughe e traguardi volanti».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Freccia sfortunata per Marc Hirschi: lo svizzero della Tudor è caduto a circa 20 km dal traguardo insieme ad altri corridori. Quasi tutti sono ripartiti ma non Hirschi che è apparso subito scosso e dolorante. Gli esami radiografici purtroppo hanno...


Paul Seixas da impazzire. A 19 anni, al debutto, domina la Freccia Vallone alla maniera dei grandi. Per il francese della Decathlon è la settima vittoria da professionista (tutte nel 2026) in 14 giorni di corse. «E’ incredibile, questa è...


Demi VOLLERING. 10 e lode. Che spavento, che tormento, che paura. Via in progressione a 700 metri dal traguardo, con una frequenza che mette a dura prova tutte, compresa lei. Arriva su in cima con una manciata di metri sulla...


Brillano le stelle della maglia di campionessa europea di Demi Vollering in cima al Mur de Huy. L’olandese della FDJ United - SUEZ , già vincitrice della corsa nel 2023, si è imposta davanti alla connazionale Puck Pieterse (Fenix-Premier Tech), prima...


Paul SEIXAS. 10 e lode. Non vince, ma stravince. Prende la testa e la testa non la perde. Fa quello che vuole e come vuole. Le parole stanno a zero: anche questo francese fa parte di questa “nouvelle vague” di...


Quando si ha la classe di Tom Pidcock si può vincere anche quando le gambe non girano. Il britannico si è imposto ad Arco, nella terza tappa del Tour of the Alps 2026, al termine di una volata in cui...


La Red Bull-Bora-hansgrohe ha ufficializzato poco fa la frattura del polso destro (per la precisione, frattura del radio in prossimità del polso) per Lorenzo Mark Finn. Il giovanissimo corridore ligure era caduto subito dopo il via della terza tappa del Tour...


I duecento chilometri della Flèche Wallonne numero 90 premiano Paul Seixas. Il 19enne della Decathlon CMA CGM Team era uno dei favoriti e non ha tradito le attese: con una progressione negli ultimi 250 metri della salita finale il transalpino...


Volata generale nella terza tappa del Tour of the Alps 2026, la Laces-Arco di 174 chilometri, e successo di Thomas Pidcock. Il britannico della Pinarello Q36.5 Pro Cycling si prende la sua rivincita nei confronti del giovane Tommaso Dati (bella...


Si apre nel segno di Dusan Rajovic la Belgrade Banjaluka in Bosnia, che oggi ha porposto la prima semitappa della prima tappa da Beograd-Požarevac di 83 km. Il serbo della Solution Tech NIPPO Rali, alla sesta vittoria stagionale, allo sprint...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024